Lunedì, 27 Marzo 2017

OLTREPÒ PAVESE - IN ARRIVO UNA PIOGGIA DI MILIONI DI EURO… MA LE STRADE SONO IN UNO STATO COMATOSO

Il 2017 ha portato buone notizie all'Oltrepò pavese. Sono in arrivo i soldi! Tra progetto Leader, Fondazione Cariplo, Regione etc. etc. etc. in questi anni, incominciando da quest'anno, sono in arrivo per vari enti e comuni oltre 30milioni di euro, per ora. Tutto l'Oltrepò ne è lieto, tutto l’Oltrepò spera ne arrivino altri. I soldi arrivati serviranno per i progetti più disparati, per arginare lo spopolamento, per piani di marketing territoriale, per la promozione e lo sviluppo turistico, per completare la green way... etc. etc. etc. Tutto bello, tutto bellissimo, tutto verrà messo in pratica, e speriamo messo in pratica bene. Alcuni esempi di investimenti affidati alla strategia dei politici oltrepadani fanno ben sperare, molti altri assolutamente no.

Un esempio potrebbe essere il progetto dei sentieri della Comunità Montana, progetto concepito male, malissimo, e realizzato peggio, tutti sperano che progetti approssimativi e realizzati in modo dilettantesco  come quello dei sentieri non vengano più… neanche pensati.

Tutti sperano che questa pioggia di milioni non venga gestita con, purtroppo, il troppo spesso usato sistema dell’equa spartizione tra i vari comuni, tra le varie entità politiche e tra i vari centri d’interesse. Tutti sperano che i progetti vengano concepiti e realizzati da professionisti del settore di competenza e non da qualche politico che nella vita ha avuto esperienze professionali, se le ha avute, completamente diverse dai progetti in questione. Tutti sperano che i vari progetti siano realizzati dalle ditte più qualificate e che faranno l’offerta migliore, non dalle solite ditte “amiche” che sulla carta , magari faranno anche l’offerta migliore, ma poi nei fatti realizzeranno, male, molto male i progetti. Insomma tutti sperano…in un mondo migliore…in un Oltrepò migliore… in progetti migliori, realizzati in modo migliore.  Tutti sperano…

Ma si può realizzare qualsiasi bellissimo progetto, contro lo spopolamento, per il turismo, per incentivare nuove aziende e chi più ne ha più ne metta, ma tutti i progetti devono essere fruibili e raggiungibili , facilmente, dai chi interessato.

In Oltrepò non è così e sembra che non sarà così per un po’ di tempo. Perchè uno dei problemi più urgenti e gravi è la situazione della rete stradale oltrepadana, in continuo peggioramento dove ogni giorno gli automobilisti devono fare i conti con strade-colabrodo che mettono a repentaglio la sicurezza delle persone e dei veicoli. Non c'è bisogno di percorrere strade di località dell’alto Oltrepò per accorgersi del problema, poiché buche e voragini sono diventate ormai una consuetudine anche nella rete viaria della parte pianeggiante oltrepana ed in molti casi anche il centro urbano di molti comuni è in stato pietoso. Frane, buche, smottamenti che con le piogge fanno diventare ancora più insidioso percorrere le nostre strade, poiché l'acqua ricopre le buche e diventa ancora più difficile evitarle.

I sindaci , i politici dell’aria vasta, i politici regionali, dicono che soldi non c’è ne sono…per le strade. Forse è questo il punto, forse prima bisognerebbe mettere a posto le strade, poi una volta resa sicura e fruibile la rete stradale oltrepadana pensare al resto. La risposta è certamente che i soldi arrivati e che arriveranno erano destinati altre finalità, che non potevano essere destinati alle strade. Tutto vero, forse, ma …..sarebbe opportuno che prima di costruire una casa si costruisca la strada per arrivarci, altrimenti la casa sarà anche bella da vedere, da lontano, ma se nessuno può arrivarci, nessuno ci abiterà, sarà una casa spopolata che è quello che è successo e sta succedendo in Oltrepò.

Gli interventi per aumentare la sicurezza dei veicoli in Oltrepo latitano e le priorità di molte amministrazioni locali sembrano essere altre, i velox e gli autovelox, la regolamentazione di soste e parcheggi a pagamento, installazione di semafori che in modo repentino scattano dal verde al rosso e che permettono di "appioppare multe" ai poveri automobilisti oltrepadani.

La vera priorità, che la gente "sente" e vuole e di avere strade in buono stato, in uno stato almeno decente, con la messa in opera di guardrail per aumentare la sicurezza e l'adeguamento della segnaletica stradale troppo spesso fatiscente o imbrattata da slogan o frasi di carattere volgare, tralasciando quelle segnaletiche in dialetto locale, che qualche amministratore, ha ben pensato di installare….con i soldi pubblici.

I mancati investimenti in opere stradali di questi anni hanno provocato una situazione diffusa di dissesto stradale di cui oggi paghiamo le conseguenze, con addirittura alcuni comuni oltrepadani costretti a vietare la circolazione su alcune arterie perché non in grado di garantirne la sicurezza o con carreggiate chiuse o a circolazione limitata per buche, frane e deformazioni del manto.

Oggi, forse in Oltrepò è necessario  in primis, prima di pensare a sogni di marketing turistico, mettere in atto un piano straordinario di salvaguardia delle strade esistenti. L’Oltrepò non ha bisogno di sogni faraonici e non ha le risorse e forse non ha neanche bisogno di grandi piani marketing e chimere simili, ma è prioritario rimettere in sesto e in sicurezza la rete stradale esistente, prima che questa collassi.

Speriamo che i nostri “illuminati” politici oltrepadani, tra una tavola rotonda, un tavolino quadrato, un comodino rettangolare, un simposio, un convegno e l’innumerevole serie di incontri e riunioni per discutere di “qualcosa” , trovino il tempo, non solo a parole, di incominciare a risolvere il problema strade.
 Gli oltrepadani ne sarebbero grati, ed in futuro ne saranno grate anche tutte quelle persone che vorranno visitare l' Oltrepò

 

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