Martedì, 22 Agosto 2017

RIVANAZZANO TERME - "QUALSIASI SARÀ L'INCARICO CHE RIVESTIRÒ, IO CI SARÒ E METTERÒ IN CAMPO LA MIA ESPERIENZA"

Dopo 10 anni Romano Ferrari lascia la guida di Rivanazzano Terme e cede lo scettro all'attuale assessore Marco Poggi. Le elezioni si terranno a giugno ed al momento sembrerebbe la lista di Poggi ed appoggiata dal sindaco uscente che sarà in lista, l'unica in competizione. Ciò in virtù del fatto che Ferrari e riprenderemo l'argomento nell'intervista, è riuscito a formare con Marco Poggi, una lista che comprende in sostanza tutto l'arco costituzionale. Questa situazione però, rappresenta un'incognita ovvero sia quella dell'affluenza.

Infatti la Legge prevede che in caso di elezioni con un'unica lista in competizione, se l'affluenza è inferiore al 50% più 1 degli elettori aventi diritto, l'elezione viene annullata e viene nominato un commissario con l'incarico di riportare entro un anno il Comune alle urne.

Abbiamo visto i dati nel 2012 l'affluenza fu del 73,8% e Ferrari  prese il 67,20 % dei consensi. Significa che se chi non votò quella lista, non si recherà alle urne, il 50% potrebbe essere a rischio. E' pur vero che il Pd appoggia la lista e pertanto i propri elettori dovrebbero recarsi a votare, ma è altresì vero che le elezioni si tengono in una sola giornata a giugno, che il candidato sindaco è comunque un altro, e soprattutto che la mancanza di competizione potrebbe avere un effetto sull'affluenza. Caro Sindaco, ironia della sorte tocca proprio a me che allora in quel lontano 28 maggio 2007 in qualità di Presidente della Prima sezione elettorale  lessi, ricordo attorniato dai suoi festanti supporter, il verbale di nomina a Sindaco, farle l'intervista di addio a quella carica.

Cominciamo, la cosa che ha fatto che più di ogni altra la soddisfa?

"Tante, sicuramente mutare il nome del paese ha portato un  valore aggiunto alla nostra località, così come veder nascere la green way".

E quella che se potesse tornare indietro non farebbe più, una ci sarà?

"Non ne ricordo una  in particolare. Ci sono state tante cose che sicuramente non sono andate come volevamo, però abbiamo sempre cercato di rimediare, anche tornando, se del caso, sui nostri passi".

Lei è riuscito ed è certamente un merito anche personale, a far nascere una lista che comprende in sostanza tutto l'arco costituzionale, Lega e Pd compresi, potrebbe questo fatto essere un trampolino di lancio verso candidature ad esempio in Regione, non crede che potrebbe anche riscuotere consensi trasversali?

"Voglio sottolineare che la nostra è una lista civica che è nata nel nostro paese, con il solo scopo di amministrare bene il paese. I componenti, al di là dell'appartenenza a diversi partiti politici, sono tutti amici che da tempo hanno coltivato la collaborazione e la condivisione per le scelte verso la nostra località.  Il forte collante che ci lega è solo questo. Noi ci parliamo e collaboriamo da anni e ci sono anche tanti altri amici che pur non facendo parte della lista, hanno sempre partecipato attivamente per mandare avanti le cose,  anche partendo da posizioni politiche diverse. Credo che la stima, l'amicizia e la fiducia reciproca che ci legano, siano una grande soddisfazione per ognuno di noi che l'abbiamo coltivata ed ottenuta. Tutto qui. Questo è un altro fiore all'occhiello, senz'altro un altro valore aggiunto, per Rivanazzano".

Sì tutto ok, ma sulla domanda di eventuali aspirazioni vedo che sguscia via come una saponetta bagnata...  Le piacerebbe una candidatura in Regione, si o no risposta secca?

"Non è all'ordine del giorno, mi avvalgo della facoltà di non rispondere".

Ma insistiamo: la ventilata candidatura di Barbieri, non ostacolerebbe eventuali ed ipotetiche sue mire alla Regione?

"Credetemi in questi mesi, come potete ben immaginare il mio impegno e quello di tutto il mio gruppo, è stato rivolto all'appuntamento elettorale rivanazzanese.  Che per noi rimane prioritario ed importantissimo. Per quanto riguarda le prossime scadenze elettorali sicuramente il nostro territorio dovrà esprimere un candidato autorevole. Carlo Barbieri certamente sarebbe un ottimo candidato. E' una figura che non può essere messa in discussione anche perchè Sindaco della capitale dell'Oltrepo. Da parte mia sono abituato ad impegnarmi dove c'è bisogno di me. Ora sicuramente c'è bisogno di me a Rivanazzano Terme".

Restando quindi a Rivanazzano, che ruolo avrà? Consigliere, assessore, sarà un Sindaco ombra o lascerà piena autonomia al nuovo primo cittadino?

"Candidandomi nella lista Patto per Riva con Marco Poggi, se i rivanazzanesi mi accorderanno la loro fiducia, resterò all'interno dell'amministrazione comunale. Abbiamo tante cose da fare ed intendiamo portarle avanti. Ogni ruolo all'interno di un'amministrazione è importante. Qualsiasi sarà l'incarico che rivestirò, io ci sarò e metterò sicuramente in campo la mia esperienza al servizio del paese".

Torniamo un attimo alla lista ed a questa grande coalizione che è talmente forte, che sembra non avere altre liste in competizione. Avete valutato il rischio che in caso di un'affluenza inferiore al 50%, fatto che potrebbe essere favorito dal periodo estivo e dalla mancanza proprio di competitor,  rischierebbe di vedere il Comune Commissariato vanificando il gran lavoro fatto? Non è che vi conviene favorire la presentazione di una seconda lista?

"Ha ragione, non bisogna dormire sugli allori. Nel caso ci fosse veramente una sola lista, nella giornata estiva dell'11 giugno sarà necessario che il 50% più uno dei rivanazzanesi aventi diritto al voto si rechino alle urne. Se ciò non fosse il Comune sarebbe commissariato per un anno con tutte le conseguenze del caso. Tutto il lavoro che abbiamo fatto verrebbe in effetti vanificato...".

Torniamo ai temi locali, questione infinita, la ventilata fusione di Salice Terme con Rivanazzano, si vocifera di un possibile referendum, lei che ne pensa?

"Parlare di fusione mi sembra prematuro. Certo mi piacerebbe veder crescere una sinergia di intenti con la vicina località di Salice Terme. Credo che questo sarà possibile in futuro".

Per finire, un pensiero finale le è dovuto

"Voglio ringraziare tutti i rivanazzanesi che in questi anni mi hanno mostrato tanta fiducia ed amicizia, permettendomi di servire la nostra località. Solo loro possono dire se ho fatto bene oppure male, ma sicuramente mi hanno regalato la possibilità di vivere una bellissima ed indimenticabile esperienza, grazie davvero".

Ci concediamo con un  in bocca al lupo, sia per Rivanazzano, dove però allo stato, l'unico rischio è dettato come detto dall'affluenza, sia per gli altri eventuali incarichi su cui Ferrari, preferisce glissare, ma che potrebbero arrivare il prossimo anno.

 

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