Lunedì, 27 Marzo 2017

CACCIA AI MASSONI, L’ANTIMAFIA VUOLE L’ELENCO

 

Stefano Bisi, Gran maestro del Grande Oriente d' Italia, la comunione massonica più vasta del nostro Paese, con le sue 850 logge e i quasi 23 mila iscritti esprime la sua preoccupazione.  Rosy Bindi, la presidente della commissione parlamentare Antimafia, sembra decisa a far sequestrare entro fine mese gli elenchi del Grande Oriente d' Italia per chiarire i rapporti tra mafia e massoneria, specie in Sicilia, dalle parti di Castelvetrano, la terra di Matteo Messina Denaro, il capo dei capi di Cosa Nostra. Ma chi ci garantisce che tutti i nomi presenti nei nostri elenchi verranno effettivamente tutelati? - protesta il Gran maestro Bisi -. Se uno è massone e lo vuole dire pubblicamente, d' accordo. Ma se uno non lo vuol dire, perché dev' essere obbligato? In Italia, mi pare, esiste il diritto alla privacy...». Già, diritto sacro e inviolabile. Anche se i massoni del Terzo Millennio ormai vanno in televisione, scrivono libri, organizzano convegni e appongono grandi targhe sui loro portoni.  Insomma, la segretezza è diventata un optional.

 

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