Giovedì, 17 Agosto 2017

ANIMALI ESOTICI: QUALI SI POSSONO TENERE IN CASA E QUALI NO

La possibilità di tenere animali esotici in casa è regolamentata da un accordo sul commercio internazionale di specie a rischio di estinzione (Cites), chiamato anche Convenzione di Washington. Viene applicato in 127 Paesi, compresa l’Italia, dov’è in vigore dal 1980. Successivamente, l’Unione europea ha aumentato il numero delle specie protette, che oggi sono oltre 36.000. L’accordo vieta l’importazione, la riesportazione, il trasporto, la vendita, l’esposizione e la detenzione degli animali protetti. Tra questi, pappagalli, scimmie, rettili, felini e animali selvatici come daini, cinghiali o volpi, oltre ad animali impagliati, gusci di tartaruga o pelo di felini. Chi proprio non riesce a fare a meno di tenere in casa animali esotici, deve rivolgersi al Corpo Forestale dello Stato o al Ministero dello Sviluppo economico per consultare la documentazione relativa alla Cites e chiedere la dovuta autorizzazione. Sappiate che chi acquista sul mercato nero un animale esotico tutelato dalla convenzione internazionale rischia una multa salatissima, la confisca dell’animale e, in caso di recidiva, l’arresto da tre mesi a due anni. Esiste un mercato nero di tutto rispetto che riguarda il commercio di animali esotici a livello mondiale. Un giro di affari che supera i 2 miliardi di euro e che, secondo le stime, resta dietro solo al traffico di droga e di armi. Un’attività illecita mirata non soltanto a fornire agli appassionati un animale esotico da tenere in casa ma anche a riempire gli scaffali di alcune firme della moda di pellame raro per borse artigianali, cinture, scarpe e quant’altro. Con le dovute autorizzazioni e dopo aver verificato che l’esemplare in questione non sia protetto dalla convenzione Cites e, quindi, il suo acquisto ed esposizione sia rigorosamente vietato, è comunque possibile tenere in casa animali esotici di alcune specie, in sostituzione del classico cane, gatto o pesciolino rosso. Tra i più diffusi c’è l’iguana, una sorta di gigantografia di una lucertola originaria del Sudamerica. Può essere tenuta in appartamento, in un ambiente caldo e umido, possibilmente in una teca di vetro piuttosto grande. Molto comune anche il pappagallo, anche se non sarebbe permesso tenerlo in gabbia: è necessario lasciarlo libero di volare tra le mura domestiche, possibilmente dopo avere installato delle zanzariere sulle finestre. I più spericolati possono tenere in casa alcuni tipi di serpenti. In questo caso, la teca sarebbe la soluzione migliore, a meno che non si instauri fin da subito con il rettile un rapporto di estrema fiducia. Dargli da mangiare non è molto complicato: visto che al supermercato non è facile acquistare un chilo di topi, meglio optare per il pesce, le lumache e del cibo surgelato E’ possibile tenere in casa, purché in un acquario adeguato, anche certi pesci tropicali, mentre le tartarughe da terra che tanto piacciono ai bambini richiedono un giardino recintato che abbia sia una zona d’ombra sia una zona esposta al sole.Tenere in casa animali esotici può rappresentare un pericolo non solo se si va a letto con il pitone, ma se non sono state chieste le dovute autorizzazioni per l’acquisto dell’esemplare. Al di là dei risvolti penali che abbiamo citato prima, c’è anche un rischio per la salute dell’uomo. Se l’animale non è stato controllato a dovere, cioè se non è stato sottoposto ad un controllo sanitario ad hoc, può diffondere delle malattie infettive come la Sars, la clamydia psittacidi (una malattia contraibile da specie di volatili che può provocare dei disturbi anche gravi), la salmonellosi o la tubercolosi.

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