Giovedì, 17 Agosto 2017

"A SALICE TERME VEDREI UN BELL'EVENTO SI POTREBBE ARRIVARE A 15/20.000 PERSONE"

Nato ad Alessandria, classe 1973, diploma di perito elettrotecnico, Fabrizio Bardoni, per tutti in Oltrepo, da 25 anni, semplicemente "Bardo", è oggi uno dei maggiori e maggiormente riconosciuti organizzatori di Eventi, taluni ultra-famosi e super-acclamati, a livello nazionale. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente nell'ufficio della sua Dams Agency in Falciano, Repubblica di San Marino, quartier generale di mille iniziative del turismo e divertimento della Riviera romagnola, e con l'immutata gentilezza e simpatia ci ha raccontato un po' di sé... anzi, parecchio!

Partiamo dagli albori?

"Allora partiamo da lontano e da tanta storia che mi vede legato all'Oltrepo Pavese. Tutto inizia nel 1992 a Jesolo, dove lavoro come p.r. al Papaya, un bellissimo locale. Mi ero proposto come animatore, ma mi assegnarono questo compito... Li mossi i primi passi come p.r.  nelle estati del '92 e '93. Poi però, diciamo, il vero inizio avvenne al Mayerling di Castellar Guidobono nell'inverno 1993 come p.r., con direttore, all'epoca, l'amico Alessandro Petruccelli. Resto fisso al Mayerling per 3 anni, fino alla chiusura del locale del 1996. Ma sempre nello stesso periodo collaboravo anche alle domeniche pomeriggio dell'Anteprima di Alessandria dell'amico Giorgio Cuna, e Villa Olga ad Acqui Terme".

Quindi, inverno ed estate...

"No, solo invernale. Non lavoravo d'estate... o svolgevo altre occupazioni saltuarie o me ne stavo in  vacanza".

Cosa successe poi?

"Arrivò la prima svolta della mia vita e della mia attività. La svolta, dalle pubbliche relazioni, andò verso la Direzione del locale, e fu nel 1999 grazie al brillante Serafino Fracchioni: con lui lavorai a La Cave di Stradella ed iniziai con un forte sabato-notte invernale, che si chiamava Oliver, e, per 4 anni, anche al Club House estivo, in Salice Terme, il celebrato sabato sera giovane della zona, con target d'età tra i 16 ed i 20 anni! Con Serafino e grazie a lui ho imparato a fare l'organizzatore, poi avvenne un secondo passaggio importante: nel 2001, Franco Santinoli mi coinvolse ulteriormente nei locali del gruppo di famiglia, ed ho gestito per 3 anni Club House, estivo, e Sporting di Rivanazzano in inverno, imparando a fare il Gestore. Devo ringraziare Santinoli per avermi insegnato come interpretare costi, conti e come si gestisce in toto un locale! Posso dirle che lì sentii di esser diventato un professionista".

Ed in seguito?

"Dopo alcune peripezie tra i mille locali in zona, che allora lavoravano, nel 2005, da solo, prendo in gestione l'ex Teatrò di Casteggio e creo il Metropolitan, sempre dedicato ai giovani: ne risultò un  sabato sera di grande successo. Però sentivo dentro di me che stavo facendo buone cose, che stavo diventando un buon organizzatore, ma... niente di più,... come dire... niente di eccezionale".

Però era comunque l'onda del successo quella che stava cavalcando...

"Ma sognavo altro. Volevo di più.e nel 2008...".

Il salto di qualità?

"Un conoscente mi propose la Riviera, a Rimini, e mi presenta la proprietà dell'Altromondo Studios, uno tra i locali più importanti d'Italia! In punta di piedi entro nello staff fino a diventare, in tre anni, l'organizzatore artistico generale del locale, il braccio destro della proprietà. Esperienza incredibile! Mi ha permesso di conoscere il mondo della Riviera romagnola, così caotico, pressante, veloce e fagocitante! Le confesso che il primo anno non capivo dov'ero... I ritmi erano terribili. In Oltrepo ero abituato ad avere una settimana per organizzare il sabato sera successivo. Qui tutti i  giorni erano Sabato sera.  Applicazione e pressione quotidiana altissima".

Ma è stata una palestra durissima che l'ha portata ad un trampolino olimpico, direi...

"Nel 2011 è successo quello che ogni ragazzo sogna, come un calciatore appassionato che viene chiamato dal Real Madrid o dal Barcellona... Mi chiamò la dirigenza del Cocoricò chiedendomi di fare l'organizzatore di serate ed eventi per tutto il gruppo Palazzi-De Meis-Di Bartolomeo. Eccitazione e felicità, e soddisfazione, erano paritari all'iniziale paura... Ogni momento mi domandavo, un po' preoccupato, ce la farò? Sarò all'altezza?".

