Sabato, 23 Settembre 2017

VOGHERA – IL PRESIDENTE DELL’ACOL MACONI : ESPRIMIAMO IL NOSTRO SCONCERTO PER L'AMPLIAMENTO DELLE ZONE COMMERCIALI ALLA PERIFERIA DI VOGHERA

Con una lettera aperta il presidente di ACOL Associazione Commercianti Oltrepo Lombardo, Giancarlo Maconi esprime tutta la preoccupazione per la politica espansiva  della grande distribuzione in un territorio già saturo come quello di Voghera e zone adiacenti.

“Illustrissimi Colleghi Commercianti, in seguito alle indiscrezioni uscite circa l'ampliamento delle zone commerciali alla periferia di Voghera la nostra Associazione non può rimanere muta- scrive Maconi -  ci teniamo a esprime il nostro sconcerto e la nostra preoccupazione per questa politica di amministrazione del territorio.

Perseverare nella politica espansiva  della grande distribuzione in un territorio già saturo come quello di Voghera e zone adiacenti non può che definirsi scellerato.

Avevamo già contestato in campagna elettorale la modifica del fu Parco Baratta all'odierno Parco Commerciale Baratta e contestualmente auspicato che non fosse il precedente per la nascita di ulteriori realtà commerciali della GDO e della media distribuzione che pesassero sugli equilibri economici già fragili della città.

Purtroppo abbiamo constatato che le nostre parole sono rimaste inascoltate.

Se da un lato Regione Lombardia auspica un ripopolamento delle attività commerciali e artigianali nei centri della città, come illustrato anche dall'Assessore allo Sviluppo economico Dott.Parolini, che abbiamo avuto modo di incontrare qualche mese fa a margine di una sua visita in Camera di Commercio a Pavia, finanziando numerosi progetti tra cui quello per abbassare i canoni di affitto dei negozi, Voghera sembra "inspiegabilmente" andare in controtendenza spingendo per una cementificazione in periferia con la conseguente nascita di nuovi parchi commerciali e l'inevitabile impoverimento della città, non solo del Centro.

Una città viva capace di affrontare le problematiche sociali e non solo commerciali, non si fa con un supermercato da raggiungere in auto, ma con piccoli negozi, botteghe artigiane, caffè, mercatini, giardini e altri centri di aggregazione sociale. Un centro cittadino vivo produce benessere e sicurezza ai residenti, un capannone in periferia è un capannone in periferia.

Sicuramente sentiremo spiegazioni come: “è stato fatto per creare posti di lavoro”, ma tutto ciò è un ossimoro in questo caso, perchè l’ipermercato sottrae lavoro ai piccoli agricoltori, artigiani, negozianti, che abbelliscono e arricchiscono la città. Non c’è maggior sviluppo dell’economia cittadina, ma solo una diversa circolazione del denaro che si concentra in poche mani, impoverendo chi invece tutti i giorni investe su Voghera per permettergli di vivere: commercianti e artigiani.

Per carattere non siamo abituati a piangerci addosso o a pretendere assistenzialismo da parte delle amministrazioni, ma rivendichiamo il diritto di combattere ad armi pari la battaglia per la nostra sopravvivenza.

Siamo pronti a far valere i nostri diritti di cittadini e di imprenditori per il bene della nostra città,fin troppo maltrattata”

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