Mercoledì, 29 Marzo 2017

SALICE TERME “QUANDO UN ALBERGATORE SEMBRA UN CASELLANTE”

 “Gentile Direttore, …..Panico. Ho due ospiti che all'improvviso mi comunicano che verranno a trovarmi e che si fermeranno un paio di giorni. Panico perché passata l'euforia del ritrovarsi dopo tanto tempo mi chiedo: dove li  faccio dormire? Inizio a scorrere l'elenco degli hotel in zona: n°1 chiuso per ferie,  n° 2 al completo. Finalmente il n° 3 è libero. Evvai!!!! Ops però c'è un problema: alle 22.00 si chiudono le porte e chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Non va bene. Passiamo al n° 4, appunto quarta scelta… e dopo questa esperienza mi ricordo perfettamente perchè quarta scelta e non prima...Prenoto. Mi raccomando con la Signora che risponde al telefono che la camera verrà da me pagata in quanto sono miei ospiti, do le mie credenziali per eternare la bontà della mia buona fede, se do nome cognome e dove lavoro, in un piccolo paese penso di tranquillizzare chi c'è dall'altra parte. Mi viene risposto che non gli interessa chi sono. Cominciamo bene.

Non tranquilla e comunque sentendomi in difetto, vado direttamente in hotel per pagare. La Signora seduta al di là del bancone mi apostrofa con: "Un attimo". E chi ti ha detto niente mi vien da dire... "Un attimo". Credo che in queste due parole, ci sia tutto ciò che un ristoratore, commerciante, barista etc. etc. non debba mai dire. Taci piuttosto e fingi di essere al telefono con una comitiva di 500 persone, la più grande ed epocale delle prenotazioni che sia mai avvenuta nel tuo hotel.  L'attimo passa ed io pago senza il minimo grazie, prego buon giorno e tanti saluti. Niente. Alternative non ne avevo e molto probabilmente la Signora questo lo aveva capito.  Arrivano i miei ospiti che si sono portati anche il bambino… avviso l'hotel di un letto in più e mi raccomando di non far loro pagare il supplemento,  ma che sarei passata io a pagare. Mi sono fidata, mi aveva visto in carne ed ossa poche ore prima, non ero più una credenziale telefonica. La Signora non si è fidata e smaniosa di quei 20 euro in più che  fanno la differenza li ha chiesti ai miei ospiti. E' vero quei 20 euro fanno la differenza... separano un professionista del settore da chi lo fa per… Il perché rimane un mistero. Il cliente ha sempre ragione è un concetto che ha fatto diventare "grandi" piccoli commercianti nei più svariati settori, nello stesso tempo è passato di moda e ha un non so che di aristocratico che piace poco, ma qui siamo passati da un estremo all'altro, qui manca proprio l'ABC del saper fare il proprio lavoro o semplicemente del sapere relazionarsi. Porca miseria lavori un hotel non fai il casellante in autostrada, anche se un buon giorno e arrivederci non è cosa brutta anche in quel contesto. Ci si lamenta sempre più spesso che qui non c'è niente, che qui non arriva gente,  che le attività attrattive del paese sono finite, tutto vero ma non dimentichiamoci di dire che qui  si sono imbruttite anche le persone… Anche se la Signora probabilmente è sempre stata "brutta", era proprio lei se non ricordo male che si lamentava anche quando di trippa per gatti ce n'era per tutti...”

Lettera Firmata Salice Terme

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