Giovedì, 24 Agosto 2017

RIVANAZZANO – SALICE – GODIASCO : "MI PIACEREBBE CONTRIBUIRE A RIPORTARE SEMPRE PIÙ GENTE A SALICE"

Diventare imprenditore sicuramente non è facile, “non è cosa per tutti”… Creare dal nulla un'attività imprenditoriale, lanciare il proprio business, richiede, oggi come oggi, molti capitali e grande passione, spirito di sacrificio, e tanta persistenza. Mattia Barberis, 32 anni, di Rivanazzano Terme, appena conclusi gli studi, presso il liceo scientifico Galileo Galilei di Voghera, si è immerso nel mondo del lavoro come addetto commerciale. La passione per la ristorazione e il fascino legato al mondo dell’imprenditoria hanno preso il sopravvento e spinto Mattia a immergersi in una realtà lontana da lui e a compiere scelte coraggiose, con la voglia di riuscire e di realizzarsi, intraprendendo un percorso professionale diverso, assumendosi tutti i rischi del caso, forte dell’appoggio di un’azienda e della famiglia.

Quale è stata la sua prima attività professionale?

"Da undici anni a questa parte, più precisamente fino alla fine del 2016, ho lavorato nel settore commerciale di primarie aziende di cosmesi".

Poi c’è stato il cambiamento, decidendo di intraprendere un percorso professionale diverso che mi vede come imprenditore nel settore della ristorazione, settore lontano da quello della cosmesi. Perché questo cambiamento di rotta?

"È sempre stato il mio sogno nel cassetto l’imprenditoria e nel 2015 ho conosciuto una persona con cui ho avuto modo di parlare a proposito di un progetto in un settore completamente differente, che mi ha convinto a intraprendere un nuovo percorso professionale. Nel momento in cui ho deciso di diventare imprenditore non avevo un’idea specifica rispetto al settore della ristorazione, ma grazie a questa persona ho avuto modo di approfondire la conoscenza di questo mondo che fin da subito mi ha affascinato".

Nella sua attività precedente non era particolarmente legato a questo territorio, perché ha scelto di aprire il suo ristorante a Salice Terme?

"Ho scelto Salice Terme perchè ho dei bellissimi ricordi legati a questa località e in particolare al Golf Club, fin da bambino frequentavo la piscina e poi ho iniziato a frequentarne i locali".

Pertanto la sua scelta non è ricaduta sulla località Salice Terme, ma sulla location Golf?

"Indipendentemente dai miei ricordi, l’ottima struttura e il paesaggio hanno fatto si che la mia scelta ricadesse su il Golf Club, sono convinto della mia decisione perché effettivamente le mie aspettative hanno avuto il giusto riscontro, il tutto senza trascurare l’eccellente rapporto che si è immediatamente creato con la famiglia Meisina, proprietaria della struttura".

Quanto questa nuova attività si sposa ed è sinergica con tutto quanto offre attualmente il Golf Club, dall’intrattenimento per i bambini, agli sportivi e alle famiglie?

"Il nuovo locale è molto trasversale ed è un locale per tutti. Per le famiglie e quindi per i bambini sarà allestita un area dedicata all’intrattenimento dei più piccoli con animatori ed educatori. Dopo le 22.30 si abbasseranno le luci, si alzerà la musica e il locale si trasformerà in un ambiente più adatto a chi cerca un sano divertimento, accompagnato da musica dal vivo e dj set. Il palinsesto settimanale che vuole coniugare cibo, musica e divertimento. Inoltre è prevista settimanalmente una serata dedicata allo sport, che vedrà come protagonisti i giocatori e le società sportive, di qualsiasi livello e genere".

Il mondo della ristorazione in generale, ma anche in Oltrepo, è abbastanza vivace. Molti sono i locali e i ristoranti inaugurati, alcuni riescono altri chiudono. Molte di queste attività sono gestite da persone inesperte e la possibilità di insuccesso è maggiore rispetto ad attività gestite da professionisti nel settore della ristorazione. Perché lei dovrebbe farcela?

"Grazie alla mia professione precedente ho avuto la possibilità di lavorare per multinazionali e di acquisire conoscenze per quanto riguarda le tecniche di mercato e le strategie di vendita. I miei deficit legati al mondo della ristorazione vengono colmati dall’esperienza dell’azienda a cui mi appoggio che a tutti gli effetti da tre anni si sta espandendo e sviluppando".

Con alle spalle una "ricetta" di gestione ristorativa già assodata è certamente più facile minimizzare il rischio di  non riuscita della sua impresa ristorativa. Lei avrebbe aperto ugualmente un ristorante senza avere alle spalle una struttura che l’aiuta a 360 gradi?

"No, ho sposato un'azienda e una filosofia aziendale che vorrei portare avanti negli anni ampliando il marchio stesso. E quindi per poter far questo ho voluto appoggiarmi a una azienda consolidata in questo settore. Non avrei mai aperto un ristorante 'già visto' fine a se stesso e non espandibile dal punto di vista imprenditoriale e allo stesso tempo reputo che sia una tipologia di locale innovativa e accattivante per il cliente".

