Giovedì, 27 Aprile 2017

ECCO PERCHÉ IL POPOLO DEL WEB HA DETTO SÌ A GABBANI E NO ALLA MANNOIA

 Il  Sanremo di Carlo Conti e Maria De Filippi  chiude i battenti, con una puntata finale che ha incoronato vincitore Francesco Gabbani e che è stata vista da una media di 12.022.000 di telespettatori con il 58,4% di share. Il dato migliore per una finale del Festival dal 2002.  Il cantautore toscano si è imposto su Fiorella Mannoia, che conquista il secondo posto con “Che sia benedetta” , e su Ermal Meta che si classifica terzo con una canzone – “Vietato morire“- . Insomma, alla faccia delle vittorie annunciate e dei vincitori “predestinati”, il popolo della rete e dei social è riuscito ancora una volta a sovvertire pronostici che sembravano scritti nella pietra. Fiorella Mannoia non ha vinto. Questa forse è la vera notizia.  Appena la “corsa” finale è diventata una sfida a tre, gli italiani con il televoto non hanno avuto dubbi e si sono riversati su Gabbani: chi era collegato su Fb ha potuto constatare “visivamente” una sorta di tam tam collettivo.

 I disastri della giuria tecnica di Sanremo

 La sua canzone è molto bella e la classe della Mannoia non è in discussione, non è questo il punto. Della Mannoia non è piaciuta la modalità con  la quale da settimane si parlava della sua vittoria, come spesso si fa qui in Italia,  senza fare i conti con le persone vere, ma “eleggendo” dall’alto – della critica o dell’establishment che dir si voglia – chi “dovrebbe” essere il vincitore migliore. La Mannoia aveva tutte le caratteristiche per incarnare la figura delle vincitrice di questa edizione. Ma la “colpa” della mancata vittoria non è sua. I disastri provocati dalla giuria di qualità hanno ipotecato il suo successo pieno. Cos’è accaduto? Due elementi, in particolare: l’eliminazione – con una forzatura- di Gigi  D’Alesssio, Albano e Giusy Ferreri– hanno fatto infuriare la rete e l’eco di queste eliminazioni ancora sta facendo discutere a Sanremo concluso.

 Secondo: l’eliminazione dalla corsa finale – con il televoto – di due cantanti “eroi”  dei  talent come Sylvestre ed Elodie, hanno indisposto certamente il pubblico a casa. Una miscela esplosiva si è innescata: nell’immaginario collettivo delle persone tali esclusioni hanno ingenerato la convinzione che il tutto dovesse convergere sulla vittoria finale della Mannoia, la vera “vincitrice” coccolata e supporrtata dalla giuria tecnica. Questa somma di componenti è stata del resto avvalorata in questi giorni, dove in tutte le trasmissioni – mattutine e pomeridiane della Rai – in cui si parlava di Sanremo, la Mannoia era sempre presente, in carne e ossa o assente, ossia riproponendo le immagini della sua magistrale esibizione. Per non parlare del martellamento quotidiano del suo brano nelle radio. Dunque, tale combinato disposto ha fatto sì che nell’ultimo quarto d’ora della puntata finale vigesse una sorta di messaggio in codice: “vota Gabbani”. Così è stato, anche se la sua canzone merita sicuramente.

 

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