Lunedì, 25 Settembre 2017

AGRITURISMO, È BOOM: CRESCITA +129% IN 20 ANNI

Sono oltre 11 milioni in Italia, i turisti che scelgono la formula dell’agriturismo, l’agriturismo e l’agricoltura multifunzionale sono sempre più i protagonisti della crescita o della tenuta dell'occupazione nei territori. Ma il comparto si rinnova nella forma e accompagna l’evoluzione di un settore che dal 1998 a oggi è cresciuto del 129%. Una azienda su tre è al femminile. Sono i dati che emergono dallo studio, pubblicato sul nuovo portale di AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale che si svolgerà ad Arezzo Fiere dal 17 al 19 novembre con la sedicesima edizione.  In questi sedici anni di AgrieTour infatti è cambiato il comparto, le richieste dei fruitori, le disponibilità delle aziende: ad oggi sono oltre 165 milioni le notti passate negli agriturismi, oltre 190 mila ettari di paesaggio curato e fruibile grazie alla presenza delle attività agrituristiche, e oltre 22 mila fabbricati restaurati con un significativo recupero del patrimonio edilizio rurale. E poi ancora oltre 260 mila aziende con vendita diretta, 2.384 aziende con attività didattiche e circa 1200 aziende stimate con attività sociali. Sono i numeri della multifunzionalità italiana, che da soli basterebbero per testimoniare il valore della diversificazione delle attività in agricoltura, ma anche a rappresentare una modificazione che ha portato interi territori - Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Veneto, importanti punti di forza nel Sud (Puglia, Campania e Sicilia) - ad essere protagonisti di questa nuova realtà produttiva. Un buon vino ed una zona fortemente 'attrattiva' porta con sé agriturismo e cantine, ma anche accoglienza a diverso titolo (alberghi diffusi, hotel, ristorazione a varie 'stelle'), una vera e propria azienda che influisce fortemente sul Pil sia regionale che nazionale: emblematico è stato il caso mondiale del Prosecco. Più 129%. E’ la crescita dell’agriturismo italiano dal 1998 a oggi. Dalle 9.718 strutture di allora infatti - spiega ancora AgrieTour - si è oggi arrivati a 22.238 agriturismi autorizzati. Una crescita costante se si pensa che dal 2003 è stata del 70,8% e solo dall’ultimo anno a oggi del 2,3%. La crescita è più consistente nel Centro (+5,1%), rispetto al Nord (+1,7%), mentre nel Mezzogiorno (Sud e Isole) si registra un calo (-1,1%). La risposta del mercato è altresì positiva: nel 2015 infatti, secondo l’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi, le presenze (numero di notti) degli ospiti negli agriturismi ammontano a 11,3 milioni (+4,9% rispetto al 2014). Tra le curiosità che più di un’azienda agrituristica su tre (36,1%), è la conduzione femminile. La maggiore concentrazione di aziende gestite da donne si rileva in Toscana (1.791aziende, che rappresentano il 40,8% delle aziende della regione e l’8,0% di quelle nazionali).  Ma come è andata questa estate per l'agriturismo? Si conferma la crescita stabile. Spesso la domanda supera l'offerta e le prenotazioni si allungano a settembre. Lo conferma Agriturist (Confagricoltura), spiegando che le presenze straniere sono in forte aumento e vengono prevalentemente effettuate online. L'analisi dell'Osservatorio dell'Associazione evidenzia come a scegliere le vacanze nelle campagne italiane siano soprattutto tedeschi, olandesi, francesi e svedesi, ma anche gli italiani privilegiano sempre più l'ospitalita' familiare, la buona cucina e le attività all'interno dell'azienda. "L'agriturismo è una formula di vacanza intelligente e vincente - spiega Cosimo Melacca presidente di Agriturist - dal momento che è capace di coniugare relax in campagna, mare, collina, montagna, cultura, con le città d'arte e il buon cibo. Già il 2016 è stata una buona annata, questa sarà un'estate da ricordare perché l'Italia e le nostre campagne sono percepite dai vacanzieri italiani e stranieri come un luogo sicuro, dove si mangia bene, si vive a contatto con la natura e ci si rilassa. Sono prevalentemente le famiglie a scegliere di soggiornare in appartamenti anche per più di due settimane, mentre il soggiorno medio e' di 3/4 giorni, con punte che arrivano ad una settimana".  L'aumento di presenze più consistente si registra in Liguria, Veneto, Sicilia, Campania, Sardegna, Puglia e Calabria. Molto bene anche quelle registrate in Piemonte, Lazio, Toscana, Lombardia (in particolare sulle colline e sul lago di Garda) e in Emilia Romagna. "Va ancora meglio dell'anno scorso - sottolinea Melacca - soprattutto nelle strutture che hanno saputo legare alla campagna le escursioni, il cicloturismo, gli itinerari equestri e il cibo genuino. Siamo soddisfatti perché anche gli Italiani aumentano le presenze negli agriturismi; cominciano a tornare nelle zone vicine alle aree terremotate del centro Italia, a dimostrazione di quanto il settore agrituristico debba essere sempre più valorizzato come fondamentale driver economicodi crescita". Sono più di 17mila - ricorda Agriturist - le aziende dove è possibile dormire, quasi 12mila quelle con ristorazione e 4.500 quelle dove poter degustare vini, salumi, conserve, formaggi ed altri prodotti tipici locali. La cura dei particolari, i percorsi naturalistici, la bellezza dei territori e dei paesaggi - conclude Agriturist - si confermano aspetti fondamentali, perché rendono memorabile la vacanza in campagna e difendono il 'brand' Italia come valore che crea accoglienza e qualità.

 

 

 

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