L'azienda Lostecco ha diversi ristoranti in Italia e una storia breve, ma certamente una storia di successo nell'ambito della ristorazione e imprenditoriale, non è l’unica storia di successo in Italia. Perché ha scelto proprio questo marchio?

"È un’azienda attenta alla selezione dei soci, i quali devono essere in possesso di determinate qualità che non solo rispecchiano l’azienda, ma che devono risultare evidenti nella realizzazione del locale. Dal punto di vista imprenditoriale è una nuova formula, totalmente italiana, che coniuga la convivialità della birreria alla ristorazione di alto livello e che punta sulla qualità delle materie prime. I nostri fornitori vengono accuratamente selezionati, ognuno dei quali ha una storia da raccontare di ricercatezza e qualità legata al prodotto che acquistiamo. Tutto questo tradotto in piatti semplici e sfiziosi che hanno origine in diverse regioni di Italia".

Tutto made in Italy, quanto made in Oltrepo?

"In questo momento Lostecco utilizza prodotti solo italiani, ma nessuno dell’Oltrepo. La prima esperienza oltrepadana sarà quella di Salice Terme, considerando che vengono utilizzate solo eccellenze italiane non mi meraviglierei che i dirigenti della proprietà Lostecco decidessero in futuro di inserire fornitori oltrepadani a cui farebbero riferimento tutti i ristoranti in Italia e all’estero. Personalmente non ho nessun potere decisionale, ma me lo auguro".

La birra in Oltrepo è una delle bevande con più successo come nel resto del mondo. È altrettanto vero che la nostra è una delle zone d’Italia con la maggior produzione di vino. Qual è il rapporto negli altri locali de Lostecco tra birra e vino?

"Nei ristoranti Lostecco all’inizio addirittura il vino non c’era. Oggi circa il 12% della clientela consuma vino, i vini proposti al momento sono piemontesi. Certamente Lostecco a Salice Terme servirà anche a far conoscere i vini dell’Oltrepo all’azienda stessa, e spero che così come sono stati inseriti prodotti  tipici di altre zone d’Italia potranno essere inseriti e proposti nei ristoranti italiani e stranieri di questa società anche i vini dell’Oltrepo".

In Oltrepo c'è crisi di posti di lavoro, una crisi che colpisce soprattutto le fasce più giovani. Quante persone troveranno impiego in questo nuovo ristorante?

"È certamente una opportunità di lavoro che noi offriremo a circa 15 persone. I collaboratori  dovranno essere tutti adeguatamente preparati, ma dovranno effettuare un ulteriore corso di formazione aziendale, sia per quanto riguarda lo staff della sala sia della cucina. Dovranno ben recepire la filosofia e gli standard qualitativi della nostra società e dovranno trasmetterli nei piatti che prepareranno e che serviranno".

Molte  scelta sono dettate da una passione personale o da passione familiare. Nella sua famiglia la passione per la cucina c'è e da parte di chi?

"La passione per la cucina c’è sempre stata, da parte di tutti i componenti della famiglia, una vera e propria filosofia che si traduce nella ricerca del mangiar bene e in modo sano. Mio fratello Giacomo, in particolare, ha sempre sviluppato e ha coltivato questa sua passione, cucinando in casa o per amici, coronando il suo sogno iscrivendosi alla Food and Genius Accademy di Milano, nota accademia ristorativa, presso la quale ha potuto ricevere una formazione completa da chef di alto livello, e poi  ha avuto la possibilità di immergersi nel mondo del lavoro collaborando con importanti ristoranti. Chiaramente mio fratello sarà un punto fermo della cucina del locale che aprirò. Lui come tutti i componenti della mia famiglia sono sempre stati e sempre saranno la mia forza, a loro devo tutto ciò che sono e che sarò".  

Salice è anche conosciuta per le manifestazioni del moto sport rallistico, lei è anche pilota rally. Tra tre mesi a Salice Terme si svolgerà il Rally 4 Regioni Storico. È sua intenzione, vista la sua passione, organizzare durante questo importante evento un momento dedicato ai rallisti e agli appassionati?

"Sì, certamente. Stiamo elaborando alcune possibilità di collaborazione con l’evento. È nelle mie intenzioni, vista la mia passione per questo sport, integrare il mondo dei rally alle serate sportive organizzate e rendere il locale un punto di ritrovo per tutti gli appassionati come me al mondo dei rally".

Salice Terme, per varie vicissitudini ha passato e sta passando un periodo di "appannamento". Il suo investimento è un atto tangibile e concreto nel credere in questa località che è sempre stata la corazzata turistica dell’Oltrepo. Lei crede che questo momento possa passare e Salice possa avere un futuro più roseo?

"Credo in questo, non a caso ho deciso di investire a Salice. Oltre ad una sfida a livello personale, con tanta umiltà, mi piacerebbe contribuire a rilanciare e a riportare sempre più gente, sia nel periodo estivo sia nel periodo invernale, più ostico dal punto di vista turistico. Saremo aperti sette giorni su sette e quindi offriremo la possibilità di frequentare e vivacizzare  Salice Terme non solo nel week-end".

 

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