Domenica, 30 Aprile 2017

PORTALBERA - "HANNO IN MENTE PIÙ LA BRONI-MORTARA CHE I NOSTRI PONTI"

Il Sindaco di Portalbera Pierluigi Bruni fa parte dell'amministrazione comunale oramai da 14 anni, prima come vice Sindaco poi per due mandati compreso quello attuale, come Sindaco. Alle ultime elezioni del Giugno scorso era l'unico candidato.

Bruni non c'è a Portalbera una nuova generazione che ha voglia di mettersi in politica e di fare il Sindaco?

"E’ vero faccio l'amministratore da parecchi anni ed è innegabile che è dura per la condizione in cui ci troviamo noi amministratori locali, tra patto di stabilità e tagli di bilancio è sempre più difficoltoso e impegnativo fare questo mestiere che molto spesso si perde tra le grane della burocrazia e della mancanza di fondi. I giovani a Portalbera ci sono e sono giovani molto attivi ed energici, si danno molto da fare anche e soprattutto in ambito sociale.Io già 5 anni fa ho puntato molto sui giovani inserendoli nella mia squadra, ma i giovani hanno poco tempo, devono lavorare e per lavorare devono spostarsi altrove perché qui purtroppo non è rimasto nulla per loro in ambito lavorativo e solo grazie a persone come me che sono in pensione e che hanno 'tempo libero' che i piccoli comuni stanno in piedi. Mi auspico che tra 5 anni qualcuno di questi 'miei ragazzi' s'impegni per fare il Sindaco… Vedremo… Comunque senza Sindaco non rimarremo sicuramente o in un modo o in un altro".

Appena prima delle passate elezioni  lei fece traspirare una certa stanchezza, tant’è che dichiarò al  nostro giornale "Ho chiesto a tutti di sostenermi e di non lasciare la conduzione del Comune tutta sulle mie spalle, sono in municipio praticamente tutti i giorni". A distanza di nove mesi cosa ci può dire?

"Come dicevo prima ho creato un buon gruppo di giovani ma è impensabile che un giovane che deve andare a lavorare magari a Milano se non più lontano possa essere presente quotidianamente. Vede io vengo in Comune tutti i giorni perché credo che un buon Sindaco di un piccolo paese debba essere presente sul territorio e dare la propria disponibilità a tempo pieno, io lo posso fare perché sono in pensione. Un Sindaco oggi si deve occupare del suo Comune a 360° sopperendo anche alla mancanza di dipendenti e di personale a cui delegare, fortunatamente ho due buon assessori che sono presenti e che mi danno una mano, ma torniamo al problema, lo possono fare  perché sono pensionati. Siamo comunque riusciti a trovare un buon compromesso con la mia squadra di lavoro che è quello di riunirci ogni Sabato del mese per fare il punto della situazione, per confrontarci e tenerci tutti aggiornati su ciò che è successo la settimana precedente e sulle decisioni future, è un modo per coinvolgere tutta la squadra e nello stesso tempo mi dà la consapevolezza di non essere solo".

Parlare di grandi progetti in questo contesto economico e con i tagli ai comuni è utopico, far quadrare i conti è già cosa buona. Il comune di Portalbera riesce in questo difficile intento e in che modo?

"Il primo compito come Sindaco di un piccolo paese è far quadrare i conti e mantenere tutti i servizi dati in precedenza, noi ci siamo riusciti e anche per il 2017 riusciremo a mantenere tutti i servizi dati, addirittura con qualcosa in più, quindi possiamo ritenerci soddisfatti. E' vero che in questi anni abbiamo sempre e solo potuto tamponare e non lasciarci andare a 'voli pindarici' su grandi cose ma dobbiamo restare con i piedi per terra" .

Quali sono gli interventi urgenti di cui necessita il paese e di che cifre stiamo parlando?

"Certamente le scuole hanno bisogno di vari ed ingenti interventi di cui noi come comune non possiamo farci carico, abbiamo chiesto i fondi attraverso la partecipazione ai vari bandi ma siamo sempre stati tagliati fuori. Un altro grosso problema è la viabilità, entrambe le strade che congiungono Portalbera a Stradella sono al collasso ed al limite della sopportazione causa il traffico pesante. Parliamo di cifre importanti e di interventi straordinari non alla nostra portata".

