Sabato, 24 Giugno 2017

STATI UNITI , SALE EXPORT FORMAGGI E VINI ITALIA

L'Italia è il primo Paese fornitore negli Usa anche per vino e formaggi. Le importazioni di formaggi italiani negli Usa hanno raggiunto nel 2016 le 34.894 tonnellate, con una crescita dell'8% in volume rispetto al 2015.
Sono questi alcuni dei numeri emersi dal convegno "Trovare l'America, le opportunità del settore lattiero-caseario negli Usa" organizzato oggi a Milano dall'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari nell'ambito di Tuttofood.
"Quella negli Usa è una leadership che il nostro Paese vuole difendere nonostante le insidie rappresentate dai venti protezionistici della nuova era Trump e dalla crescita del fenomeno del fake italian che danneggia il nostro agroalimentare per oltre 60 miliardi di euro" ha commentato Giorgio Mercuri, presidente dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. I dati Ice hanno evidenziato come in valore le importazioni di formaggi italiani (280 milioni di euro nel 2016) rappresentino un quarto di tutto l'import (dietro l'Italia ci sono la Francia, al 13% e la Spagna al 7%). "Nonostante negli Usa, a differenza del Canada, la mancanza di un accordo di libero scambio non garantisca alcuna tutela alle nostre denominazioni di qualità - ha dichiarato Fabio Perini, presidente Alleanza delle Cooperative Agroalimentare Lombardia - nell'ultimo anno le principali DOP cooperative hanno registrato una crescita dell'export. Il Grana Padano, per il quale il mercato americano rappresenta il secondo Paese in termini di vendite all'estero, ha visto aumentare dell'8,4% rispetto al 2015 le esportazioni di forme di grana in Usa. Positiva anche la crescita del Parmigiano Reggiano che con 256.250 forme vendute negli Stati Uniti, pari al 21% di tutti i volumi esportati, ha registrato un +6% rispetto al 2015".
Mercuri ha ricordato anche che "negli Usa oltre la metà dei vini italiani commercializzati, il 52%, pari a 3,2 milioni di ettolitri, sono imbottigliati dalle nostre associate"

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