Venerdì, 28 Luglio 2017

SANTA MARGHERITA STAFFORA : "IO MI VEDO QUI PERCHÈ VORREI FARE IL CONTADINO INSIEME A MIO PADRE"

Casanova Staffora,  frazione di Santa Margherita Staffora, è qui che ha sede oltre che il municipio, la scuola primaia di primo grado. Cinque docenti accompagnano dieci bambini dai sei anni sino all'ultimo anno del percorso scolastico, in un'unica classe. Per certi versi una scuola "d’altri tempi", vuoi per il numero ridotto di bambini, vuoi per il contesto montano in cui si trova, ma a questa "mini" scuola si può dire che non manca veramente nulla, dalla struttura alle progettualità, e scopri così che i bambini hanno un blog sul quale scrivono le loro esperienze e le attività scolastiche e che portano avanti progetti importanti in lingua inglese. Con l’insegnante, Elena Maria Quatromo, fiduciaria del plesso cerchiamo di capire, per noi abituati alle scuole del basso Oltrepo,  come "funziona" questa piccola e bella comunità. 

Quatromo lei arriva da Milano. La prima ovvia e scontata domanda è com’è essere catapultati in una realtà montana? 

"Ho insegnato per 35 anni a Milano e nell’hinterland, a Buccinasco e sono qui da cinque anni per una mia scelta personale di vita”. 

Quali sono le difficoltà maggiori che ha riscontrato come insegnante? 

"Insegnare in una pluriclasse è molto difficile, bisogna cercare di far lavorare tutti i bambini contemporaneamente senza creare tempi morti per nessuno. al contempo per rendere coeso il gruppo è necessario ricercare attività aggreganti, comuni e divertenti, quali musica ed educazione fisica, anche il Giornalino  della scuola pensato e realizzato da tutti rientra in questa logica. Lo spettacolo teatrale che ogni anno va in scena  e a cui assiste tutto il paese fa parte di questa progettualità". 

Pluriclasse valore aggiunto o penalizzante? 

"Certamente un valore aggiunto, poiché è una rarità ed insegna ai grandi ad occuparsi dei piccoli. Inoltre l’esiguo numero di bambini e la nostra ubicazione ci permette di riscoprire e alimentare  ciò che il territorio offre: ogni anno effettuiamo uscite didattiche sul territorio alla scoperta delle bellezze naturali e delle piccole realtà imprenditoriali ed artigianali tipiche della nostra valle. Inoltre c’è un’intesa con l’amministrazione comunale sulla riscoperta del dialetto". 

Mi ha sorpreso nel vedere che avete un blog, è come se parlando di una scuola di montagna si avesse la percezione che il tempo si sia fermato… cosa che invece non è.. 

"Sì abbiamo un blog che da circa 5 anni racconta le nostre attività e si chiama 'Scuola in Valle', inoltre abbiamo anche un'altra attività trasversale molto importante che riguarda l’insegnamento della lingua inglese, il Clil ( content language integred learning), che riguarda lo studio di una materia in inglese, quest’anno, abbiamo parlato di educazione alimentare". 

Con i bambini della scuola facciamo "due chiacchere" tenendo ben presente le parole del loro blog :“Orgogliosi della nostra Scuola di Montagna…laboratorio di idee e di creatività". 

La vostra scuola è molto piccola. Vi sentite dei privilegiati per questo? 

Tommaso Tambussi: "Sì, abbiamo qualcosa in più rispetto agli altri".  

Paolo Capucciati: "Sì perchè anche se la scuola è piccola, l'interesse è grande". 

Aurora Dedomenici: "Sicuramente, a me piace moltissimo". 

Cristian Fossati: "Sì perchè essendo in pochi le maestre si occupano di più e meglio di noi alunni". 

Angelica Masanta: "Sì, è tutto molto bello". 

Roberto Agnes Malaspina: "Io non mi sento un privilegiato, anzi, per me è veramente troppo piccola". 

Nathan Nobile: "Mi ritengo fortunato perchè abbiamo delle maestre molto brave". 

Nicole Fossati: "Sì perchè non solo è per me bella, ma tanto, tanto speciale". 

