Giovedì, 27 Aprile 2017

MONTALTO PAVESE - "MONTALTO È UN PAESE PER VECCHI, SOSTANZIALMENTE STUDIATO PER I VECCHI"

 

"La minoranza di Montalto è sostanzialmente abbandonata a se stessa" – esordisce così il consigliere d'opposizione Daniele Manini quando gli domandiamo cosa non funzioni nella suo comune.

In che senso abbandonata a se stessa consigliere?
"In prima linea sicuramente ci sono i servizi, totalmente inesistenti, come il sistema scolastico ad esempio. Non c'è nessuna politica che possa assurgere a termine di politica per famiglie o per bambini. L'asilo si paga, la mensa si paga, il bus si paga. I rientri a scuola sono solo due, tutti gli altri giorni le famiglie hanno difficoltà nel collocare i figli quando sono al lavoro, senza contare che non c'è nessun tipo di servizio che possa dare una dimensione all'attività di formazione ai bambini.
In molti, infatti, sono stati costretti a spostarsi altrove. Servirebbe nel modo più assoluto un servizio scolastico efficiente, che sia di sostegno alle famiglie, ma al momento non esiste. Senza contare che c'è ancora una classe mista, retaggio del periodo post bellico, quando era importante che la gente sapesse firmare, ma adesso non è più così".

Parlando di altri servizi? La raccolta differenziata ad esempio

"A Montalto non esiste ancora un sistema di raccolta differenziata e non c'è una previsione di quando potrà partire. Considerato che siamo un paese di agricoltori, proposi all'amministrazione comunale di poter attivare un servizio di bio compost da effettuare a casa, in modo da poter sfruttare la sostanza organica prodotta al fine di spanderla nei terreni.In questo modo la cittadina avrebbe una sostanziale riduzione dei costi dell'immondizia, e anche le frequenze di arrivo dei camion sul territorio sarebbero ridotte".

Immagino che la sua proposta sia andata in fumo...
"La mia proposta non è di possibile attuazione perché dietro ci sono logiche legate a necessità anche extra comunali. Non è possibile andare al confronto o al dialogo, si accetta quello che sono le situazioni pregresse, anche perché bisognerebbe assumersi delle responsabilità".

Da come parla mi pare di capire che i rapporti tra maggioranza e opposizione siano burrascosi

"La maggioranza non ci lascia spazi. Non ascoltano le proposte e anche per attività istituzionali, si guardano bene dall'informare noi consiglieri d'opposizione. Non si riesce ad avere un delibera ne altri documenti via mail, dobbiamo ancora recarci in comune a richiedere il cartaceo".

Si è fatto un'idea del perché l’amministrazione vi pone tutti questi ostacoli?

"Purtroppo sono ancora impastati di vecchie logiche politiche, vedono ancora nell'opposizione il nemico. Pensare che in una piccola realtà come Montalto Pavese, ci siano una maggioranza e un'opposizione è pura follia. Sono stato eletto per amministrare la mia cittadina, esattamente come sono stati eletti loro. Parlare di maggioranza e opposizione è una velleità vetero politica, si dovrebbe lavorare insieme per il bene della comunità, ma purtroppo questo non è possibile".

Quale sarebbe la sua proposta?

"In primis evitare di ragionare in termini vetero politici tra maggioranza e opposizione, con risultati di mera raccolta di consenso politico a fine elettoralistico: già questo sarebbe una grande rivoluzione culturale. Dovrebbero coinvolgere tutte le altre parti come possibili attori per la risoluzione di problemi, cominciare a vedere l'amministrazione non come luogo di una parte, ma come un luogo in cui tutti i cittadini e, soprattutto il loro rappresentanti, possano avere una parte attiva. Invece mi si chiede di non disturbare. Ogni tanto accolgono qualche mio piccolo input, ma non lo sanno gestire".

Negli ultimi anni Montalto ha perso molti residenti. Secondo lei perché?

"Negli ultimi vent'anni siamo passati da 1200 abitanti a circa 700, questo significa perdita di opportunità e un aumento dei costi per i servizi, che vanno a gravare su una popolazione inferiore, di conseguenza, se aumentano la gente se ne va altrove. Bisogna invertire il circuito aumento dei costi/abbandono, cominciare a dare servizi in funzione di qualcosa e, per farlo, bisogna investire. Sono anni che non si mette in atto una politica seria, per favorire l’arrivo di nuove famiglie nei piccoli centri. Montalto è un paese per vecchi, sostanzialmente studiato per i vecchi e non esiste nessuna politica di accoglienza".

Montalto è terra di vigneti, terra di Riesling. All'interno del suo programma elettorale si parlava della possibilità di iscrivere il vostro prodotto al registro De.Co

"Abbiamo un patrimonio di vigneti che non viene assolutamente valorizzato, all’interno del mio programma c’era una proposta per iscrivere il nostro Riesling al registro De.Co. Successivamente il sindaco disse che si sarebbe fatto carico di svilupparla, tra l'altro tutti i produttori di vino si sono detti  interessati ma, allo stato attuale, non è mai stato fatto nulla. Non c'è una visione di sistema, quest'amministrazione non ha assolutamente idea di cosa significhi marketing e, se non hanno idea di cosa significhi, come pensano di poter mettere in atto una politica di sviluppo del territorio?  Bisognerebbe costruire un tema che possa rilanciare il nome di Montalto e dei suoi vini, ma se le cose procedono in questa direzione, dubito che si attivi qualcosa di proficuo per la nostra povera terra".

 

 

 

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