Sabato, 25 Marzo 2017

CASTEGGIO - GIORGIO ALLEGRINI:"ADESSO PARLO IO"

Ormai a Casteggio non si parla d'altro: l'annuncio della variante PGT in area Venco ha già suscitato non poche polemiche. Nei giorni passati, alcuni esponenti dell'amministrazione e lo stesso Callegari hanno lanciato accuse all'ex amministrazione in merito alla vicenda, dichiarando che se ora si trovano in queste condizioni la causa è da attribuire alle loro scelte. I diretti interessati però non hanno gradito, definendo queste accuse "gratuite",  in quanto le responsabilità – a parer loro – non sono propriamente esatte. L'ex assessore Giorgio Allegrini oggi prende la parola per raccontare una volta per tutte cosa si celi dietro la vicenda.

"Una volta entrata in gioco - ci spiega - l'amministrazione Callegari ha deciso autonomamente di ribaltare tutto quello che era stato portato avanti in precedenza, azzerando quelli che erano i progetti messi in atto da noi, cercando di trovare accordi diversi. Dal 2009 al 2012 hanno tentato di trovare soluzioni alternative a quelle che erano state fatte prima: tre anni di tavoli, dibattiti e, al termine, considerato che tutto il lavoro non aveva portato risultati concreti, han pensato bene di aprire un procedimento in auto tutela, per l’annullamento parziale della convenzione esistente tra costruttore e Comune. Di tutta la convenzione hanno preso solo l'articolo dove era previsto l'accordo sui canoni, pensando di annullarlo in auto tutela attraverso un procedimento interno. Il Comune, anziché emettere questa nota in autotutela, avrebbe potuto rescindere dalla convenzione per interesse pubblico, concordando un indennizzo. Indennizzo che per scelta loro hanno deciso di non pagare".

Veniamo alla tanto discussa sentenza del TAR

"Questa tanto discussa sentenza del TAR in realtà è datata aprile 2014. Ragion per cui mi domando: se questa sentenza fosse stata così discriminante, perchè la tirano fuori solo ora?".

Sono io che chiedo a lei: perché?

"Callegari e la sua equipe sapevano di aver fatto scelte successivamente dimostratesi non propriamente corrette, per questo motivo sapevano di non poter tirare fuori la sentenza subito perché non gli conveniva. Oggi dicono che il TAR li abbia addirittura condannati e accusano la nostra amministrazione, ma il TAR non condanna, solo il Tribunale Civile può condannare. Il TAR non ha posto l'obbligo a Callegari di pagare sanzioni, ha semplicemente detto che essendo nulla quella nota, tutto quello svolto dall’amministrazione Manfra era legittimo, perché da un punto di vista giuridico legale era tutto corretto".

E dunque perché questa cifra esorbitante da saldare?

"All’interno della convenzione operativa sono presenti canoni da pagare, diciamo che più semplicemente hanno sperato che la cosa si risolvesse e, i canoni, nel frattempo, sono aumentati. Sono solo loro che hanno deciso di gestire in questo modo la situazione: pure scelte amministrative".

Perché allora accusare la passata amministrazione a distanza di 8 anni?

"Non lo so. Penso solo che sia ridicolo essere tirati in ballo dopo otto anni. Quello che posso dire è che sono stati loro a gestire il tutto, se hanno portato avanti male un progetto deciso da loro è inutile che oggi vengano ad accusare noi. Dalla sentenza si evince che abbiamo fatto tutto nella legittimità".

Da ex amministratore e cittadino come giudica la scelta della variante PGT?

"Credo che si siano trovati con le spalle al muro e quindi obbligati a scelte impopolari, però potevano pensarci prima. Da un punto di vista amministrativo oggi non me la sento di giudicare la loro scelta. Come cittadino residente sono molto dispiaciuto  e penso ci possano essere sempre delle alternative, lo sbaglio è stato non trovarle prima".

Dicono che quell’area cambierà il suo uso solo nel momento in cui realizzeranno un altro campo

"Se così fosse ben venga, può essere una scelta apprezzabile. Il problema è che parlano di un’area accanto al campo che già ai tempi ipotizzammo di acquisire per dare più spazio ai giovani. Diversi furono i nostri tentativi, ma il proprietario si dichiarò sempre contrario alla vendita. E, se oggi non ha cambiato idea, l’unica alternativa sarà l'esproprio, quindi i tempi non saranno brevissimi".

Concludiamo con Palazzo Battanoli. Ai tempi, l'amministrazione Manfra lo diede in permuta a fronte di importanti interventi al centro sportivo ma Callegari, lo ricomprò…

"Ricordo bene questa permuta, fu per una cifra fra i 700 e gli 800 mila euro. Loro lo ricomprarono per 400 e anche questa è una scelta che non riesco a comprendere. Dopo otto anni, questo palazzo è ancora in disuso, mal tenuto e al momento non esistono progetti ben definiti circa il suo futuro. O lo recuperavano e in poco tempo realizzavano un progetto valido su carta, ma così sembrano solo dei grandi capricci".

 

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