Sabato, 19 Agosto 2017

PAUSA SESSO IN ORARIO DI LAVORO: LA PROPOSTA “INDECENTE” CONTRO IL CALO DEMOGRAFICO

In materia di welfare e di libertà sessuali, si sa, il nord Europa è all’avanguardia: da sempre (e l’ultima notizia dell’apertura ad Amsterdam di un bordello auto-gestito da un collettivo di prostitute lo conferma una volta di più). Ma stavolta, quanto accaduto negli ultimi giorni nella bucolica cittadina svedese di Overtornea ha in qualche modo inorridito, o nel migliore dei casi, semplicemente divertito, gli attoniti abitanti chiamati a rispedire al mittente un proposta lanciata da uno dei membri in aula consiliare, che suggeriva di riconoscere agli impiegati del servizio pubblico un’ora libera a settimana – naturalmente retribuita – concessa per tornare a casa a fare sesso. E combattere, così, l’annoso problema del calo demografico che affligge il vecchio continente.

Svezia, un’ora di sesso retribuita a settimana

Inutile dire che l’argomento ha suscito ilarità e perplessità un po’ ovunque, dal web ai grandi giornali internazionali, rimbalzando addirittura sulle colonne dell’autorevole – e integerrimo – New York Times. Il promotore dell’iniziativa, infatti, non si è limitato ad avanzare l’irricevibile “proposta indecente”, ma ha anche aggiunto a giustificazione della sua teoria, argomenti relativi al fatto su come «fare sesso sia un ottimo esercizio fisico» tanto che la «scienza documenta i suoi effetti positivi sul benessere della persona». Insomma, lui, Per-Erik Muskos, 42enne membro del Partito Democratico socialista di centro-sinistra ce l’ha messa proprio tutta: ma questa settimana la richiesta arrivata nell’aula consiliare è stata bocciata (e derisa) dai 31 membri del consiglio della cittadina di 4.800 abitanti, nella lontana Valle del Torne al confine con la Finlandia.

Ma il consiglio cittadino respinge la proposta indecente

Quell’incoraggiamento a procreare assistiti in busta paga non è andato giù a molti infatti: con argomentazioni volate dal consiglio cittadino alla redazione del Nerw York Times che, come anticipato poco sopra, ha riportato, tra gli altri, le repliche affidate dai membri del Consiglio alla stesura di una relazione finale, oltre che la risentita reazione di Tomas Mortberg, esponente del Partito di destra alla guida del Paese, che dalle colonne della prestigiosa testata americana ha tuonato:  «Se il sesso venisse considerato una valida attività, allora dovremmo riconoscerne anche altre, come pulire o fare giardinaggio, ad esempio… Le persone devono fare l’amore nel loro tempo libero, non quando sono a lavoro», ha poi concluso. E non solo: tra i detrattori della proposta sono apparsi, per ovvie ragioni, i single e le coppie gay; per non parlare di molti degli abitanti della cittadina che hanno considerato la mozione per l’ora di sesso retribuita un’invadenza inammissibile nella propria vita privata.

 

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