Lunedì, 22 Maggio 2017

OLTREPO PAVESE "MIA FIGLIA HA 19 ANNI, L'ANNO SCORSO HA PRESO IL PORTO D'ARMI"

Michela Poggi, coordinatrice di distretto per la caccia ai daini e ai caprioli nell'ATC 5, una zona che va dal comune di Godiasco-Salice Terme fino al comune di Brallo di Pregola. Sono iniziati i controlli sui capi presenti in ATC per poter stilare il piano di abbattimento annuale. I selecontrollori si ritroveranno per diverse uscite come da calendario fruibile sul sito web dell'ATC.

La possibilità di poter partecipare a queste operazioni è allargata anche ai non cacciatori. Per la prima volta dopo quasi un secolo il cacciatore torna ad essere la guida per tutti coloro che amano vivere la natura documentandola con le fotografie o con prese di visione diretta. È la stessa esperienza che fecero i grandi naturalisti del '700 e dell'800 che nelle loro escursioni in giro per il pianeta erano sempre accompagnati dai cacciatori locali.

Si è aperta la stagione dei controlli, come è stata la prima uscita?

"A fine febbraio sono iniziati i censimenti degli ungulati nella parte alta dell’ATC 5  nei Distretti: D6 – Menconico-Romagnese, D7 – Brallo, D8 - Santa Margherita Staffora. Io faccio parte del D6 e ne sono il Coordinatore. In questi Distretti dove la superfice è per la maggior parte boschiva si effettua il tipo di censimento detto “conte dirette in bosco” (non si possono contare gli animali nei campi) e la prima uscita è stata positiva. Non ho ancora i dati definitivi che devono essere elaborati dai naturalisti professionisti che ci supportano. Dalle schede di rilevamento ho notato un buon numero di avvistamenti di caprioli, alcuni cinghiali e anche qualche daino". 

Chi può partecipare?

 

"Ai censimenti  partecipano i selecontrollori (sono cacciatori che hanno frequentato un corso specifico ed hanno ottenuto un'abilitazione per la caccia di selezione e il censimento degli ungulati), in affiancamento possono partecipare anche gli amanti della natura, chi desidera fotografare ed osservare animali selvatici nel loro ambiente naturale".

 

Come si calcola una popolazione di selvatici attraverso gli avvistamenti?

 

"Come ho anticipato il calcolo viene effettuato dai tecnici faunistici ed è complicato, si deve tener conto della superficie censita con gli avvistamenti e rapportarla alla superficie utile cacciabile del Distretto, ai capi abbattuti nell'anno precedente, ai capi investiti dalle macchine ed altre variabili".

 

Le popolazioni di daini e caprioli sono in crescita?

 

"La popolazione dei caprioli in questi ultimi anni è aumentata molto mentre i daini contati nel Distretto non sono tanti non essendo territoriali come i caprioli si spostano anche di molti chilometri ed è difficile definirne l'aumentata presenza".

 

Come si svolge la caccia?

 

"La caccia di selezione è, per la maggior parte, una caccia individuale. Il selecontrollore dopo aver effettuato i censimenti viene ammesso in una graduatoria del Distretto, acquisisce il diritto di accesso al prelievo dei capi e gli vengono consegnati i contrassegni numerati inamovibili (fascette). Il Coordinatore di Distretto assegna una zona e il cacciatore prima dell'apertura della stagione venatoria esce parecchie volte per conoscere il territorio e per individuare i capi che gli sono stati assegnati. In genere si parte al mattino quando è ancora buio per recarsi nella zona di avvistamento e si aspetta di solito due ore dopo il sorgere del sole. Se non si trova il capo assegnato si ritorna al pomeriggio due o tre ore prima del calar del sole. Si va avanti così a volte per giorni prima d'incontrare l'animale assegnato. Quando si è abbattuto l'animale si appone la fascetta al tendine di achille dell'arto posteriore  e si porta al centro di controllo del Distretto dove è presente un biometrista che esegue i necessari rilevamenti biometrici e sanitari per redigere il verbale di abbattimento".

 

Gli agricoltori lamentano gravi distruzioni dei raccolti e dei boschi da parte degli ungulati come se ne esce?

