Lunedì, 25 Settembre 2017

ROMAGNESE - "D'ESTATE SI RIPOPOLA, È COME SE IL PAESE SI TRASFORMASSE"

è uno dei paesi più caratteristici dell'Oltrepò Pavese, un borgo immerso tra le colline della Val Tidone, "Gioiello d’Italia" dal 2012. Eppure Romagnese, come molte altre piccole realtà territoriali, da qualche anno è oggetto di uno spopolamento crescente, e sempre più abitanti decidono di muoversi verso valle, dove sono maggiori i servizi e le possibilità per i suoi abitanti.

Tornano per lo più d'estate, quando l'aria in pianura diventa irrespirabile e si cerca un po’ di fresco nelle case in cui si è trascorsa l’infanzia, lontano dai rumori e dallo stress della città.

Ogni anno di questi tempi, quindi, Romagnese torna a popolarsi e, anche se per poche settimane, sembra che il paese torni quello di qualche decennio fa. "Purtroppo- ha raccontato Morena Ghiozzi, 30 anni, che gestisce d'estate il bar del paese – negli ultimi anni abbiamo avuto tante perdite, tanti anziani che ci hanno lasciato e hanno drasticamente diminuito il numero degli abitanti del paese. Molti tra i più giovani (me compresa, d’inverno scendo a Voghera per essere più vicina alla scuola di mia sorella) si sono spostati più o meno lontano, e sono in pochi quelli che ancora viaggiano da qui al luogo di lavoro anche perché d’inverno vengono a mancare diversi servizi". La situazione, però, cambia completamente nel periodo estivo: "D'estate – ha detto ancora la Ghiozzi – il paese si ripopola, le persone tornano a casa per trascorrere le vacanze oppure si ritrasferiscono qui, spinte non dal fatto che le attività riaprono e i servizi tornano ad essere attivati. è come se da un periodo all'altro il paese si trasformasse".

Per Morena, che a Romagnese è nata e cresciuta, il ricordo più bello è quello del viavai dei clienti nell'albergo dei nonni, la sensazione che l'estate fosse finalmente arrivata quando le camere si riempivano di turisti: "L'inizio dell'estate, da che ero bambina, per me ha sempre coinciso con l’arrivo delle persone in paese, con il movimento non solo al locale ma proprio nelle vie. I ricordi più belli che ho in paese sono legati al periodo estivo". A detta di alcuni poco valorizzato dalla politica locale, il paese ha però tanti luoghi suggestivi e risorse che si potrebbero utilizzare per incrementare il turismo in Oltrepò: "Personalmente - ha detto ancora la Ghiozzi – posso solo dire che il luogo che preferisco di tutto il comune sono i famosi Faggi, dove si fa la polentata l'11 di agosto, è il luogo che amo maggiormente".

Il piacevole ricordo del paese di Micol Matti, vogherese, è legato ai suoi nonni: "Per me Romagnese è questo, è il posto dove i miei nonni sono nati, cresciuti e dove hanno lavorato e vissuto".

"Un luogo dove respirare libertà. Non ho mai abitato qui – continua Micol – ma ci venivo d'estate, quando finivano le scuole e stavo con i miei nonni. Tra una vacanza al mare e l'altra stavo con loro. Ho frequentato questo posto assiduamente fino ai 12 anni, poi molto meno. Adesso ci torno ogni tanto perché ho ancora la casa e devo dire che a mia figlia, che ha 9 anni, piace molto… si sente più libera di circolare per le strade e può andare a piedi tranquillamente… non è più come una volta quello sì, ma c'è sempre più pace rispetto alle grandi città!

Tanti miei ricordi legati all’infanzia sono qui e adesso li rivedo in mia figlia. Sono stata fortunata a passare tanto tempo in un posto simile".

E conclude: "è un paese che comunque è rimasto vivo, fanno tante iniziative d'estate. E ho visto con piacere che ci sono persone che hanno intrapreso un'attività commerciale: c'è la parrucchiera, l’estetista, ci sono le botteghe di alimentari, qualche bar… Poi anche nelle vicinanze c'è sempre qualche cosa da fare, tipo un giro al giardino alpino o a quello botanico, è possibile fare qualche escursione a piedi o qualche passeggiata.

In più c'è la piscina… e anche il vicino Monte Penice. Per me e la mia famiglia è ormai solo una seconda casa ma c'è e guai a chi la tocca".

"Sono nata negli Stati Uniti, a Austin in Texas, ma ho i parenti qui a Romagnese e ho la doppia cittadinanza". Inizia così la chiacchierata con Andrea Sizemore, ragazza trentenne di professione barista.

"Sono sempre venuta d'estate e sono molto legata a questo luogo e a questo territorio". Poi racconta di come è stato bello da bambina crescere in un posto simile: "Vivere in un paese dove puoi girare, andare alle capannette o al parco giochi, senza i genitori perché è sempre stato sicuro per noi bambini passeggiare da soli è stupendo. è stata ed è vera libertà!

Quando ero più giovane e andavo a scuola, arrivavo a Romagnese appena finite le lezioni in America a fine maggio e stavo qui fino alla fine del mese di agosto. Quest'anno invece ho preso una decisione importante e mi sto proprio trasferendo qui e ci starò per molto tempo".

Abituata alle grandi città americane, Andrea ha scoperto negli anni a Romagnese un forte senso di comunità: "L’ho sempre trovato anche in un posto semplice, come può essere un bar, in cui la gente si ritrova… questo mi ha sempre dato l’impressione di libertà e voglia di stare insieme. Certo, c'è molta meno gente rispetto a quando ero io bambina" conclude "Mi piacerebbe che si facessero più eventi per attirare tanti turisti e per arricchire il paese".

La signora Emanuela Matti, invece, abita a Pavia ma è originaria di Romagnese dove torna per il weekend e durante l'estate per periodi più lunghi: "Sono nata qui e sono legatissima a questo posto. So che non è il paese più bello del mondo, ma per me lo è davvero, perché è il mio paese".

I suoi ricordi sono legati agli anni 70/80: "Romagnese in quegli anni era fantastica, c'era sempre pieno di gente, che arrivava da tanti posti, si facevano feste e c'era una bella atmosfera. Poi, un po' come in tutto l'Oltrepò, i turisti sono venuti sempre meno…

D'inverno ormai non c'è proprio più nessuno, i giovani sono andati via tutti, tanti anziani sono mancati e quindi… D'estate, invece, c'è un po' di gente ma non come una volta. Le feste si fanno ancora, c'è qualche sagra, fanno la polenta… insomma qualcosa cercano di organizzare sempre.

E poi comunque si sta bene qui: c'è l’aria buona, si dorme bene, ci vuole sempre il maglioncino… è diverso da Pavia, quello sicuramente nel bene e nel male!".

"Qualche cosa magari da sistemare c'è, come in tutti i posti penso", conclude "Per esempio stavano facendo la casa di riposo ma poi hanno lasciato perdere… Però è il mio paese e non riesco a trovare cose che non vadano bene".

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