Annamaria Anghel: "E' una scuola speciale e questo la rende unica. Sono fortunata". 

Lorenzo Dedomenici: "E' bello essere in pochi, in più abbiamo anche delle maestre bravissime". 

Le lezioni si svolgono tutte insieme, dalla prima alla quinta. Aspetti positivi e negativi? 

Tommaso Tambussi: "Solo aspetti positivi, è bello stare tutti insieme". 

Paolo Capucciati: "Studiare tutti insieme per me è positivo". 

Aurora Dedomenici: "Siamo tutti amici e stare insieme è bello". 

Cristian Fossati: "Per me c'è solo una cosa negativa. essendo in un'aula tutti insieme c'è spesso molto rumore". 

Angelica Masanta: "Stare insieme, la cosa più bella". 

Roberto Agnes Malaspina: "Non trovo aspetti negativi e difficoltà. Il poter imparare dai più grandi è per me l'aspetto più importante". 

Nathan Nobile: "I bambini di quinta si vantano un sacco....Invece quelli di terza sono molto bravi". 

Nicole Fossati: "Stare tutti insieme mi rende felice". 

Annamaria Anghel: "Questa scuola per me è perfetta". 

Lorenzo Dedomenici: "E' bello fare lezioni tutti insieme e con un po' di impegno nulla è difficile". 

Sei tu il Preside per un giorno. Quale iniziativa ti piacerebbe portare avanti? 

Tommaso Tambussi: "Farei fare più pomeriggi a scuola". 

Paolo Capucciati: "Fornirei la scuola di più materiale didattico". 

Aurora Dedomenici: "Servirebbe una grande lavagna in più". 

Cristian Fossati: "Farei costruire una grande palestra  e fare portare una nuova fotocopiatrice". 

Angelica Masanta: "Vieterei ai bambini di litigare". 

Roberto Agnes Malaspina: "Amplierei la scuola e introdurrei più giochi che possano aiutare ad imparare". 

Nathan Nobile: "In una giornata fare tutte le materie". 

Nicole Fossati: "Una nuova palestra per fare ginnastica più liberamente e senza pericoli". 

Annamaria Anghel: "Comprerei una stampante a colori". 

Lorenzo Dedomenici: "Farei costruire una nuova palestra e comprerei una stampante a colori". 

Abitate tutti in Alto Oltrepo e avete la fortuna di vivere in un bellissimo territorio. Cosa manca per renderlo migliore? 

Tommaso Tambussi: "Mancano i bambini". 

Paolo Capucciati: "E' un territorio perfetto così com'è". 

Aurora Dedomenici: "Ci vorrebbero più bambini con cui poter giocare". 

Cristian Fossati: "Per me è tutto perfetto, l'unica cosa è che devono lasciarlo così com'è e non devono tagliare gli alberi". 

Angelica Masanta: "A me piace così". 

Roberto Agnes Malaspina: "Vorrei poter incontrare i miei compagni di scuola anche nel pomeriggio, in un luogo attrezzato per noi che ora manca". 

Nathan Nobile: "Non manca nulla". 

Nicole Fossati: "Mancano delle belle strade, bisogna asfaltarle, togliere i buchi e renderle più sicure". 

Annamaria Anghel: "Non cambierei questo posto con nessun altro al mondo". 

Lorenzo Dedomenici: "A Casanova vorrei che ci fosse una pista ciclabile che porta a Casale Staffora e vorrei un parco naturale dove tenere i caprioli". 

Dopo la scuola come occupate il vostro tempo, in paese o vi dovete "per forza" spostare? 

Tommaso Tambussi: "Io vado a Varzi due volte la settimana per gli allenamenti di calcio". 

Paolo Capucciati: "Spesso vado a Ponti una frazione del Brallo di Pregola". 

Aurora Dedomenici: "Io sto qui e mi diverto andando in bicicletta". 

Cristian Fossati: "Vado due volte alla settimana a Voghera per le mie attività e quando resto in paese vado in bicicletta". 

Angelica Masanta: "Io sto qui e mi diverto a pattinare con mia sorella". 

Roberto Agnes Malaspina: "Rimango in paese". 

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