Direi che lo è stato e ce l'ha fatta

"A distanza di 7 anni sono ancora qui. Nel frattempo sono cambiati tantissimi volti e collaboratori, ed io sono ancora qui... con anni incredibili in archivio, come il triennio 2012-2014 dove abbiamo surclassato ogni tipo di record! L'evento all'Acquafan di Riccione dell'Agosto 2013 con Avicii in consolle e 17.000 persone è un record storico: un solo D.j. con così tanti paganti... Pensi che ci son Festival che fanno meno pubblico ma con 40 D.j.  Qui ho incontrato, trattato e lavorato con tutti i più grandi organizzatori italiani e manager internazionali di innumerevoli artisti, sentendomi alla pari, forte come loro. Quest'esperienza mi ha certamente mutato anche,e forse soprattutto, a livello umano: mi sento migliorato nei tempi di lavoro, nella cultura professionale e personale".

Cosa manca, canterebbe Mina?

"In questo momento manca l'amore... Pensavo di averlo trovato, ma... sa, la vita è strana. Tornando al lavoro nel 2015 poi ho avuto un'idea di quelle pensate in grande, e mi ci son tuffato anima e corpo! L'idea di un'agenzia del turismo a 360 gradi, comprendente Hotel, parchi-divertimento, trasporti, spiagge, discoteche, etc... E, insieme a Fabrizio De Meis ed altri fondamentali partners e collaboratori, abbiamo creato questa Società, la Dams Agency. In 3 anni, sul territorio che va da Ravenna a Sinigallia, siamo diventati la prima agenzia del divertimento".

Com'è organizzato il lavoro sul territorio?

"Quando il cliente arriva in Hotel, l'addetto Dams, in base ad età ed esigenze, disegna la settimana del divertimento tailor-made! Ogni promoter Dams ha in carico3 Hotels ed offre svariati e tantissimi servizi e facilities: dalla visita di San Marino al Castello di Gradara, da Mirabilandia alle escursioni in barca a vela, dalla cena a bordo mare alla serata, che so, alla Villa delle Rose... per i giovanissimi e giovani, in generale, certamente il Cocoricò, l’Aquafan, etc. Vede, il mare in  riviera non è fantastico, quindi cerchiamo di completar le vacanze dei turisti con mille attrattive diverse. Dalle 70 strutture di 3 anni fa, con le quali abbiamo iniziato a collaborare, oggi siamo a quasi 500. Il 70% del mio tempo,oggi, lo dedico a questa azienda, ed il 30 % al Cocoricò".

Certamente, al Cocoricò lei deve molto giusto?

"Assolutamente sì, gli sono debitore, Qui certamente sono diventato bravo, me lo conceda, a livello nazionale e forse internazionale".

Si sente sempre legato anche all'Oltrepo?

"Appena spostato dalla zona, tutti i miei detrattori di allora hanno cominciato a parlar bene di me, sa, prima ero concorrente, forse... Mi riconosco, comunque, che la mia capacità fondamentale è stata capire che nella nostra zona stava finendo quello che io desideravo. Mi serviva una zona turistica avevo previsto il rallentamento generale, ahimè, della mia terra natia. Per questo lavoro, per fare quello che desideravo, avevo bisogno una possibilità in progress".

Non torna mai nelle nostre zone?

"Vivo a Riccione da 5 anni, e sono l'unico organizzatore della Riviera non romagnolo! Qui sto davvero bene, ma ogni tanto rientro per vedere gli amici! Le dirò: nei prossimi anni mi piacerebbe organizzare un grandissimo evento nella zona oltrepadana. Salice Terme, ad esempio, è facilmente raggiungibile da molte città vicine... vedrei un bell'evento: 7/8 artisti, scelti con cura manageriale, in due giorni nel parco. Io penso e ritengo che si possa arrivare a contare 15/20.000 persone! Comunicato 6 mesi prima, ben promozionato, pacchetti hotel, piscine etc. Bisogna certamente rischiare capitali e lavorare sodo ed estendere la base di guadagno a tutto: al merchandising, al bere, mangiare, dormire".

E' il suo sogno?

"Beh...no. Il mio sogno è arrivare ad organizzare un festival come il Tomorrowland in Belgio! Un paesino ed uno spiazzo vuoto, una mega ruota panoramica e spettacoli a non finire! Pensi che quest'anno hanno fatto sold-out, nella vendita dei biglietti online, in 14 minuti... 360.000 persone in 2 week-ends. Oppure il Desert Festival in America... Questo sì, è il mio sogno! Ho avuto tonfi e grandi successi, mi sono divertito molto e molto ho sudato, faticato, lavorato... mi manca questo, per chiudere".

 

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