Lunedì, 01 Maggio 2017

NON RISPONDEVA AL TELEFONO: UNA DOTTORESSA SESSANTENNE È STATA GIUDICATA COLPEVOLE DI TRUFFA AGGRAVATA. SULLA PORTA AVEVA AFFISSO IL CARTELLO "SONO FUORI PER VISITA URGENTE"

Una dottoressa di 60 anni è stata condannata oggi, 6 marzo, a un anno e quattro mesi per truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio. Si tratta della dottoressa che all'alba del 7 marzo 2010 prestava servizio come guardia medica al Distretto Asl di Vaiano, ma che non rispondeva alle chiamate. Fu una residente del paese, esasperata dopo una serie di telefonate senza esito, a chiamare i carabinieri chiedendo loro di andare a dare un'occhiata.

Una pattuglia raggiunse la sede del distretto e trovò sulla porta un cartello con la scritta "Sono fuori per visita urgente". Niente di strano si dissero i carabinieri: può capitare che il medico si assenti per andare a visitare un malato. I militari però deciso di suonare il campanello e dopo una lunga attesa venne ad aprire proprio la dottoressa, allora cinquantatreenne, che non seppe dare una giustificazione accettabile del motivo per cui aveva affisso il cartello, e soprattutto del motivo per cui non rispondesse alle chiamate. Per questo è stata indagata per truffa aggravata e ieri, difesa dagli avvocati Michele Nigro e Giovanni Sicigliano, è stata giudicata colpevole in primo grado dal giudice Angela Fedelino. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna più lieve, un anno e due mesi, ma il giudice ha ritenuta più congrua una condanna a un anno e quattro mesi, con la sospensione condizionale della pena.

Nel corso del processo gli avvocati difensori hanno fatto notare che la dottoressa era alla ventesima ora di servizio e che non si è saputa spiegare perché la donna che poi ha chiamato i carabinieri non fosse riuscita a prendere la linea. La dottoresse nega di aver dormito in servizio e del resto su questo non ci sono testimoni. All'epoca l'Asl la sospese dal servizio senza stipendio e la reintegrò dopo 8 mesi. Al processo penale la stessa Asl ha chiesto un risarcimento di 35.000 euro e il giudice ha concesso una provvisionale di 5.000 euro. La difesa ha preannunciato appello.

Untitled-1

  1. Primo piano
  2. Popolari