Sabato, 23 Settembre 2017

ZAVATTARELLO - ARMANDO GUARCO E L'ARMA DELLA CAVALLERIA

Zavattarello è stato uno dei principali teatri delle vicende belliche dell'Oltrepò, terra di fanti e alpini, di combattenti gloriosi entrati negli annales della prima e della seconda  guerra mondiale. L’Arma della Cavalleria è certamente meno "evocata" nel nostro Oltrepo, ma attiva su tutto il territorio italiano. L'A.N.A.C. è l’'associazione istituzionale, riconosciuta dal Ministero della Difesa, apolitica e senza fini di lucro alla quale possono appartenere sia coloro che prestano o hanno prestato servizio nell'Arma di Cavalleria e nelle sue specialità, sia coloro che si sentono ad essa legati da sentimenti di attaccamento e simpatia, è questo il caso di Armando Guarco. Zavattarellese appartiene ad una famiglia "importante", la mamma Emma Bruni conosciuta ed apprezzata in tutta Italia per le sue doti di "guaritrice", lo zio Arturo Bruni da poco deceduto, è colui che guidò il camion con a bordo i corpi di Mussolini e della Petacci, il papà Giuseppe Guarco, ma per tutti "Nani" classe 1917, fu soldato di leva nel Genio Alpini dal 1937 al 1939, richiamato nel 1940 partecipò alle operazione sul fronte francese e sul fronte greco-albanese. Il 9 Settembre 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi ed internato prima in Germania, successivamente ai lavori forzati nei Carpazi. Liberato dai russi nel marzo 1945, rientrò in Italia il 12 settembre 1945.

In Oltrepò pavese sentiamo spesso e soprattutto parlare di Alpini e di Fanti con le relative associazioni d'Arma, ma poco di appartenenti alla Cavalleria, che risultano essere delle "mosche bianche". Secondo lei perché?

"L'Oltrepò è sempre stato zona di reclutamento alpino, quindi è logico che le altre Armi non abbiano molti iscritti, tuttavia a Voghera esiste una sezione dell'A.N.A.C., Associazione Nazionale Arma Cavalleria, intitolata ai Cavalleggeri del Monferrato, reggimento di cavalleria che ha avuto la sua sede in Voghera dal 1933 al 1943 e qui si trova il Tempio sacrario  della Cavalleria italiana,  la ex Chiesa Rossa per i vogheresi,  che è per i Cavalieri un po' come San Pietro per la Cristianità".

A Zavattarello oltre a Lei quanti fanno parte Associazione Nazionale Arma Cavalleria?

"Pur essendo io il solo iscritto a Zavattarello siamo una decina di simpatizzanti, alcuni  hanno servito in reggimenti di cavalleria o carristi senza però essere iscritti all'associazione. Posso citare Marco Nofri,  Giuseppe Perelli, Massimo Foppiani, Francesco Bruni".

Quando e con quale motivazione ha  deciso di entrare a far parte di questa associazione?

"Non vi sono periodi particolari in cui uno decide di iscriversi ad un'associazione. Io per esempio sono iscritto da circa sei anni, ma ho sempre avuto dietro la mia scrivania il ricordo del mio servizio in Savoia Cavalleria".

Avete degli appuntamenti fissi legati a qualche commemorazione particolare a cui siete particolarmente legati?

"Esistono due appuntamenti principali per tutti i Cavalieri: il 23 aprile per commemorare San Giorgio patrono della Cavalleria ed il 30 ottobre per ricordare la battaglia di Pozzuolo del Friuli. Ambedue le ricorrenze le festeggiamo al Tempio Sacrario della Cavalleria a Voghera".

Come partecipate o contribuite  alla vita sociale e culturale di Zavattarello?

"Solitamente siamo invitati con altre associazioni a partecipare alle manifestazioni  per le ricorrenze Nazionali, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, ed anche a manifestazioni  specifiche come quella tenutasi a Zavattarello lo scorso mese. Io personalmente partecipo anche al Raduno dei Veterani di Savoia che si tiene a Merano ogni anno ed alla festa del Reggimento Savoia Cavalleria a Grosseto".

L'ultima manifestazione da Voi organizzata a Zavattarello è stata l'inaugurazione della lapide dedicata ad Agostino Bevilacqua. Chi era Agostino Bevilacqua?

"Agostino Bevilacqua era lanciere di Aosta (6°), nostro compaesano, che nel settembre 1870 partecipò all' assedio di Roma e che , proprio il 20 settembre, fu incaricato di comunicare al Generale Cadorna l' ingresso delle truppe italiane in Roma attraverso la breccia di Porta Pia. Quest'anno è stata una manifestazione molto sentita con la partecipazione del Presidente Provinciale degli Alpini, il quale mi ha onorato della sua presenza, oltre al Colonnello Mauro Arnò, Comandante del centro documentale di Milano, il Presidente della Sezione A.N.A.C. di Voghera, il Vicepresidente della Sezione A.N.A.C. di Genova, oltre a tantissimi miei amici Cavalieri di Torino, Genova, Milano, Bologna, Voghera e La Spezia".

A Zavattarello quando organizzate manifestazioni e commemorazioni, da parte della popolazione percepite una partecipazione sentita e condivisa?

"Ultimamente devo riconoscere che vi è stata una risposta molto positiva da parte della popolazione di Zavattarello, in particolare una partecipazione molto nutrita nelle tre fasi dell' evento organizzato il 22 aprile, sia al corteo che all'inaugurazione della lapide che, in maniera sorprendente, alla conferenza svoltasi presso il Castello. Spero sia di buon auspicio per le prossime occasioni

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