Mercoledì, 20 Settembre 2017

AUTO PERDE RUOTA, UCCISO MOTOCICLISTA

E' morto il motociclista di 39 anni che era stato trasportato in condizioni gravissime al Policlinico dopo essere stato centrato dalla ruota che si è staccata da un'auto d'epoca mentre percorreva il cavalcavia del Ghisallo, a Milano. Il centauro non è riuscito a schivare con la sua Triumph Speed Triple la ruota della vettura che procedeva nella direzione opposta. La caduta gli ha causato traumi gravissimi. Sono in corso i rilievi per chiarire la dinamica e accertare la responsabilità del proprietario della Volkswagen Tipo 181.

La Volkswagen Tipo 181 è una automobile torpedo costruita dalla casa di Wolfsburg dal 1969 al 1983. La vettura ebbe diverse denominazioni commerciali a seconda del mercato di vendita, quali Kurierwagen in Germania e Austria, Safari in Messico e Sud America, Thing negli Stati Uniti, Trekker del Regno Unito e Pescaccia in Italia.

Alla fine degli anni cinquanta i governi francese, italiano e tedesco, appartenenti alla NATO, decisero di interpellare le maggiori case automobilistiche del vecchio continente al fine di realizzare un veicolo militare leggero da ricognizione unificato, in seguito denominato Europa Jeep.

La Volkswagen approntò il progetto della "Tipo 181" nei primi anni sessanta, ma le diverse specifiche tecniche diffuse nel 1966 dalla NATO ne determinarono l'abbandono. Nel 1968 il progetto "181" venne ripreso per rispondere alle esigenze del mercato messicano che richiedeva una vettura maggiormente robusta e adatta a percorrere le dissestate strade di quel Paese, rispetto alla normale "Maggiolino", assemblata a Puebla dal 1967.

Concepita su pianale e meccanica della "Tipo 3", la vettura venne presentata al Salone di Francoforte del 1969.

La carrozzeria, piuttosto squadrata e chiaramente ispirata alla forma della "Munga", poggia su un telaio a piattaforma con trave centrale di rinforzo. Il motore è il solito 4 cilindri boxer derivato dalla "Maggiolino".

La struttura a piattaforma è sufficientemente rigida da consentire l'interruzione della carrozzeria alla linea di cintura, senza sovrastrutture di collegamento o roll-bar. La capote era fornita di serie con il sistema a telo su centine, ma poteva opzionalmente essere acquistata una copertura in plastica rigida.

Le caratteristiche di robustezza e semplicità costruttiva ne facevano il veicolo ideale per i brevi tragitti su strade accidentate o per il fuoristrada poco impegnativo. Particolarmente inadatta, invece, per i lunghi viaggi su strada asfaltata, nei quali veniva penalizzata dalla ridotta velocità massima e dall'elevata rumorosità di marcia.

Oltre che alla clientela messicana, venne proposta sui mercati europei e statunitense come veicolo per il tempo libero, sulla falsariga delle spiaggine, ma fu anche adottata da corpi della polizia e dell'esercito di vari Paesi.

In Italia, le consegne della "Pescaccia" iniziarono nell'estate 1970, ma la vettura ebbe una scarsa diffusione, sia per l'elevato prezzo di vendita, fissato in 1.550.000 Lire, sia per il consumo di carburante, non propriamente contenuto.

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