Domenica, 28 Maggio 2017

MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA : "LA FUSIONE PER ORA NON INTERESSA MONTEBELLO"

Il sindaco di Montebello della Battaglia Andrea Mariani dice no all’idea di fusione con Casteggio paventata dal sindaco "vicino" Callegari e mette in cantiere investimenti su raccolta differenziata e potenziamento della videosorveglianza. Mariani, in carica dal 2014, si rallegra di non avere avuto troppi "grattacapi" in questi anni di mandato.

"Il paese è tranquillo e offre ai suoi cittadini una qualità della vita medio alta. Abbiamo un po’ di tutto, storia, servizi, cultura". In questo quadro da isola felice (e la bellezza delle colline su cui troneggia sicuramente rafforzano questa impressione) mancava ancora un caposaldo della "modernità": una raccolta differenziata che potesse definirsi al passo coi tempi, ma soprattutto in linea con le normative vigenti che impongono delle precise percentuali di riciclaggio.

Sindaco, cosa ne pensa dell'idea lanciata dal sindaco di Casteggio Lorenzo Callegari di fondere Casteggio con i piccoli comuni limitrofi, come Verreto? Perché Montebello non è interessata?

"Il sindaco Callegari ha parlato di questa proposta anche con noi, ma è un’ipotesi che al momento non prendiamo in considerazione. Abbiamo avviato un percorso di gestione associata dei servizi con Codevilla, Torrazza Coste e Retorbido, per cui la priorità ora è seguire questo percorso. Noi siamo disponibili a collaborazioni di ogni tipo con i comuni limitrofi Casteggio in primis, ma la fusione per ora non interessa Montebello, che è una realtà di 1.700 abitanti con le sue peculiarità e un’identità storica ben precisa".

Parliamo di raccolta differenziata. Per legge gli Enti locali dovrebbero arrivare alla cifra del 65%. In Provincia di Pavia però il servizio stenta a decollare. A Montebello a che punto siamo?

"Al momento siamo appena al di sopra del 40%, abbiamo un unico centro multiraccolta nelle vicinanze del centro sportivo, non abbiamo l’umido e il verde c’è solo in questo centro".

In che modo interverrete per migliorare il servizio?

"Nel corso dell’anno introdurremo in paese i cassonetti marroni per la raccolta differenziata dell’umido e andremo a potenziare la raccolta del verde che adesso è solo al centro multiraccolta. I nuovi cassonetti andranno ad affiancarsi a quelli già esistenti per vetro, carta e plastica che saranno raddoppiati, anzi di più. Attualmente in punti strategici del Comune esistono 6-7 postazioni con i cassonetti colorati. Entro la fine del 2017 queste postazioni diventeranno una quindicina. Ci sarà una gara pubblica per l’affidamento del servizio e ci auguriamo che, nel rispetto dei tempi burocratici, possa entrare in funzione per l’autunno-inverno in modo da farci raggiungere il 65% di differenziazione richiesto dalle normative". 

Non avete considerato l’ipotesi di orientarvi verso il porta a porta?

 

"L’abbiamo pensato e ci ervavamo anche interessati chiedendo un preventivo ad una ditta, ma abbiamo preferito le isole ecologiche. Il porta a porta avrebbe aumentato i costi del 60-70%, soldi in più che avremmo dovuto prendere dalle tasche dei nostri cittadini attraverso la Tari, a fronte di un servizio che, prima di poter entrare a regime, richiede una fase di adattamento non facile. Non siamo abituati e prima di raggiungere l’efficienza, si attraverserebbe una fase quantomeno difficile. Inoltre va detto che partiamo da una buona base, un 43-44% di differenziata costruito sull’attuale sistema di raccolta con isole ecologiche. Abbiamo calcolato di poter raggiungere il 65% in tempi ragionevoli, ma con una proiezione basata sull’attuale gestione del servizio".

 

Parliamo di sicurezza. Tra le pieghe del bilancio che state per approvare c’è l’introduzione di telecamere per la rilevazione delle infrazioni al codice della strada…

 

"L’idea è quella di dotare il semaforo che dalla provinciale immette al centro del paese tramite via Roma di una videocamera che sanzioni non solo chi passa col rosso, ma anche chi ha la revisione auto scaduta, e che funga anche, in qualche modo, da ‘occhio’  in grado di registrare chi entra ed esce dal paese. L’altro problema che abbiamo è quello della velocità in entrata e uscita dalle due direttrici che immettono in centro chi proviene dalla statale. In particolare, lungo via Rimembranza e via Mazza la polizia locale effettuerà per un periodo di tempo dei controlli con l’autovelox in modo da fare da deterrente per la velocità. Abbiamo preferito questa soluzione al posizionamento degli speed check. L’altra alternativa, che arriverà però più avanti, dopo il rifacimento del manto stradale, è la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati".

 

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