Sabato, 23 Settembre 2017

OLTREPO PAVESE: ARRIVANO 20 MILIONI DI EURO, C'È DA ESSERE PREOCCUPATI

Sembra che in Oltrepo stia arrivando una pioggia di milioni di euro, circa 20 milioni che saranno gestiti da enti e società di varie declinazioni pubbliche, para-pubbliche, pseudo-pubbliche e pseudo private. Ci sono tutti i motivi per essere preoccupati!B isogna essere preoccupati perché di facce nuove in queste varie "entità" che dovranno gestire questa cospicua massa di denaro, non è che se ne vedano molte, a dir il vero pochissime e se i risultati delle decisioni degli anni scorsi di questi dirigenti politici e para-politici sono lo stato dell'Oltrepo odierno, le possibilità sono due: o hanno preso delle decisioni sbagliate o sono stati particolarmente sfortunati.

Un grande giornalista sportivo italiano, Gianni Brera, sosteneva che avrebbe sempre scelto un centravanti fortunato ma che segnava gol, rispetto ad un centravanti, magari più bravo tecnicamente che però faceva meno gol e prendeva sempre il palo o la traversa. Ecco diciamo per non offendere nessuno, che le decisioni prese negli scorsi anni da molti politici oltrepadani, magari anche bravi, hanno quasi sempre preso il palo o la traversa e la palla è sempre finita fuori. Come del resto oggi l'Oltrepo Pavese è finito fuori.

È finito fuori perchè ha delle strade che sono fuori da ogni logica e da ogni aspettativa, strade che andavano bene agli inizi del '900, strade fuori dal tempo, strade che sono in questo stato perché decisioni politiche "bislacche" hanno investito, qualcuno, molti, dicono buttato, soldi pubblici  in altre "cose" rivelatesi buchi nell'acqua, invece che nel mantenere e migliorare la rete stradale.

L'Oltrepo è fuori perchè ad oggi non ha una strategia turistica omogenea: ci si affida ad iniziative slegate tra loro che poco, per essere ottimisti o nulla, per dire le cose come stanno, portano alla nostra terra. È fuori perché si continuano a fare simposi e discussioni, dove molti dei vari e innumerevoli Sindaci oltrepadani litigano tra di loro per avere il pezzettino di torta e il loro posto al sole… Oddio Sole! Forse solo una lampadina, non capendo che non è portando soldi senza progetto, senza presupposti, senza costrutto, senza idee, nel loro piccolo paesello, che l'Oltrepò e quindi anche il loro paesello, può sperare in un futuro migliore. Molti Sindaci, non tutti certamente, dovrebbero comprendere che rinunciando alla loro fettina di torta che nulla porta concretamente al proprio paesello, se non lo spreco di denaro pubblico, a vantaggio di altre realtà con le caratteristiche necessarie e indispensabili a recepire progetti turistici, l'Oltrepò potrebbe o almeno potrebbe tentare di diventare meta turistica, a vantaggio di tutti, anche di quei comuni che hanno rinunciato alla loro fettina di torta.

L'Oltrepo è fuori perché nessun Sindaco o almeno pochi Sindaci, perché qualcuno onestamente c'è, rinuncia alla sua fascia tricolore e valuta la possibilità di fondere il proprio comune con quelli adiacenti per fare massa critica ed economia di scala.

L'Oltrepo è fuori perché quando arriva qualcuno che non è oltrepadano "Doc", "Igt" o "Deco" e su queste denominazioni si potrebbero scrivere pagine sulla validità delle parole Doc, Igt o Deco o sigle similari, come le cronache di questi anni purtroppo raccontano, viene tacciato di essere un "foresto", non è importante se le sue idee e i suoi programmi son giusti o interessanti, a priori è un "foresto" pertanto lui e quanto da lui proposto va bocciato a prescindere. È vero, in Oltrepo sono arrivati "foresti" di tutti i tipi, così come in tutto il mondo, qualcuno ha fatto proposte o intrapreso iniziative serie e percorribili altri no, ma l'oltrepadano il "foresto" lo vive e lo sente come un corpo estraneo, lo respinge e lo respinge molte volte coadiuvato o incitato dai politici locali.Molti politici locali, in realtà, non respingono il "foresto" per motivi ideologici, progettuali o imprenditoriali, ma lo respingono perchè hanno paura che il "foresto" gli porti via il "cadreghino" perché magari si dimostrerà più bravo ed in un futuro potrebbe avere anche ambizioni politiche. Pertanto onde evitare pericoli futuri, molti politici locali respingono a priori il "foresto".

