Lunedì, 21 Agosto 2017

CON LA SICCITÀ AVREMO IN TAVOLA UN VINO DI QUALITÀ MIGLIORE?

La vendemmia è cominciata con largo anticipo ed è previsto comunque un calo della produzione. Ecco che cosa succederà quest'anno nel comparto.

Un calo della produzione del 10-15%, ma una qualità assolutamente ottima. E' la previsione ormai condivisa da tutti gli esperti del settore vitivinicolo per l'annata in corso e che prenderà il via  da oggi e fino a Ferragosto, con un anticipo sostanzialmente di un mese sulle date storiche per effetto della siccità. Il vigneto Italia è riuscito però a superare lo stress del caldo, che ha pesato con punte assolutamente da record sulla Penisola, riducendo sulla produzione sui bianchi che sui rossi. Si scenderà dai 51,6 ai 36-37 milioni di ettolitri.

Con l’inizio della vendemmia l’Italia festeggia anche il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 4,7% rispetto allo scorso anno quanto avevano raggiunto su base annuale i 5,6 miliardi di euro, la prima voce dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo quadrimestre 2017 .

Si tratta di una ottima premessa alla vendemmia 2017 che – sottolinea la Coldiretti - interessa 650mila ettari di vigne, dei quali ben 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole. In Italia se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 40 per cento - precisa la Coldiretti - ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola.

Con l’inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera oltre 10,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone.

Il futuro del Made in Italy dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le “distintività” che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali che rappresentano la vera ricchezza del Paese, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. “Il vino italiano è cresciuto scommettendo sulla sua identità con una decisa svolta verso la qualità che ha permesso di conquistare primati nel mondo”.

 

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