Mercoledì, 20 Settembre 2017

SEMPRE PIÙ TURISTI CERCANO OFFERTA ENOGASTRONOMICA

L’enogastronomia si conferma uno dei fattori a cui i turisti guardano con crescente interesse nell’estate 2017. A confermarlo TheFork, tra le principali app di prenotazione online dei ristoranti a livello globale con una posizione leader nel mercato italiano, che ha analizzato le intenzioni] della propria community di foodies. Secondo lo studio, quasi l’80% degli intervistati andrà in vacanza fuori città per una (28%) o due settimane (46%). Per il 44% di questi turisti, l'offerta gastronomica è un fattore molto importante (39%) o fondamentale (5%) nella scelta della destinazione. La quasi totalità prevede, inoltre, di fare esperienze enogastronomiche nel corso delle proprie vacanze.

In particolare, il 35% degli intervistati punterà sulla degustazione di vini e/o prodotti locali e il 12% si concederà un pranzo o una cena in un ristorante premiato dalle guide gastronomiche. A seguire, nella 'classifica' delle esperienze legate al Food&Wine, anche i tour enogastronomici, le lezioni di cucina locale e il social eating. L’83% degli intervistati prevede di fare uno o più pasti in un ristorante del luogo, principalmente per il servizio della cena. Quanto al budget destinato alla ristorazione, oltre la metà dei rispondenti ha stanziato tra 25 e 50 euro a pasto a persona. Nella scelta del ristorante, il 74% ritiene che sia molto importante o fondamentale che la proposta culinaria sia legata al territorio.

Le cucine preferite in vacanza sono quelle di pesce e le specialità regionali, mentre, per quanto riguarda l’atmosfera, la caratteristica più ricercata nei ristoranti delle località turistiche è la vista panoramica. Le recensioni sui portali specializzati e i social sono - insieme al consiglio di parenti, amici e gente del posto - uno dei criteri più utilizzati nella scelta del ristorante in vacanza.

"L’indagine conferma quanto l’esperienza enogastronomica sia diventata un elemento centrale nella vacanza. L’enogastronomia è diventata uno 'strumento' privilegiato poiché racchiude e veicola tutti quei valori che il turista contemporaneo ricerca, ossia rispetto della cultura e delle sue tradizioni, autenticità, sostenibilità, benessere psico-fisico ed esperienza", spiega Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico, nel direttivo della World Food Travel Association.

"Anche la recente ricerca che abbiamo condotto in 11 Paesi del mondo - prosegue - indica che il 93% dei turisti ha partecipato ad almeno una esperienza legata al food&wine nel corso della sua più recente vacanza. E il recarsi in un ristorante per un’esperienza culinaria memorabile risulta fra le più richieste, essendo stata svolta dal 63% degli intervistati".

“Sebbene un buon pranzo con prodotti locali abbia sempre rappresentato un elemento fondamentale nella vacanza, oggi il turista si mostra sempre più interessato ad andare oltre al semplice consumo dei prodotti tipici - sottolinea Roberta Garibaldi - e aspira a conoscerne le origini, i processi e le modalità di produzione e, attraverso questi, il territorio, le vicende storiche, artistiche e sociali, la vita delle persone del luogo. Non è quindi un caso che i turisti non ricerchino solo esperienze culinarie nei tradizionali luoghi del food ma una pluralità di attività enogastronomiche come tour all’insegna dell’enogastronomia, visite a cantine, lezioni di cucina ed esperienze di social eating. Senza dimenticare i festival e gli eventi a tema, molto diffusi in tutta Italia", conclude.

 

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