Giovedì, 27 Aprile 2017

STRADELLA - RACCOLTA PORTA A PORTA: "AL MOMENTO NON ABBIAMO ANCORA UNA DATA PRECISA"

 

Per il 2017 c’è una buona notizia per famiglie, sportivi e amanti della natura stradellini, infatti, il progetto esecutivo per l'avvio dei lavori di recupero e valorizzazione dell'area sita tra Cà San Zeno e Cà San Giacomo, conosciuta come "Bosco Negri", è stato finalmente approvato ed ora si attende solo la partenza dei lavori – come ci informa l'assessore ai lavori pubblici ed ecologia Agostino Mazzocchi – "prossimamente saremo in fase di appalto" – precisa.

I Fondi Aree Verdi, finanziamenti accantonati dal comune stradellino negli anni, finalizzati alla realizzazione di interventi per lo sviluppo territoriale e di salvaguardia e valorizzazione del sistema rurale, paesistico e ambientale, ammontano a 247mila euro. Ma in cosa consiste questo progetto tanto chiacchierato? L'assessore Mazzocchi ci spiega nel dettaglio tutti i retroscena della tanto attesa e voluta rinascita di quest’area tutta al naturale. "Gli interventi previsti per il Bosco Negri interesseranno aree in parte comunali e in parte aree di proprietà privata, grazie ad un accordo pluriennale stipulato con i proprietari – spiega. Con questo progetto andremo a riqualificare sia le aree boscate, sia quelle umide, i paesaggi agricoli ed infine attueremo un importante potenziamento di fauna locale, riducendo le specie non autoctone".

I fondi di cui disponete per mettere in atto questo importante progetto ammontano a 247mila euro: una cifra notevole in tempi di crisi. Si dice siano stati accantonati dall'amministrazione negli anni, può spiegarci in che modo?

"Questi fondi che andremo ad utilizzare per mettere in atto il progetto in questione, consistono nell'accantonamento della maggiorazione del 5% del contributo sugli interventi di nuova costruzione, che sottraggono superfici attualmente destinate all'agricoltura".

All'interno del bosco quali interventi verranno effettuati nello specifico?

"Innanzitutto sarà ricostituito un nuovo bosco autoctono, dove verranno trapiantate piante, arbusti e siepi. Realizzeremo uno stagno e un'area umida, inoltre verranno attuati interventi sulle sponde del Versa, al fine di favorire la rinaturalizzazione. Dulcis in fundo, allestiremo tutta l'area con sentieri, passerelle e piattaforme in legno, punti di osservazione, padiglioni lignei e cartellonistica".

Negli ultimi tempi dalla sua cittadina giungono parecchie lamentele circa la gestione della raccolta differenziata porta a porta. Quali sono i progetti futuri? Avete intenzione di integrare nelle zone in cui oggi ancora non esiste e, nel frattempo, sistemare i disagi presenti dove invece è già avviata?

"E’ nostra intenzione puntare su una raccolta porta a porta estesa a tutto il territorio comunale. A tal proposito tutta l'amministrazione, insieme al professor Vittorio Vaccari, incaricato della Broni Stradella Spa, allo stato attuale è impegnata nello studio e valutazione del progetto in questione".

Sono due anni circa che il porta a porta è stato avviato nelle zone di San Zeno e Badia, tuttavia si vocifera che il sistema attuato non è funzionale come invece dovrebbe. Vi siete fatti un'idea del perché?

"Vivo in una delle due zone in cui la raccolta porta a porta ha già preso piede, nell'area Badia per essere precisi, quartiere di sole case indipendenti e, in questi due anni, ho vissuto in prima persona l'esperienza del porta a porta, che posso affermare sia stata assolutamente positiva. Credo che le difficoltà del porta a porta siano maggiori dove sorgono i condomini. Per questo motivo in questi mesi sarà essenziale studiare bene i sistemi di raccolta, soprattutto all'interno del centro storico, perché lì sorgono sia case che condomini e non vi sono spazi di proprietà. Altro aspetto fondamentale per un corretto porta a porta esteso a tutta la cittadinanza, sarà la totale eliminazione di tutti i bidoni presenti sul territorio comunale"

Avete già una previsione sulla partenza della raccolta porta a porta?

"Al momento non abbiamo ancora una data precisa, tuttavia credo che più che una data ciò che è assolutamente importante, prima di partire con il porta a porta, sia una campagna informativa a tappeto tra tutta la cittadinanza e magari anche all'interno degli istituti scolastici. Quello del porta a porta è un mondo nuovo per tutti e i cittadini non devono trovarsi spiazzati per alcun motivo. Se vogliamo che questo sistema funzioni, la collaborazione di tutta la città sarà assolutamente fondamentale".

 

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