Martedì, 23 Maggio 2017
Alimentazione

Alimentazione (68)

 Alcuni imballaggi alimentari contengono sostanze tossiche per l'ambiente e la salute dei consumatori. L'allarme arriva da Altroconsumo che ha condotto per l'Italia con altre quattro associazioni indipendenti europee Danish consumer council (Danimarca), Deco (Portogallo), Ocu (Spagna) e Test-Achats (Belgio) test di laboratorio sugli imballaggi alimentari utilizzati nelle pizzerie nei fast food. Le analisi hanno documentato la presenza di Pfas, sostanze fluorurate usate per rendere impermeabile al grasso e all'acqua gli imballaggi per alimenti, in vari contenitori: da quelli per l'hamburger, alle patatine fritte, ai panini imbustati, ai muffin, al cartone della pizza, fino ai popcorn. Un risultato che ha spinto…
 Quanto costa realizzare la pizza a casa? Conviene davvero? Secondo un'elaborazione realizzata da Napoli Pizza Village, che torna dal 17 al 25 giugno sul Lungomare Caracciolo di Napoli, è più conveniente uscire a mangiare una buona pizza. Infatti, il prezzo medio di una pizza realizzata in casa è di circa 8,73 euro (escluse le bevande) se si considera il tempo impiegato per realizzare e far riposare l'impasto (circa 4 ore), l'acqua, la corrente elettrica e le materie prime utilizzate. Il prezzo medio di un menu base con una Margherita e una bevanda è invece di circa 9,22 euro nella maggior…
 Alzare la cornetta e ordinare un hamburger da McDonald's seduti comodamente sul divano di casa. Un sogno per molti clienti del colosso del fast food a stelle e strisce, che presto diventerà realtà. McDonald's ha annunciato nei giorni scorsi l'introduzione del servizio di consegna a domicilio, un'iniziativa che ha come obiettivo quello di arginare il calo dei consumatori negli oltre 14mila ristoranti presenti negli Stati Uniti. Stando a quanto scrive 'Crain's', ordini e pagamenti potranno essere fatti tramite dispositivi mobili. Un servizio rivoluzionario per l'azienda guidata da Steve Easterbrook, che mira a riportare nei suoi ristoranti gli oltre 500 milioni…
 Nel commentare le analisi sulla pasta dell’Associazione Grano Salus, AIDEPI – Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane manifesta il suo stupore e disappunto di fronte all’ennesima azione denigratoria verso la pasta e i produttori italiani che nasce sulla rete con la sola finalità di creare allarmismo e disinformazione. La pasta italiana è sicura. Far credere che aver individuato tracce di residui ben al di sotto dei limiti di legge costituisca di per sé un problema per la salute è irresponsabile. Solo considerando il glifosato, nella misura trovata dalle analisi di Grano Salus, non sarebbe possibile superare i…
 Se le marche più blasonate e diffuse nel Paese contengono tracce di questi contaminanti, sia pur entro i limiti di legge, vuol dire che ogni italiano ne assume piccole dosi giornaliere attraverso pasta e altri derivati del grano. E non c’è affatto da stare tranquilli specie se si considera l’effetto combinato che queste sostanze potrebbero provocare insieme, anche a bassi dosaggi. Cosa prevede il principio di precauzione? Ci sono prove che l’effetto sinergico di più contaminanti a basse dosi non faccia danni alla salute? Dal Test GranoSalus, almeno due marche, Divella e La Molisana, superano i limiti che la legge…
 Cresce in Italia la viticoltura vegan. Nel 2016 le richieste di certificazione VeganOk da parte di aziende vitivinicole sono aumentate del 35%. Sono i numeri dell'Osservatorio VeganOk 'Rapporto In Vino Vegan 2017' (fonte promiseland.it) che stima un giro d'affari di circa 6 milioni di euro. Le aziende vitivinicole certificate VeganOk si localizzano in Toscana 28%, Abruzzo 20% e Piemonte 17%, con una buona presenza di vini del Trentino e della Sicilia. Per quanto riguarda le denominazioni di appartenenza, le etichette certificate VeganOk sono 54% Igt, 17% Doc/Dop e 1% Docg. Ancora. Il 45% circa delle etichette che riportano la scritta…
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