Sabato, 19 Agosto 2017

FORTUNAGO - IL VESCOVO, MONS. VIOLA AL RADUNO DEI SOCI DI BUKAVU

Tendere la mano ai bimbi del Congo, ogni giorno, con il sostentamento al Centro Nutrizionale sorto a Bukavu 15 anni fa, grazie ai fondi raccolti con i primi mercatini, su invito del sacerdote missionario Don Alfredo Ferrari: il raduno dei soci della onlus S.O.S. Ospedale Bukavu, nel borgo di Fortunago, è stato il momento per fare il punto sulla situazione. Quest'anno, poi,  è stato salutato dalla partecipazione del Vescovo della Diocesi di Tortona, Mons. Vittorio Viola.

Durante il momento di riflessione sul tema del "Discernimento cristiano", guidato anche dai canti della corale Magnificat di Pavia, ha fatto anche un cenno alla nostra civiltà, che spesso non sa distinguere il bene dal male: "Salutare la morte come una conquista di civiltà, basta vedere gli attentati di questi ultimi tempi, è evidente che è una sconfitta per tutti. Ma è anche una sconfitta leggere cifre allarmanti che arrivano dall'OMS, tipo che ogni 4 secondi un bimbo a questo mondo muore per fame.  E l'80% di questi bimbi ha meno di 5 anni. Tutto questo non è accettabile – ha continuato Mons. Vittorio Viola -.  Altro dato impressionante: per la prima volta nella storia dell'umanità siamo arrivati al punto che l'1% della popolazione mondiale detiene più del 50% delle risorse. E' come se avessimo 100 bimbi e 1 ha a disposizione 50 panini per sfamarsi, gli altri 99 rimangono con 50 panini e di questi il 20% ne prende il 90%. Questo è il sistema che abbiamo creato. E che dire degli sprechi alimentari? Secondo voi quel bimbo con 50 panini riuscirà a mangiarli tutti?  Ma anziché condividerli preferisce farli consumare. Non solo, anziché distribuire il superfluo in terra africana chi detiene questi panini decide di armarsi. Chiaro che una distribuzione così iniqua delle risorse genera un mondo carico di violenza, di tensioni. Papa Francesco, nella sua enciclica "Laudato Sì" mette proprio in luce una economia sbagliata alle radici di questa profonda iniquità. Si assiste sempre più all'idolatria del denaro e questo genera violenza. Perdiamo di vista tutto, la relazione con Dio, con il fratello e con il creato. Il peccato ha fatto saltare queste tre relazioni fondamentali, ma quel gesto estremo di Gesù sulla Croce ha ristabilito questa alleanza, ci è stata data la forza di scegliere il bene. Ma come cambiare questo sistema? Bisogna partire dal cuore dell'uomo. L'amore è l'unico antidoto contro i mali del mondo. E ci permette di fare le scelte giuste, di discernere il bene dal male".

Al termine della riflessione spirituale Mons. Vittorio Viola ed il sacerdote missionario Don Alfredo Ferrari hanno concelebrato la S. Messa, alla quale hanno preso parte molti soci della onlus, oltre al sindaco di Fortunago Pier Achille Lanfranchi. Per chiudere, come da tradizione, appuntamento al Ristorante La Pineta per la cena e i ringraziamenti. "Ringrazio di cuore tutti gli intervenuti – commenta il Presidente della onlus Elena Simoni -. Colgo l'occasione per ricordare che  Sabato 10 Giugno alle ore 11.00 presso la Biblioteca Ragazzi, Via Volta 31 a Pavia, siamo tutti invitati alla presentazione del libro "CUORI DI PEZZA, favole per non smettere di sognare un mondo migliore". Un libro di fiabe per grandi e bambini con storie d'Africa, di coraggio, di amore e di vita vissuta. Scritto e illustrato a quattro mani da una amica di Bukavu, Alessandra, e da suo figlio Tommaso Casarini, il libro ci conduce in una terra tanto lontana eppure vicina a noi. Per chi volesse acquistare il libro è possibile chiamare il 347.8793870.

Infine, in tempo di dichiarazione dei redditi, è importante ricordarsi di Bukavu nella compilazione del 5x1000: segnando nell'apposito spazio di sostegno al volontariato il codice fiscale 95021710181 sarà possibile sostenere il progetto legato alle ragazze di strada, contribuendo all'affitto di macchine da cucire, materiale, giochi per i bambini che accompagnano quotidianamente le loro giovani, mamme nel loro percorso di recupero. 

Info: www.bukavu.it e pagina di facebook dedicata.

 

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