Lunedì, 27 Marzo 2017

BOOM DI RISO STRANIERO IN ITALIA, È ALLARME SANITARIO

Boom di riso straniero in Italia: nel 2016 si è infatti registrato un aumento-record del 18% delle importazioni che hanno fatto scattare 12 allerte sanitarie da contaminazione per gli arrivi di riso, e prodotti a base di riso, da Paesi extracomunitari in Europa, secondo i dati del sistema di allarme rapido comunitario (RASFF). E' l'allarme lanciato da uno studio della Coldiretti su dati Istat dal quale emerge che le partite "fuorilegge", pericolose per la salute, riguardano la presenza irregolare di residui antiparassitari, di aflatossine cancerogene o altre tossine oltre i limiti, infestazioni da insetti, livelli fuori norma di metalli pesanti o la presenza di Ogm proibiti in Italia e in Europa. "Un pericolo che si estende a livello comunitario dove nell' ultima campagna di commercializzazione - sottolinea la Coldiretti - è stato raggiunto il record di importazioni con l'ingresso in Europa di 1.380.000 tonnellate di riso lavorato, di cui 370.000 dai Paesi Meno Avanzati (P.M.A). Ormai i due terzi delle importazioni - precisa l'organizzazione agricola - non paga più dazi a causa dell'introduzione della Ue del sistema tariffario agevolato per i Paesi che operano in regime Eba (Tutto tranne le armi) a dazio 0. Le importazioni sconsiderate di riso lavorato Indica da questi Paesi stanno facendo crollare la produzione in Italia dove - lamenta la Coldiretti - le semine si spostano sulla varietà japonica con gravi squilibri di mercato che spingono nello stato di crisi anche questo segmento produttivo. L'Italia è ancora il primo produttore europeo di riso su un territorio di 237mila ettari con un ruolo ambientale insostituibile e opportunità occupazionali ma la situazione sta precipitando e a rischio c'è il lavoro per oltre diecimila famiglie tra dipendenti ed imprenditori di lavoro nell'intera filiera".(ANSA).

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