Venerdì, 26 Maggio 2017

OLTREPO PAVESE - LE FETTE DI SALAME DI VARZI SUGLI OCCHI... I NOSTRI DON CHISCIOTTE OLTREPADANI!

Lottare contro i mulini a vento non serve a nulla, la storia del buon Don Chisciotte della Mancia dovrebbe averlo insegnato. Tutto solo, in sella al suo ronzino spelacchiato e con un'improbabile lancia, voleva sfidare le pale dei mulini tra l'ilarità di tutti. Voghera, Casteggio, Broni, Stradella, ma anche Varzi e Rivanazzano per palare dei paesi più popolosi dell'Oltrepo, hanno sempre di più, anno dopo anno, mese dopo mese, una maggior presenza di supermercati, centri commerciali, grande distribuzione organizzata e negozi in franchising. L'ultima pseudo polemica scoppiata è relativa al McDonald's di Voghera di prossima apertura. Molte le voci di protesta nei primi giorni, forse più per ragioni politiche che per altro, si sono levate contro questa apertura, ora le più si sono dileguate, onde evitare, per evidenti leggi di mercato, di fare la figura di Don Chisciotte.

Il vero problema non è la qualità dei prodotti in vendita nei centri commerciali o la qualità dei panini veduta dalle catene internazionali, qualità, del resto, si spera, certificata dalle leggi vigenti dello Stato Italiano, il vero problema è che la maggior parte di questi supermercati e centri commerciali, non tutti per fortuna, e di queste catene di locali pubblici, è l'ubicazione.

Scelte politiche scellerate degli anni scorsi hanno confinato questi insediamenti commerciali nelle aree periferiche. Bastava aver girato un pochino il mondo o per lo meno esser stato una volta negli USA trenta-trentacinque anni orsono per capire che questo era il futuro. Senza bisogno di prendere l'aereo bastava andare dal 1974 in poi, a Montebello della Battaglia, quando il signor Brunelli aprì il Carrefour ora Iper, per vedere in modo lapalissiano la quantità di gente che già allora frequentava uno dei primi centri commerciali in Italia. È chiaro che se la gente dell'Oltrepò va nell'area commerciale di fronte all'ex Colussi per far compere non può animare contemporaneamente le vie centrali dei paesi e delle cittadine. Forse il ragionamento dei politici di allora, ma anche degli ultimi 10 anni, è stato: "Confiniamoli in periferia o fuori dalle nostre mura che difendono la città; così la gente dovendosi spostare non ci andrà e questi centri non avranno successo e i negozi locali continueranno a vivere e a prosperare". Teoria SUICIDA.

Nel nord d'Europa e nei paesi anglosassoni  i politici, evidentemente più preparati, che forse avevano girato di più il mondo e che forse avevano studiato meglio le dinamiche del commercio, hanno scelto e non potevano fare altro,  di permettere l'apertura di supermercati, centri commerciali e di catene alimentari nel centro delle città. Ancora oggi forse qualche politico che non ha ben capito, potrebbe obbiettare: "Si va beh, ma in centro a Voghera, in centro a Casteggio, in centro a Stradella… dove poteva sorgere un centro commerciale?".

Domanda che considero sciocca, un centro commerciale ad un solo piano da nessuna parte, ma un centro commerciale su più piani in diversi palazzi. L’altra obiezione che potrebbe fare il politico dissidente e poco lungimirante è: "Si va beh, ma sarebbe costato molto di più e allora non li avrebbero fatti". Sul fatto che fossero costati di più, pur dipendendo dai casi, ne ho la ragionevole certezza, sul fatto che non li avrebbero realizzati sono ragionevolmente scettico.

Si potrebbe obiettare " ma le macchine in centro dove parcheggiano ? " , la soluzione era ed è, fare i parcheggi esterni, magari dove oggi sono sorti i centri commerciali, e predisporre un efficiente rete di collegamenti e trasporto pubblico, che porti la gente dai parcheggi al centro, con indubbi vantaggi anche per inquinamento , polveri sottili etc etc. Meno macchine in centro, meno inquinamento nello stesso.   

Li hanno realizzati in tutto il mondo, anche in città e cittadine simili alle nostre, vedi nord Europa e Regno Unito,  perché non in Oltrepò, che fino a prova contraria fa parte del mondo? Nell'ipotesi in cui non li avessero realizzati, ipotesi che ha una probabilità su un milione di essere vera,  forse in maniera antistorica e in base alle leggi di mercato, avremmo risolto due problemi.

Perché se si fosse avverata questa stramba teoria, per prima cosa le nostre cittadine non sarebbero circondate e assediate da centri commerciali ed in secondo luogo i vari negozi di taglia medio-piccola continuerebbero a vivere e non, come succede oggi per quei pochi rimasti, sopravvivere. Qualcuno potrebbe intervenire dicendo che in qualche caso sono stati aperti alcuni centri commerciali in città e vicino al centro, ma la differenza sta nella parola "vicino": essere nel centro ed essere vicino al centro è un enorme distanza per chi si occupa di commercio e capisce perfettamente quanto questa distanza sia lunga. Avere un centro commerciale su più piani nell'isola pedonale è una cosa, averlo a 700 metri di distanza dalla stessa isola pedonale è tutt’altra cosa. Questi 700 metri di differenza ti svuotano l’isola pedonale, perché la gente va al centro commerciale. Figuriamoci se questi centri commerciali non sono a sole poche centinaia di metri, ma a qualche Km. A dire il vero non c'è da immaginarsi niente basta paragonare i centri delle cittadine del nord Europa alle nostre.

I loro centri storici sono animati e frequentati grazie alla presenza  di centri commerciali in pieno centro e nelle isole pedonali, in tutte queste località i centri commerciali, i supermercati, i McDonald’s etc. etc. fanno da volano ai negozi di medie e piccole dimensioni che li circondano, la gente che li frequenta passa davanti a questi negozi e negozietti e molti entrano anche da loro per far compere. Se avessi un negozio che vende pane e salame di Varzi preferirei che fosse posto di fianco a McDonald’s, perché se ho prezzi competitivi ed offro un prodotto migliore o comunque diverso una parte della fiumana di gente che va da McDonald’s può decidere di venire a mangiare il mio panino con il salame di Varzi anziché l'hamburger.

Purtroppo le fette di salame di Varzi erano e troppo spesso sono sugli occhi di molti politici, politici che hanno deciso allora, ma anche, purtroppo, oggi di predisporre Piani di Governo Territoriale che incentivano i supermercati ed i centri commerciali ad installarsi in estrema periferia.

 

 

 

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