Martedì, 26 Settembre 2017

SI PUÒ DEFINIRE DAVVERO "LATTE" L'INGREDIENTE CHE CAMPEGGIA IN MOLTE MERENDINE E "FRUTTA" QUANTO CONTENUTO IN ALTRE, O IN SUCCHI ? INVIATO UN ESPOSTO

Si può definire davvero "latte" l'ingrediente che campeggia in molte merendine e "frutta" quanto contenuto in altre, o in succhi? L'interrogativo è stato posto con forza da uno dei siti di riferimento per i consumatori nel mondo alimentare, Gift (Great italian food trade) che, a Milano, ha inviato un esposto alo Iap, l'Istituto di autodisciplina pubblicitaria definito "l'interlocutore naturale dell'Agcom, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".

"Il caso - ha precisato lo Iap - è già all'esame del Comitato di controllo, al quale il Codice di autodisciplina della Comunicazione commerciale affida il compito di intervenire a tutela degli interessi dei cittadini-consumatori".

In sostanza il sito ha messo sotto la lente di ingrandimento una nota caramella, storico prodotto italiano ora proprietà di una multinazionale svedese, sulla cui confezione si riporterebbe la dicitura "80% latte". "Contestiamo prima di tutto l'equivalenza tra l'ingrediente latte in polvere e il latte fresco pastorizzato - spiega Dario Dongo, esperto in diritto alimentare - nonché il riferimento a 'ingredienti naturali'. Da un punto di vista nutrizionale a non quadrare è la composizione del prodotto in carboidrati totali e zuccheri, riportata sulla medesima confezione. Ma poi c'è una questione più ampia, che vale spesso per merendine e succhi, ovvero la tendenza ingannevole a far passare nel consumatore l'idea che certi alimenti in qualche modo possano essere sostitutivi del latte e della frutta. Inoltre ingredienti definiti 'naturali' sono in realtà sostanze altamente processate, che spesso hanno ben poco degli alimenti mostrati in confezione".

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