Venerdì, 28 Aprile 2017

INSULTI IN MAIL, PROCESSO ATTIVISTA M5S

Finisce in tribunale, con un processo per diffamazione e l'attivista M5S Serena Saetti imputata, l'attacco hacker che ad aprile 2013 colpì il meet up di Bologna, con la pubblicazione di uno scambio di mail tra i consiglieri comunali Massimo Bugani e Marco Piazza, un paio di consiglieri di quartiere tra cui la stessa Saetti, suo marito Nicola Virzì, alias 'Nick il nero', ora nell'ufficio comunicazione del Movimento al Senato, e due collaboratori del gruppo in Comune.
Le mail risalivano a novembre 2012 e avevano al centro i 'ribelli' Giovanni Favia e Federica Salsi, tra i primi ad essere espulsi dal Movimento. Il processo, iniziato in mattinata, nasce per una querela presentata da Michele Onofri, all'epoca consigliere del quartiere Navile e anche lui nel frattempo uscito dai 5 Stelle. Un messaggio di Saetti, infatti, conteneva insulti nei suoi confronti. Onofri si è costituito parte civile, assistito dall'avvocato Domenico Morace.

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