Martedì, 23 Maggio 2017

VOGHERA - "SE AVESSE VINTO GHEZZI A VOGHERA AVREMMO AVUTO, CREDO, UNA MAGGIORE PRESENZA IN CAMPO SANITARIO"

Roberto Gallotti non è solamente “storico” militante del Pd e non è solamente consigliere comunale vogherese, ma è anche profondo conoscitore della sanità vogherese, avendo “da sempre” svolto la propria attività professionale nell’ambito sanitario. Dal 1979 al 1980 presso l'ex ospedale psichiatrico, dalle 1980 al 1995 all'ussl 79 in particolare presso la Scuola Infermieri in seguito dal 1996 presso l'ASL di Pavia in particolare all'ufficio protesi ed ausili. A lui abbiamo voluto porre alcune domande su “come sta di salute” la sanità ed il welfare vogherese e oltrepadano.

Molti cittadini, nonostante le tante problematiche, ritengono l'ospedale di Voghera "non tanto male". Qual è a suo giudizio il principale punto di forza e di criticità dell'ospedale?

"Ritengo anch'io che l'ospedale di Voghera, come del resto la maggioranza degli ospedali della nostra regione, sia caratterizzato da molti elementi positivi dovuti soprattutto alla forte preparazione di tutto il personale che vi opera, ma ritengo sia caratterizzato da un elemento estremamente negativo che si ripercuote sfavorevolmente in tutte le attività dell'ospedale con punte particolari in alcuni settori quali il Pronto Soccorso: la cronica carenza di personale sia medico che infermieristico con uso particolare delle assunzione a tempo determinato. Un particolare rilievo meritano le attività ambulatoriali per le quali non si riesce quasi mai a mantenere i limiti di tempo dettati dalla stessa regione andando sempre ben oltre i tempi di attesa programmati, determinando in questo caso la fuga dell'utente".

Cosa può fare l'amministrazione comunale concretamente per migliorare i servizi dell'ospedale di Voghera?

"Il Comune credo possa fare molto per migliorare i servizi offerti dall'ospedale essendo il rappresentante degli utenti e pertanto raccogliendo le carenze verificate dai cittadini può utilmente rapportarsi con l'amministrazione dell'azienda ospedaliera per cercare di portare a soluzione alcuni dei problemi più importanti sul tappeto. Ricordo a questo proposito la soluzione del problema Stroke Unit attivata solo dopo la  nostra costante sollecitazione".

Se avesse vinto Ghezzi, a livello di programmi cosa avrebbe fatto in più o di diverso rispetto a Barbieri nell'ambito dell'ospedale di Voghera?

"Se avesse vinto Ghezzi a Voghera avremmo avuto, credo, una maggiore presenza in campo sanitario rivendicando di volta in volta i problemi che si presentassero riferiti all'ospedale. Tuttavia il nostro programma tiene in forte considerazione la formazione di una rete integrata di continuità assistenziale, principale strumento per l'integrazione tra componente sanitaria e socio sanitaria, al fine di garantire alle persone in condizione di fragilità e di cronicità la continuità ed appropriatezza di accesso ai servizi ed alle prestazioni sociosanitarie".

Ospedale di Varzi: inteso come comunemente s'intende in modo omnicomprensivo la parola ospedale, è stato salvato oppure no? Qual è il futuro più realistico e percorribile per l'ospedale di Varzi?

"Il presidio ospedaliero di Varzi come presidio ospedaliero credo possa mantenere alcune caratteristiche di ospedale minore, come credo abbia giustamente fatto l'azienda ospedaliera: mi sembra giusta la via intrapresa dalla direzione dell'azienda ospedaliera per quanto riguarda la chirurgia, piccoli interventi mentre gli interventi più complessi si svolgono a Voghera. Questo tipo di organizzazione deve essere garantita anche per l'ortopedia, mentre si può ipotizzare un potenziamento della lungodegenza, della  riabilitazione e dei post acuti".

Casa di cura Pezzani una realtà estremamente utile a livello sociale ma spesso discussa a livello manageriale e politico. Quali sono a suo giudizio gli errori commessi e ad oggi cosa si dovrebbe fare?

