Martedì, 27 Giugno 2017
Lavoro

Lavoro (104)

Professionisti più ricchi, commercianti più poveri. Almeno stando alle dichiarazioni dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Al top per reddito i professionisti (44.310 euro, +6,5% rispetto al 2014), seguiti dai contribuenti del settore delle attività manifatturiere (37.440 euro, +15,5% sul 2014) e dal settore dei servizi (27.510 euro, +12,8%), mentre il reddito medio dichiarato più basso risulta nel commercio (22.510 euro, che comunque presenta l’aumento più evidente, pari al 18,0%). Nel 2015 il reddito totale dichiarato dai contribuenti soggetti agli studi di settore è stato pari a 107 miliardi di euro e mostra un andamento positivo rispetto al 2014…
Il 30% degli italiani sogna un lavoro in Germania, ma 1 su 3 ha problemi con le lingue. Emerge dalla ricerca Adp, leader mondiale in ambito hmc, “La forza del lavoro in Europa 2017”, che indaga l’attitudine degli impiegati nei confronti del futuro del lavoro. La ricerca è stata condotta nel luglio 2016 su un campione di circa 10.000 lavoratori in Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Il campione italiano comprende 1.305 lavoratori interrogati nel luglio 2016. Coloro che hanno minori opportunità di impiego o di carriera nei loro Paesi di origine sono più propensi a…
Passate le consegne da Equitalia all’Agenzia delle Entrate, non sono cambiate le regole della riscossione nei confronti di chi non paga le tasse. Chi ha quindi cartelle esattoriali in arretrato deve fare attenzione, sapendo comunque che ci sono alcune cose che non possono essere pignorate dal Fisco. Fisco, ecco cosa accade alla Casa Il pignoramento immobiliare, che nel privato è consentito per qualsiasi cifra e a discrezione del creditore, nel caso dei debiti erariali invece è soggetto a una serie di limiti: – non si può ipotecare le casa se il debito del contribuente è inferiore a 20mila euro. In…
La stragrande maggioranza di chi cerca lavoro usa anche i canali informali come gli amici e i parenti mentre cresce la sfiducia nel sistema pubblico: nel 2016 in Italia l'84,4% di chi cercava lavoro si è rivolto a parenti, amici e sindacati (era l'84,8% nel 2015) a fronte di appena il 25,6% che si è rivolto a un centro pubblico per l'impiego, dato in calo rispetto al 28,2% del 2015. La percentuale di chi si rivolge a parenti amici - segnala l'Eurostat - è superiore alla media Ue (70,7%) e più che doppia rispetto a quella tedesca (40,4%).
Anche sul fronte pensionistico le disuguaglianze di genere nel nostro Paese non sono superate. I dati Inps confermano come gli assegni percepiti dalle ex lavoratrici siano proporzionalmente più bassi di quelli degli uomini. Addirittura nella fascia più bassa, quella entro la soglia dei 500 euro al mese, ci sono 3 donne su 4. Da questi numeri inequivocabili parte un ragionamento più complesso e articolato che ha trovato spazio in una grande Assemblea al femminile promossa a Gattatico (RE), dall’Associazione nazionale pensionati e dall’Associazione Donne in Campo aderenti alla Cia-Agricoltori Italiani. L’iniziativa ha chiuso un percorso fatto di più incontri sul…
Basta aver lavorato per 3 anni (anche non continuativi) alle dipendenze di una pubblica amministrazione per poter essere assunti a tempo indeterminato. Il Parlamento ha infatti approvato uno dei decreti legislativi attuativi della Riforma Madia, l’ultimo che mancava, in cui ci sono novità importanti per i lavoratori precari della Pubblica amministrazione. L'obiettivo del superamento del precariato riguarda sia chi è in servizio con contratti a tempo determinato sia chi sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali. Ma, come scritto prima, deve aver maturato alle dipendenze almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni.…

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