Mercoledì, 28 Giugno 2017

VOGHERA – “TEATRO SOCIALE E CONTI PUBBLICI - INIZIA MALE, ANZI MALISSIMO ”

Pier Ezio Ghezzi, attuale consigliere di minoranza ed ex candidato sindaco del comune di Voghera, interviene in merito al recupero del Teatro Sociale di Voghera.

"Inizia male, anzi malissimo - scrive Ghezzi - la pianificazione economica del recupero del Teatro Sociale. Abbiamo eseguito una prima analisi sui costi dichiarati dal centro-destra rispetto a quelli ad oggi effettivi.

Le tappe:

1) nel giugno 2015 la giunta ringraziava pubblicamente la ESSELUNGA per la "donazione" di 2.500.000€ da utilizzare per la ristrutturazione (#450 #posti) e dichiarava ai 4 venti che il costo complessivo - di circa 5.000.000€ -, sarebbe stato sostenuto per il 50% dalla Fondazione Cariplo e per il 50% dal supermercato.

2) nel settembre 2015 scopriamo che i 2.500.000 € non erano della ESSELUNGA, ma dei vogheresi che se li vedevano restituiti, con un puro meccanismo finanziario, in una unica soluzione.

3) nel gennaio 2017 la Fondazione Cariplo (con un gesto indubbiamente generoso) ha stanziato 1.400.000€

4) sempre a gennaio ci comunicano che il progetto è di 260 posti e non di 450

6) a febbraio il sindaco dichiara che deve stanziare altri 300.00€, con una variazione del bilancio

7) ad aprile l’ex segretario generale del Piccolo Teatro, in un incontro promosso dal Rotary dichiara che la gestione di esercizio ha un costo annuale di centinaia di migliaia di euro.

8) a fine aprile il Consiglio comunale è chiamato a votare il primo disavanzo” di 300.000€ per poter, forse, iniziare i lavori.

9) il progetto sbandierato per 450 posti ora ne prevede la metà, ed i costi per il suo completamento non sono ancora stati definiti.

Il Teatro Sociale rischia di diventare un pozzo senza fondo per i cittadini. Le stime parlano di circa 5.500.000€ complessivi. Mancano” alla cassa” quasi 2 milioni. Una pianificazione assente e un progetto che asciugherà le casse comunali? Le prospettive sono incerte.

La nostra posizione non è mutata: sì senza remore al progetto del teatro se non affonda il Comune con i costi (come da nostro programma elettorale). È partita come una donazione e sta diventando una operazione da costi non giustificabili?

Se il buongiorno si vede dal mattino siamo già fuori controllo."

 

 

 

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