Lunedì, 21 Agosto 2017

ACQUA TONICA : NATA COME MEDICINALE OGGI È UNA DELLE BIBITE PIÙ FAMOSE…

Cosa rende così speciale l’acqua tonica? È il chinino, che in realtà è un farmaco miracoloso. È noto per curare la malaria, aiutare la digestione, il trattamento di crampi notturni alle gambe, e rimediare a parassiti intestinali e protozoi.

Il Chinino è estratto dalla corteccia dell’albero di china, pianta di origine Sud Americana.

Possiamo contare fino a 40 specie di china che vanno dai piccoli arbusti sempreverdi ad alberi ad alto fusto.

La leggenda narra che nel XVII secolo (1638) la contessa Ana de Osorio Chinchón, moglie del viceré del Perù, Luis Jerónimo de Cabrera, malata di una misteriosa febbre molto alta, venne curata con rimedi tradizionali indigeni ottenuti lavorando la corteccia di un albero; “il nome” deriva dalla contessa di Chinchon.

Ben presto invase il mercato europeo come una cura per la malaria, febbre, indigestione e le malattie della gola. Per quasi 100 anni il chinino veniva usato come un farmaco.

Nel 1825, la British East India Company in India iniziò a mescolare il loro tonico di chinino con il gin per renderlo più appetibile. Nasce così il gin and tonic!

Presto una società britannica brevettò la ricetta della tonic water.

Agli inizi si conosceva un solo modo di utilizzare il chinino: prima veniva lavata la corteccia dell’ albero di china e asciugata, poi polverizzata e miscelata all’ acqua; nel 1820, due scienziati, Pelletier e Caventou, isolarono il chinino dalla corteccia, capirono come estrarre alcaloide chinina dal legno senza alcun effetto collaterale. La domanda per il chinino raffinato crebbe e prosperò. Ma a metà del 19° secolo, gli esploratori britannici e olandesi contrabbandarono i semi di chinino dall’America Latina per poi piantare alberi in Cina, India, Ceylon, nella speranza di prendere una presa sul mercato. Nessuno di questi alberi andò bene poiché non produsse un alto grado di chinina. Ma gli olandesi non si arresero e ancora una volta contrabbandarono i semi questa volta da Java e Bolivia. Questi alberi andavano molto meglio e fornirono esattamente ciò che gli olandesi speravano, gli alberi in Cina avevano un alto grado di chinina. Gli olandesi monopolizzarono rapidamente la produzione di chinino e nel 1918 avevano il controllo totale della fornitura nel mondo intero.

La nota positiva è che oggigiorno non si ha bisogno di bere acqua tonica per allontanare le matattie tropicali; questa bevanda oggi è costituita da pochissimo chinino, quanto basta da renderlo gradevole al gusto.

Se si volesse combattere i sintomi della malaria con l’acqua tonica moderna, dovreste bere l’equivalente di dieci gin tonic al giorno.

Un sacco di gente pensa che l’acqua tonica non ha calorie e zucchero, ma l’acqua tonica è come qualsiasi altra soda e ha un alto contenuto di zucchero, proprio come una Coca o una Sprite.

 

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