Mercoledì, 29 Marzo 2017

"CIVILTÀ. CHI SARÀ MAI COSTEI?" ci scrive il Signor Michele Calvi di Santa Giuletta

 "Gentile Direttore,  le scrivo per dire la mia sulla lettera della Sig.ra Elvira del mese di febbraio. Premetto che non conosco la Sig. Elvira e siccome non sono abituato a criticare, giudicare, offendere o accusare persone di cui non conosco la vita, questa lettera è solo il mio punto di vista. Spesso e volentieri nella succitata missiva viene ripetuta ,anzi, sbandierata, la parola civiltà.

Civiltà. Chi sarà mai costei? Cos'è una società civile fatta da gente civile e migliore?  Forse una società composta da gente per bene, cittadini modello, cultori dell'ordine, amorevoli genitori, nemici degli sprechi e osservatori della domenica? Sicuramente, non ci piove. Ho conosciuto varie tipologie persone nel corso della mia vita, ne elencherò alcune senza la pretesa di essere esaustivo. Ci sono persone che vivono solo per loro stesse, alle quali non importa di nulla e di nessuno; basta solo riempire la pancia e il portafogli.  Paiono essere la maggioranza ma non ne sono sicuro, non le ho contate. 

Ci sono quelle "due pesi e due misure", sensibili, generose e altruiste ma solo finché fa comodo: non appena è minacciato il loro tornaconto, l'apparenza si scioglie come neve al sole. Ce ne sono altre, alla moda, propense a dispiacersi per la sorte degli animali ma capaci di rimanere indifferenti di fronte a quella dei propri simili e viceversa. Altre ancora, generose nello snocciolare rosari e atti di dolore  e poi, a casa, altrettanto generose con il lumachicida, topicida o granaglie mescolate con cemento a presa rapida per nutrire gli affamati piccioni. Si badi bene... non sto consigliando a nessuno di vivere in mezzo ai topi o con le pulci nel letto, sia chiaro. Ho conosciuto anche persone che considerano OGNI essere vivente meritevole di camminare su questa terra, insetto, cane , gatto, pollo o umano che sia. Se la Sig.ra Elvira andasse a frugare tra i suoi ricordi di scuola scoprirebbe, per esempio, come l'esimio filosofo Immanuel Kant insegnasse, già in tempi meno sospetti, che la crudeltà e l'indifferenza verso gli animali induriscono il cuore e portano sulla buona strada per diventare crudeli anche verso gli umani. San Tommaso, addirittura considerava l'insegnamento dell'amore verso gli animali come parte integrante dell'educazione dei figli. Non da meno era il famoso poeta e filosofo inglese Samuel Taylor Coleridge.

 Tra le varie opere egli scrisse "La ballata del vecchio marinaio", bellissimo e affascinante racconto del quale si vorrà perdonare la mia libera traduzione di un meritevole passo:

 Prega bene chi ama tutti,

 uomini, uccelli, animali.

 Prega al meglio chi ama

 tutte le cose, grandi e piccole.

 Perché il buon Dio

 tutti ci ha fatti

 e tutti ci ama.

 Quindi, cara Sig.ra Elvira, parafrasando quanto da lei scritto, il mondo sarà migliore quando l'uomo diverrà migliore nella sua anima e nei suoi atteggiamenti verso TUTTI gli esseri viventi. "

 

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