 

"Purtroppo questa è una realtà in quanto i caprioli ed i daini oltre all’erba, grano, orzo e insalata sono ghiotti delle gemme tenere delle piante e delle viti. Ciò fa si che nei boschi e nelle vigne viene rallentata la crescita arborea. L’ATC e le associazioni degli agricoltori mettono a disposizione dei dissuasori per chi coltiva gli ortaggi, i frutti e per le vigne ma è impossibile posizionarli dappertutto. In alcune zone della pianura su richiesta degli agricoltori viene utilizzato l'art. 41 della legge regionale sulla caccia  che consente d'intervenire con prelievi fuori stagione dei selvatici".

 

Quali sono i periodi di apertura alla caccia di selezione?

 

"La caccia di selezione inizia a Giugno e termina a metà Dicembre con una chiusura per il periodo riproduttivo dal 15 Luglio al 15 di Agosto". 

 

Fra tutti i tipi di caccia quella agli ungulati con fucili a canna rigata è la più sportiva, un cacciatore, un capo, un colpo, ci sono molti appassionati?

 

"Da alcuni anni i selecontrollori sono in costante aumento, è un tipo di attività venatoria che ti impegna praticamente tutto l'anno al di là che tu esca per fare i controlli o per fare le conte, hai motivo di stare nell'ambiente che più ami, la natura". 

 

C'è un turismo venatorio legato a questo tipo di caccia?

 

"Certo, il selecontrollore inizia a febbraio con i censimenti poi c'è la ricerca del capo assegnatogli e da Giugno a Dicembre la caccia. Come ho detto precedentemente ci si alza alle 4/5 del mattino  si rientra alle 9/10 di sera, chi  non abita in zona si ferma per forza di cose a mangiare e a dormire".

 

Diamo un pò di numeri, quanti capi di ungulati per specie sono stati abbattuti nel 2016?

 

"Purtroppo non ho ancora i dati ufficiali dei capi abbattuti nel 2016 ma a mio parere i piani di abbattimento degli ungulati sono stati rispettati, dovremmo essere in linea con gli anni passati con un abbattimento dell 80-90% della quota assegnata".

 

Come si è avvicinata a questo tipo di caccia?

 

"Fin da giovane mi piaceva la natura, i cani e gli animali selvatici. Mio padre era un cacciatore, quando mi sono fidanzata ho trovato una famiglia di cacciatori che mi ha incoraggiato e sostenuto in questa passione. Ho preso il porto d'armi per uso venatorio e ho praticato quasi tutte le caccie. Dopo aver partecipato a diversi corsi fatti dalla Provincia di Pavia (Capo Caccia squadra Cinghiale, Selecontrollore, Biometrista, Accompagnatore) mi sono appassionata alla caccia di selezione e da quando hanno concesso alla nostra ATC  di effettuare i prelievi sugli ungulati ho optato per questo tipo di attività venatoria".

 

Che tipo di attrezzatura si usa?

 

"Per la caccia di selezione ai caprioli o ai daini vengono usate carabine a canna rigata bolt action, i monocanna rigati kipplauf e dove è permessa la caccia vagante i combinati. Sono necessari una buona ottica, un cannocchiale per lunghe distanze, un telemetro, un treppiede, un coltello affilato, e uno zaino da caccia". 

 

Come tradizione la caccia agli ungulati è diffusa in tutto il nord Europa e negli Stati Uniti, la consiglierebbe a chi si avvicina per la prima volta all'arte venatoria? 

 

"Non sono d’accordo con il perdere le caccie tradizionali ma purtroppo sono convinta che per il futuro, causa lo spopolamento delle nostre zone montane, dove il maggior numero dei campi che erano lavorati adesso sono incolti, la lepre, la pernice ed il fagiano non trovano più l'abitat idoneo, pertanto la caccia di selezione può essere una soluzione e la consiglierei a tutti coloro che intendono intraprendere l’attività venatoria. Mia figlia ha 19 anni, l'anno scorso ha preso il porto d'armi uso caccia e quest’anno frequenterà i corsi per la caccia al cinghiale, i corsi  da selecontrollore e biometrista. Prima di diventare un cacciatore il selecontrollore diventa un profondo conoscitore della natura".

 

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