Venerdì, 28 Aprile 2017

VOGHERA "ISOLE ECOLOGICHE? SCELTA MIOPE E LEGATA AL BUSINESS DEGLI INCENERITORI"

L'immobile dove ha sede l'agenzia delle entrate di Via Savonarola in vendita e il destino della tenenza di Guardia di Finanza in bilico con una dismissione in vista. Voghera rischia di perdere altri importanti uffici pubblici che offrono servizi essenziali ad una popolazione che, se si tiene conto dei 46 Comuni che gravitano attorno al capoluogo, ammontano ad oltre 92.000 persone. Il movimento 5 stelle scende in campo con un'interrogazione che sarà presentata in consiglio comunale.

A parlare è il portavoce del movimento ed ex candidata a sindaco Caterina Grimaldi.

La cose a Voghera rischiano di complicarsi se venissero a mancare altri servizi fondamentali per la popolazione. Com'è oggi la situazione in città?

"La dismissione in oggetto riguarda l’immobile di Via Savonarola ove hanno sede l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia del Territorio, posto in vendita in applicazione del cosiddetto decreto legge ‘Sblocca Italia’. Per mantenere gli uffici a Voghera occorre individuare con urgenza un immobile già dotato dal punto di vista tecnologico e della sicurezza che abbia una superficie corrispondente come minimo a quella attualmente utilizzata pari a circa 4.000 metri quadrati. Altra dismissione prevista a Voghera riguarda la vendita della caserma della Guardia di Finanza di via Scovenna anche se, al momento, la procedura di rescissione del contratto di locazione non è stata ancora attivata. E’ un problema di cui intendiamo discutere con urgenza al più presto attraverso un’interpellanza al consiglio comunale".  

Facciamo un passo indietro. Come esce Voghera dall'anno di commissariamento? 

 

"Ne esce immutata. Il Commissario Prefettizio ha svolto il proprio compito burocratico-istituzionale in linea con la propria funzione. Niente di più niente di meno a parte la questione della raccolta indifferenziata che a nostro avviso è stata imposta e tardiva. Se il commissario e gli amministratori di Asm si fossero attivati a marzo 2016 le cose sarebbero andate diversamente". 

 

Come giudicate la scelta di tornare alle isole ecologiche? Quale sarebbe la soluzione ideale per il M5S?

 

"La giudico una scelta miope e rivolta a sostenere interessi privatistici legati al business degli inceneritori, con costi esorbitanti in termini di salute e di tariffe a carico della collettività e che va in senso contrario rispetto alla legislazione che fissa percentuali di raccolta differenziata minimi e non massimi. La strada da percorrere, come ho già avuto modo di dichiarare, è quella di implementare in tempi brevissimi un modo efficace di raccolta differenziata dei rifiuti urbani mediante il sistema porta a porta con tariffa puntuale, iniziando in parallelo un percorso che vada oltre la raccolta, la differenziazione e il riciclaggio, puntando sulla riduzione nella produzione dei rifiuti che porti la città ad ottenere il riconoscimento di 'Comune Rifiuti Free', ovvero  differenziata oltre il 65%  e meno di 75 Kg di rifiuti pro capite all’anno avviati allo smaltimento. Oggi i Vogheresi avviano allo smaltimento circa 550 kg di rifiuti pro capite annuo, quasi 100 Kg in più rispetto alla media regionale. Risulta pertanto evidente che molto deve essere fatto sul piano della comunicazione, dell’educazione civica e della sensibilizzazione a comportamenti e stili di acquisto sostenibili. Tutto questo richiede una elevata capacità gestionale sia da parte dell’amministrazione comunale sia da parte di Asm". 

 

Parliamo del Movimento. Durante questa sorta di anno sabbatico cosa avete fatto?

