Martedì, 26 Settembre 2017

LO SPOSO LA PIANTA IN ASSO. LEI PORTA LO STESSO GLI INVITATI AL RISTORANTE

Scena drammatica, un classico, a modo suo, ma con un finale a sorpresa e fuori dagli schemi: lo sposo che il giorno delle nozze pianta in asso la sposina e non si presenta all’altare. ma la reazione della sposa, stavolta, è da manuale. Accade a Sorso (a dieci chilometri da Sassari). Lui si barrica in caserma, ma lui non si è presentato e lei e i suoi familiari, sconcertati, furenti, infine amareggiati, «hanno deciso di farsene una ragione. Hanno richiamato gli invitati già andati via e li hanno portati al ristorante, dove tutto era già pronto per la festa e il rinfresco: il banchetto si fa. Comunque. «Tanto, tutto pagato è».

Nozze senza sposo: lo sconcerto

La storia d’amore senza lieto fine ma con banchetto per parenti e amici fa da epilogo alla storia nata un anno fa tra Nadia e Gianni. «Un anno fa in una discoteca quasi un colpo di fulmine fra Nadia, sulla soglia dei 40 anni, e Gianni, di 16 più giovane. Intesa immediata e decisione senza tentennamenti: nozze subito, rito religioso. Per tradizione a Sorso tutto – spese incluse – incombe sulla famiglia della sposa, che organizza anche cerimonia e rinfresco. Gianni non ha mai manifestato perplessità. Con Nadia hanno ricevuto da parenti e amici i regali (al paese si usa donare soprattutto somme di denaro consegnate ai promessi in buste chiuse) e la sera prima del matrimonio hanno messo a punto gli ultimi preparativi. Ma sabato nella cattedrale di San Pantaleo Nadia ha atteso invano».

Gianni non si è presentato, sparito. Lo chiamano al telefoni un po’ tutti: la sposa, i fratelli, gli amici. Nessuno risponde: «All’inizio don Luca, il parroco, ha cercato di minimizzare: «Aspettiamo… aspettiamo, verrà». Ma molti hanno notato: non c’era nessuno della famiglia di Gianni – che abita in un centro a 30 chilometri da Sorso – e neanche uno dei suoi amici.

L’idea geniale: il banchetto si fa, comunque

Dopo più di un’ora si è pensato a un impedimento grave e si è deciso di chiedere informazioni ai carabinieri (fra l’altro lo sposo promesso è militare, di stanza ad Alghero). Si è scoperto così che Gianni si era barricato in caserma, rifiutava di uscire e di dare spiegazioni e si è anche saputo che al suo paese nessuno era a conoscenza dell’imminente matrimonio». Un comportamento sconcertante a cui si fatica a dare una spiegazione. Nadia disperata: «Almeno poteva dirmelo prima…», singhiozzava. Tutti gli invitati sono tornati con la coda tra le gambe a casa della sposa. Quindi un parrente lancia un’idea che risolleva il moralea tutti:  un familiare di Nadia ha proposto: «Ormai è accaduto e non si può rimediare. Forse un giorno si scoprirà che era meglio così. Perché rinunciare al ricevimento? E’ già tutto pagato». Un rapido giro di telefonate, un rapido tam-tam e gli invitati sono stati richiamati indietro e si sono ritrovati nel ristorante fra le campagne e il mare di Sorso, mentre su matrimonio mancato e promesso sposo in fuga, si scatenavano i commenti sui social: molti a Nadia gli auguri li hanno voluti fare comunque…».

 

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