Lunedì, 01 Maggio 2017

VARZI "NEGLI EVENTI CHE ORGANIZZIAMO NOI DEVO DIRE CHE LA PARTECIPAZIONE C'È"

Fabio Bergamini, classe 1991, è il nuovo presidente dell'associazione "A Tutta Varzi". Trenta iscritti, tutti varzesi, età media 25 anni, dal 2011 organizzano eventi importanti per il paese. Il loro fiore all'occhiello è la festa medioevale che nel cuore di ogni estate da tre edizioni a questa parte porta nella capitale della Valle Staffora colpita dalla crisi e dalla mancanza di turismo migliaia di persone.  La loro attività è una risposta positiva a una fase storica che vede Varzi, come un po' tutta la Valle, in forte declino. Sullo scorso numero del nostro giornale il presidente della pro Loco cittadina Giorgio Pagani era stato piuttosto duro nei confronti del paese stesso e dei commercianti, accusati di non rispondere con la partecipazione attesa alle iniziative che si organizzano.  

Bergamini, è vero che il paese non partecipa quando si organizza qualcosa? 

"Se devo parlare degli eventi che organizziamo noi devo dire che la partecipazione c’è sempre e da parte di molti. Ci si aiuta in fase organizzativa e ci si dà una mano, non solo gli iscritti prendono parte all’allestimento degli eventi, e noto che nel periodo della festa c’è un aiuto da parte di tutti. Anche l’apporto del pubblico è buono. Direi che la nostra associazione è in crescita sotto questo punto di vista". 

E i commercianti? 

"Devo dire che anche loro ci aiutano solitamente, finanziando con delle sponsorizzazioni e non credo gli si possa chiedere di più. Anche perché quando il paese vive e penso a manifestazioni come la festa medioevale o la festa dei coscrittoni, anche loro hanno dei vantaggi importanti".  

Com'è il rapporto con la Pro Loco? Come valutate le loro iniziative? 

"Il rapporto è buono e di collaborazione. Ci si dà una mano, come con tutte le altre associazioni. Le loro iniziative sono importanti per il paese e anche complesse e dispendiose da organizzare, soprattutto tenendo conto del fatto che sono molto pochi rispetto a noi e hanno una mole di lavoro superiore. Posso dire che hanno lavorato bene e meno male che ci sono. Riguardo alla polemica non so cosa dire, io vedo il bicchiere mezzo pieno".  

Da giovane varzese quale credi che sia il problema principale del paese? 

"Credo che il problema principale riguardi la mancanza di lavoro. Io sto qui perché faccio il marmista nella ditta di famiglia, ma la maggior parte dei miei amici studia a Pavia o lavora altrove. Questo logicamente svuota il paese, ma non soltanto Varzi, è un discorso generale che riguarda tutta la Valle". 

Anche in estate però la situazione non migliora troppo… 

"Per quello serve organizzare più eventi possibili, perché più se ne fanno meglio è per il paese".  

"A tutta Varzi" ha iniziato dal nulla ed ha creato un evento come la festa medioevale che, anno dopo anno, sta diventando un cult. A dimostrazione che volere, molto spesso, è potere. Come mai però nella capitale del salame crudo non esiste un evento come la Festa del salame? 

"In effetti è piuttosto singolare. Ma bisognerebbe chiedersi a chi spetta organizzarla. I produttori in questo caso dovrebbero mettersi d'accordo in primis".  

Quali eventi avete in programma per quest'anno? 

"Al momento ne abbiamo quattro sicuri in programma, anche se non nascondo che ci piacerebbe poterne organizzare di più. Si inizierà dalla Via dei Vini il primo maggio in cui inviteremo diversi produttori della zona. Ci saranno degli stand, molto probabilmente in piazza del Municipio, dove si potranno degustare vini locali. Il 10 giugno poi ci sarà la settima edizione del torneo di calcetto memorial Albertazzi e Malaspina che ha sempre riscosso un buon successo. La Festa medioevale, arrivata alla quarta edizione, si terrà il 29 e 30 luglio. L’ultimo appuntamento è in programma per il 14 ottobre con la festa dei cosiddetti ‘coscrittoni’, che sarà rivolta a tutte le fasce di età comprese tra i 18 e i 40 anni. Sarebbe bello poi riuscire a riproporre la rassegna musicale Meridiana Festival, di cui avevamo organizzato nel 2014 e nel 2015 due edizioni portando gruppi musicali di diversi generi anche da fuori zona".  

Come finanziate le vostre attività? 

"Abbiamo i tesseramenti, poi chiediamo sponsorizzazioni e anche il Comune ci è spesso venuto incontro a livello economico. Poi essendo una no profit utilizziamo tutti gli utili che derivano dagli eventi per finanziare le manifestazioni successive".  

Il Carnevale alla fine ci sarà. Parteciperete quest’anno? 

"Sì, ma come associazione prenderemo parte alla sfilata con un carro nostro, l’organizzazione generale dell'evento è affidato alla Pro Loco".

 

 

 

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