 

"Tutto il 2016 è stato un anno molto impegnativo sul piano della politica nazionale, per cui molte delle energie degli attivisti del M5S sono state spese nelle campagne referendarie per il sì contro le trivelle e per il no alle modifiche costituzionali oltre alla raccolta firme contro l’Italicum e contestualmente abbiamo partecipato a tutte le iniziative per scongiurare l’insediamento dell’inceneritore di Retorbido. Malgrado questi importanti impegni, durante il commissariamento abbiamo tenuto alta l’attenzione su tutti i provvedimenti assunti dal commissario Pomponio al punto di essere intervenuti tempestivamente con alcune istanze e osservazioni ed avere ottenuto subito alcuni risultati, come quello della delibera per l’aggiornamento del Piano di Emergenza Comunale (deliberato nel 2010 e mai più aggiornato) e parallelamente avere visto la determinazione di spese per oltre 250 mila euro per l’adeguamento dei sistemi di sicurezza dei sottopassi cittadini a seguito della presentazione di nostre precise istante dopo l’alluvione dell’agosto scorso, o come quello del ridimensionamento di una parte del Piano di Lottizzazione Produttivo di Strada del Frassolo che così come adottato presentava notevoli criticità per la sicurezza del carcere di Voghera. Costante è stata inoltre la nostra attività in tema di scuole e ambiente".

 

Alle ultime elezioni non vi siete schierati in alcun modo. Come giudica il risultato elettorale e il ritorno del sindaco Carlo Barbieri? 

 

"La premessa della domanda è mal posta. Occorre fare chiarezza una volta per tutte: Movimento 5 Stelle non fa alleanze con nessuno e non dà indicazioni di voto. Abbiamo lasciato liberi i nostri sostenitori di votare in base ai programmi presentati dai due schieramenti. La libertà di voto è la massima espressione di democrazia e non abbiamo fatto perdere o vincere nessuno. Per noi il ritorno di Barbieri significa semplicemente ricominciare a lavorare da dove avevamo lasciato, sia in consiglio comunale sia nelle Commissioni".

 

Il centrosinistra ha registrato un notevole aumento dei consensi alle ultime elezioni, un numero che fa pensare a come parecchi voti debbano essere provenuti da un'area non solo legata alla sinistra. Crede che i vostri sostenitori abbiano appoggiato Ghezzi o Barbieri?

 

"Il M5S non controlla il proprio elettorato con uno stile a cui tanti partiti sono abituati, come detto prima, abbiamo lasciato libertà di scelta in base ai programmi. Certamente alcuni avranno votato il centrodestra, altri il centrosinistra, altri si saranno astenuti, ma non siamo in grado di indicarne il numero". 

 

Ha voglia di dirci cosa ha fatto lei?

 

"Non ho alcun problema a dirlo: io mi sono astenuta perché entrambi gli schieramenti - per quel che mi riguarda come portavoce del M5S - rappresentano la vecchia politica nella quale non mi riconosco".

 

Questione urbanistica. Lei in campagna elettorale aveva detto che a Voghera servirebbe una completa revisione del piano cittadino. Al parco Baratta arriverà un Mac Donald's. Voi cosa ne pensate?

 

"Oggi non si deve più parlare di Parco Baratta ma semmai di Lottizzazione Baratta - purtroppo quando si tratta di fare affari destra e sinistra sono compatte - pertanto ciò che arriva su queste aree fa parte di un disegno politico precostituito che nulla ha a che vedere con il miglioramento della qualità della vita dei Vogheresi. 

Con l’insediamento di insegne e manufatti edilizi appartenenti alle solite multinazionali si snatura l’unicità e la storia della citta di Voghera omologandola di fatto alla periferie più degradate". 

 

Quali sono secondo voi i temi caldi per la città ad oggi? Su cosa darete battaglia?

 

"A mio avviso I temi importati per la città sono riassumibili in questi punti: legalità e trasparenza degli atti amministrativi sia dell’amministrazione comunale sia delle Società Partecipate. Corretta gestione del danaro pubblico, applicazione in tempi stretti del sistema di raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale estesa a tutta la città con obiettivo Comune Rifiuti Free. Attuazione di nuove strategie per il lavoro per garantire maggiore e migliore occupazione, azioni innovative di prevenzione e controllo per la sicurezza in città e una revisione del Piano di Governo del Territorio con obiettivo consumo di suolo zero. Saremo costantemente impegnati nel proseguire  il controllo attento e severo di ogni atto Amministrativo che verrà emanato e non ci sottrarremo alla responsabilità di evidenziare e segnalare pubblicamente eventuali irregolarità".

 

In quali settori a vostro dire mancano proposte per la città da parte di questa amministrazione?

 

"Mancano proposte e iniziative innovative per il lavoro, il commercio, il turismo, i giovani, la cultura, l’ambiente urbano, il recupero del patrimonio edilizio dismesso pubblico e privato, la salute e la qualità della vita dei cittadini ed è su questi temi che il Movimento manterrà alta la soglia di attenzione".

 

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