Venerdì, 28 Aprile 2017

ROSÉ È VINO SERIO, CON PIZZA MEGLIO DELLA BIRRA

"Il Rosé oggi non è solo riempire i bicchieri dei commensali, e quando stai per ordinare un'altra birra da abbinare alla tua pizza, sostituiscila con un bicchiere di rosé, come farei io!". Parola della chef italiana naturalizzata statunitense Lidia Bastianich che con i suoi libri e trasmissioni tv ha insegnato a cucinare a milioni di americani. Lidia è stata scelta dall'associazione nazionale Donne del Vino per essere testimonial di "Sorrento Rosé", il primo festival dei vini rosati che sarà ospitato dal 12 al 14 maggio nel capoluogo della penisola sorrentina. Bastianich, nel sottolineare di "essere onorata" di essere stata scelta come madrina del festival, osserva come "Il Rosé vada molto di moda negli Stati Uniti nei ultimi 2-3 anni. I produttori italiani si sono dati da fare e producono il Rosé con delle varietà importanti. Il Rosé ha le caratteristiche tipiche del territorio e sono vini seri non "vinelli" come era una volta il Rosé". "A mio parere - aggiunge Bastianich - un buon rosé si abbina molto bene con una grigliata di carne e di verdure accompagnata con il pomodoro, sia in salsa che con pomodori crudi in insalata. Un bicchiere di Rosé fresco è anche un ottimo aperitivo da accompagnare a degli affettati. E poi, con l'estate che sta arrivando un bicchiere di Rosé fresco è sempre il benvenuto".

Il Rosè - sottolineano le Donne del vino - si beve sempre di più nel mondo. La produzione mondiale si attesta intorno ai 22,7 milioni di ettolitri, pari a circa il 10% dei vini consumati a livello mondiale. L'Italia è il secondo esportatore nel mondo in volume con il 16%. Solo negli Usa, nel 2016, le vendite di vino rosato sono salite del 6,8% con un fatturato di oltre 816 milioni di dollari.
Sorrento nei tre giorni del Festival si colorerà tutta di rosato nei ristoranti, pizzerie e wine bar del centro. Il cuore della manifestazione sarà a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, che ha l'obiettivo di promuovere e formare le espressioni della cultura e dell'arte e di valorizzare il patrimonio ambientale e storico-artistico locale.
In programma tavole rotonde, chiacchierate con le produttrici, un banco d'assaggio con oltre 100 etichette da tutta Italia e dall'estero, apertivi e la "street pizza" di Antonino Esposito.
"Il nostro impegno - osserva la presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini - è promuovere la cultura del vino rosato attraverso una manifestazione che mira a raccontare i rosé in tutte le loro sfumature: terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali, secondo l'ottica del confronto tra territori di produzione nazionali".

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