"La ASP Pezzani è una realtà molto importante per Voghera e zone limitrofe e come tale dovrebbe essere gestita, in modo collegiale da tutte le forze politiche che operano sul territorio. Al contrario assistiamo ad una gestione fortemente caratterizzata da forze politiche di centro/destra più preoccupate di accaparrarsi il posto di Direttore Generale, resosi vacante, con una situazione di lotte intestine che potrebbero essere risolte con la nomina dell'attuale facente funzione, in possesso dei titoli e della professionalità necessaria. Tra l'altro darebbe un grosso aiuto al disavanzo dell'azienda essendo una dipendente della stessa e non avendo pertanto alcun costo aggiuntivo".

A Voghera ma in tutto l'Oltrepo c'è un proliferare di Case Famiglia. A suo parere sono una "buona cosa" e le norme che le regolano sono sufficienti? Sono rispettate e vengono eseguiti in modo adeguato i relativi controlli?

"A Voghera, come del resto in molti Comuni del territorio, sono nate molte case famiglia, che rappresentano la crescente necessità di molte famiglie. Purtroppo la nascita di questo case famiglia è stata caotica ed indiscriminata con alcune che agiscono nel pieno rispetto delle regole ed altre che lavorano al di fuori delle regole. Purtroppo non esiste una seria regolamentazione regionale che potrebbe regolare maggiormente l'attività di queste strutture garantendo a chi usufruisce di questi servizi maggiore tranquillità".

Consulta del volontariato: dimissioni del Presidente, elezione di uno nuovo, polemiche e accuse. Il volontariato è una grande risorsa, pertanto dal suo punto di vista quale dovrebbe essere l'atteggiamento della giunta Barbieri per aiutare ed incentivare in modo concreto il volontariato?

"Le dimissioni del Presidente della Consulta del Volontariato hanno sicuramente denotato da una parte una scelta libera e democratica di chi voleva esprimere un'opinione su una scelta dell'amministrazione che andava contro gli interessi dei servizi sociali ma dall'altra hanno dato eccessivo risalto alla cosa. La consulta deve esprimere solo pareri consultivi ma l'amministrazione comunale non deve considerare questi pareri solamente quando sono favorevoli ma anche negli altri casi, che non devono essere considerati politici solo perchè contrari all'amministrazione. Comunque l'amministrazione del Sindaco Barbieri può e deve fare molto per il mondo del volontariato partendo dal garantire maggiore sostegno ai vogheresi in difficoltà oltre che agli anziani disabili e minori. Certo che quella variazione di bilancio che ha portato risorse destinate ai servizi sociali alla Fiera dell'Ascensione non è stato un passo favorevole".

Lo sport è educazione e salute. Il centro Don Orione a Voghera è stato storicamente un punto di aggregazione per diverse generazioni. Ora potrebbe finire tutto. Cosa si dovrebbe e potrebbe fare affinchè il centro Don Orione continui a vivere?

"Ho saputo solo occasionalmente delle difficoltà incontrate dal centro sportivo Don Orione, un centro che da anni portava  molti giovani a partecipare alle varie attività sportive. Certo questa possibile chiusura non rappresenta un segnale molto positivo per la città e qualcosa bisognerà tentare di fare. Cosa è possibile fare ora rappresenta un qualcosa di molto impegnativo, magari l'amministrazione comunale, in considerazione dell'attività che verrebbe a cessare potrebbe tentare di favorire alcune situazioni una delle quali sarebbe quella di una società privata che gestisca tutto l'impianto, ma siamo di fronte ad un impianto obsoleto che avrebbe bisogno di alcuni interventi di ammodernamento".

L'Oltrepo vanta tre stabilimenti termali, uno a Rivanazzano Terme e due a Salice Terme. Quale potrebbe e dovrebbe essere il ruolo di queste strutture nell'ambito di un progetto di salute e benessere pubblico?

"La domanda sulle stazioni termali di Rivanazzano Terme e di Salice Terme si offre a diverse letture. Voglio però affermare che, oggi, la stazione termale è un presidio medico a tutti gli effetti e, come detto prima, ad alta efficacia. Ricordiamo però, in un'ottica scientifica, che gran parte dell'efficacia è legata all'ambiente termale nel quale tutto concorre a favorire il ristabilirsi dell'omeostasi fisica e psichica. Nelle stazione termale si recuperano incentivi e motivazioni che sinergizzano con le terapie, contribuendo a determinarne la precoce risoluzione delle patologie e degli stati invalidanti o la loro corretta gestione anche a livello psichico; vengono riscoperte le proprie esigenze di salute e di conseguenza la necessità della prevenzione, motivo per il quale gli interventi di educazione sanitaria hanno, presso i pazienti termali, una particolare incisività".

 

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