 Portalbera  è un paese rivierasco del Po,  tutto l’indotto che in passato arrivava dal fiume ormai non esiste più. Su che cosa si basa principalmente l’indotto economico di Portalbera?

 "Questo è un tasto dolente per il nostro comune, l'agricoltura non esiste più, basta pensare che oggi a Portalbera sono in due gli agricoltori che lavorano a pieno ritmo. Nell’ultimo decennio avevamo un buon numero di artigiani ma anche loro con la recente crisi hanno dovuto o chiudere o spostarsi altrove. Bisogna andare via da Portalbera per trovare lavoro questa è la realtà".

 Nell’ultimo decennio Portalbera ha visto un incremento del numero degli abitanti, passati da 1200 a 1600. Quali sono le motivazioni?

 "E’ un paese vivibile a due passi dalla città, inoltre dato significativo in questi tempi di crisi è che qui il costo dei terreni edificabili e delle case è dimezzato rispetto ai costi di Stradella".

 Se non erro da bilancio avete previsto circa 56.000 euro per le politiche sociali. Come verranno impegnati questi fondi?

 "Quest’anno la spesa supera attualmente i 60mila euro e devo dire con orgoglio che la mia amministrazione ha sempre avuto ed ha un occhio di riguardo al sociale. Abbiamo un servizio di assistenza domiciliare e scolastica che va dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria di secondo grado, aiutiamo le famiglie in difficoltà pagando loro, là dove necessario, le varie utenze e là dove ci sono casi di disabilità che seguiamo anche quando il disabile è diventato maggiorenne. Devo dire che tutta la macchina del sociale funziona bene anche grazie al 'sodalizio' con Broni e con gli altri comuni che fanno parte del piano di zona con i quali c'è massima collaborazione. Inoltre siamo riusciti a contenere la spesa sociale che altrimenti sarebbe stata più elevata anche grazie alla convenzione con la Croce Azzurra che ha a Portalbera una sua base e con la quale abbiamo stipulato una convenzione per trasporti agevolati". 

 La viabilità è una grossa spina nel fianco dell’Oltrepo, Portalbera è a due passi da Stradella e a tre da Pavia ma in entrambi i casi qualche problema logistico c'è. A che punto è la situazione Ponte Becca?

 "Con tutti i comuni al di qua e al di là del Po ci siamo uniti per cercare di dare una svegliata a una regione che sembra dormire su queste problematiche. Quando esisteva ancora la provincia con il Presidente Bosone, erano stati presentati tre, quattro progetti inerenti al ponte ed uno era stato scelto per poter essere sviluppato, poi si è arenato tutto. Hanno in mente più la Broni-Mortara che i nostri ponti! Sono cinque le strutture che, chi per un verso chi per l’altro presentano delle grosse criticità e poi parlano di valorizzare il territorio? Ma se non esistono vie di comunicazioni che possano portare turisti in Oltrepo senza dover 'tribolare' cosa valorizziamo? E’ una situazione tragica".

 Unione dei comuni indispensabile per sopravvivere?

 "Le unioni sono indispensabili e noi a Portalbera è già da parecchi anni che portiamo avanti questo discorso, le unioni vanno incentivate garantendo però un numero sufficiente di personale diversamente sono destinate a scomparire. Vede io sono convinto che i piccoli comuni facciano davvero un buon lavoro nel senso del risparmio e dell’ottimizzare le risorse, i piccoli comuni sono quelli virtuosi che riescono ad accantonare ed avanzare qualche soldo anche attraverso queste unioni. Ad oggi abbiamo in comune con altri paesi la segreteria e l’ufficio tecnico e il Comune di San Cipriano 'ci presta' quattro ore la settimana un suo vigile che però più che dedicarsi a fare il vigile deve fare lo scrivano, ma d’altronde le ore sono poche ed una persona è poca". 

Quante sono attualmente le persone alle dipendenze del Comune e quanto il volontariato è  importante in un piccolo comune alle prese con mancanza di risorse umane e finanziarie? 

"Attualmente il Comune ha tre dipendenti ovviamente insufficienti per cui già da diversi anni abbiamo un accordo con il tribunale per il reinserimento di persone che convertono la loro pena in lavori socialmente utili alla comunità, l’ultimo arrivato ci aiuta nel decoro urbano e nelle piccole manutenzioni ordinarie".

 

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