Venerdì, 28 Aprile 2017

C’È POCO DA RIDERE, C’È DA PIANGERE ....IL DEPUTATO CON IL VITALIZIO DA 3MILA EURO AL MESE PER 5 SEDUTE.....

Ricevere un vitalizio di 3mila euro lordi al mese per aver preso parte a solo 5 sedute dell’Assemblea regionale siciliana. È la storia di Salvatore Caltagirone, imprenditore di Grotte, in provincia di Agrigento, una meteora della politica che ha trascorso poche settimane da deputato all’Ars. Fu candidato per Alleanza Nazionale e risultò primo dei non eletti dopo aver raccolto circa 4.200 voti. Era il 1996. A fine legislatura, nel 2001, subentrò al posto di un collega, Giuseppe Scalia, che nel frattempo era finito alla Camera dei deputati. Trascorse solo due mesi all’assemblea regionale, senza mai prendere la parola in aula.

«Sì, prendo il vitalizio. Lei che farebbe al mio posto? L’eroe nazionale?», dice oggi Caltagirone. L’ex deputato, oggi 70enne, non vede lo scandalo: 

«Non vedo dove sia lo scandalo. In quella legislatura ci furono 12 o tredici candidati subentranti. Io non lo so quanti mesi o anni abbiano trascorso all’Ars, ma tutti oggi hanno una pensione. Lo prevedeva la legge. Che non ho fatto io». Non si segnalò per un particolare attivismo: «Guardi, mi dà fastidio questa considerazione. Ho militato per 50 anni in una destra – dice il deputato-lampo – che ha sempre combattuto la lotta ai privilegi. Lo sa che in una di quelle cinque sedute che mi hanno visto protagonista ho pure contribuito ad approvare una legge che richiedeva una presenza minima di due anni e mezzo per avere il vitalizio?». Quella norma non avrebbe colpito lui, però: «No, certo, le leggi sono retroattive». Appunto: «Io comunque ci provai a essere rieletto». E com’è finita? «Di nuovo fuori di un soffio. Ero come Ancelotti, in quel periodo: sempre secondo».

C'è da poco da ridere, purtroppo, c'è da piangere...per l'Italia 

 

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