L'Oltrepo è fuori perché deceduti gli Abelli o gli Azzaretti simpatici o antipatici che fossero, non ha più un politico di riferimento, un politico che abbia peso, che abbia conoscenze, in sostanza che abbia le palle e che non racconti solo balle. Qualcuno c'è, ma o si dedica come il caso di Paolo Affronti, politico di vecchio corso e con indubbie conoscenze e competenze, al di là della simpatia o antipatia, ad una città e non all'Oltrepò, oppure come Alpeggiani, altro politico volenti o nolenti di peso, ma che, per decisione o piacere personale si dedica solamente, almeno apparentemente,  alla Valle Staffora,  Voghera inclusa e territori limitrofi e adiacenti.

L'Oltrepo è fuori perché siamo costretti a rivolgerci a qualche politico pavese o lomellino che, non essendo oltrepadano, ha giustamente nella pole position del proprio cuore e dei propri interessi politici la propria zona di nascita ed in sub-ordine l'Oltrepò.

L'Oltrepo è fuori perché molti politici che vorrebbero essere rampanti, se non seguono i consigli del loro capo-politico di riferimento, non sanno dove andare e cosa fare, come si dice da noi "is sucan tra ad lur", si prendono a testate tra loro.

L'Oltrepo è fuori perché molto spesso, troppo spesso i dirigenti o quelli che dovrebbero essere i manager delle società pubbliche, para pubbliche o partecipate non sono "messi lì" per le loro capacità professionali, ma sono "messi lì" principalmente per la loro fedeltà ad un partito o al politico di turno, politico che deve occupare il maggior numero di sedie possibili per dimostrare il suo peso politico, e in molti casi mantenere promesse elettorali trasformando i capi delle sue truppe cammellate che portano voti durante le elezioni, in manager. Il problema è che trasformare un onesto galoppino porta voti, in un manager con competenze professionali è difficile, ci vorrebbe un miracolo e l'unico che faceva questi miracoli , trasformando l'acqua in vino, dopo essere risorto, è purtroppo stato ucciso in Palestina all' età di 33 anni.

Per tutti questi motivi penso che al di là delle dichiarazioni che alcuni, non tutti, nostri politici oltrepadani "declamano", dichiarazioni a dire il vero poco concrete, essendo dichiarazioni che potrebbero andare bene per l'Oltrepo, per Merano per Frosinone e per Reggio Calabria, probabilmente le leggono su Wikipedia e poi dandosi un tono le ripetono, di progetti concreti e fattibili per spendere bene questi 20 milioni d'euro che dovrebbero arrivare non ne ho ancora visti.  Bisogna dar atto che di riffa o di raffa questi 20 milioni di euro la politica oltrepadana forse è riuscita a portarli a casa: diranno che li hanno portati a casa in base a progetti concreti. No signori miei non è così, li hanno portati a casa perché gli hanno spiegato come riempire bene, ed in qualche caso compilare, ma non siamo troppo ottimisti su questo, i vari moduli che in burocratese servono per portare a casa soldi. Soldi pubblici!

Probabilmente sono gli stessi moduli che sono stati riempiti per portare a casa i soldi per mettere a posto le frane, che continuano ad esserci, anzi si riproducono più dei cinghiali, oppure i soldi sperperati ad Expo 2015, oppure soldi "investiti" per realizzare i sentieri montani... Ecco il timore che ho è che il destino dei  20 milioni venga "gestito" in progetti come quelli sopra citati, che sono solo alcuni degli innumerevoli esempi di soldi "investiti" in Oltrepo, ho il timore che ancora una volta l'Oltrepo vada fuori strada, pardon… fuori sentiero!

 

 

 

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