Martedì, 22 Agosto 2017

VOGHERA - SAGGI CONCLUSIVI DEI PERCORSI DI RECITAZIONE DI OLTREUNPO’ TEATRO

Anche quest’anno a Voghera un calendario fitto di appuntamenti nei mesi di maggio e giugno con la presentazione dei saggi conclusivi degli studenti dei percorsi di recitazione proposti da Oltreunpo’ Teatro.

Domenica 14 maggio al Teatro San Rocco di Voghera ci sarà un pomeriggio adatto agli spettatori di ogni età. Alle ore 17:00 il gruppo degli adolescenti darà il via agli spettacoli con il loro “E come un gabbiano ho imparato a volare”, liberamente ispirato a “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.  Jonathan è diverso dal resto del suo stormo, è un gabbiano testardo e deciso, appassionato e determinato. Il suo sogno è compiere un volo perfetto e riuscire a realizzare acrobazie che nessun altro gabbiano ha mai osato fare; non vuole essere come i suoi simili, che volano soltanto per procurarsi il cibo e per questo verrà esiliato dal suo stormo.  I ragazzi, diretti da Michela Marongiu, racconteranno cosa significa per loro spiccare il volo, inseguire un sogno nonostante il rischio di sentirsi diversi e non accettati. Ma nonostante le difficoltà, a vincere sarà la necessità di andare avanti, di affrontare un cielo così immenso come quello che affronta Jonathan,  perché diversamente non si può fare!  A seguire, salirà sul palco il gruppo del Corso di Teatro Ragazzi, sempre diretti da Michela Marongiu, che presenterà: “Caro Peter Pan, chissà se un giorno saprò ancora ascoltarti”. 

É un messaggio di speranza da parte di una ragazzina che sta crescendo e teme che qualcosa in lei possa cambiare. Per i bambini il gioco è la base del loro mondo: giocando essi esplorano, conoscono, imparano e crescono; poi si diventa grandi, si diventa adulti ed il filo conduttore tra sé e l'accesso al mondo dell'immaginazione si interrompe, ed il mondo che sino ad allora è stato mutabile, variopinto, in cui tutto poteva essere possibile, diventa razionale e statico. Peter Pan rappresenta l'infanzia e il desiderio di non crescere mai, per non perdere quella possibilità di stare sempre agganciati con spontaneità a quel mondo immaginario che diventa salvifico, che alleggerisce e addolcisce. Entrambi i saggi sono stati scritti e pensati insieme ai ragazzi, che in scena porteranno la loro visione del romanzo proposto. Perché nella didattica di Oltreunpo’ Teatro fare arte è proprio questo: raccontare la propria visione della realtà che ci circonda e di quella che ognuno custodisce nel proprio cuore.

Domenica 21 maggio alle ore 21:00 al Teatro San Rocco di Voghera, invece, toccherà agli adulti del Corso di Recitazione Principianti e al loro “Un diavolo a Viscos”, liberamente ispirato a “Il diavolo e la signorina Prym” di Paulo Coelho. Il bene e il male hanno la stessa faccia, tutto dipende dal momento in cui attraversano il cammino di ogni essere umano. Perché anche in una comunità piccola, con persone semplici che vivono in tranquillità e pace, in cui tutti si conoscono godendo di una fiducia reciproca, il male si può insediare; e la tentazione è talmente forte e coinvolgente da spingerli a scegliere di compiere un sacrificio. Un sacrificio che implica l'assassinio di uno di loro, uno qualsiasi, purché faccia parte della comunità. Uccidere, in cambio di 10 lingotti d'oro. Lo spettacolo è diretto da Michela Marongiu.

A concludere il ciclo vogherese, sarà il Corso Avanzato diretto da Bruna Serina de Almeida.  Dopo il successo della rappresentazione dell’anno scorso che ha portato 300 spettatori ad assistere un divertentissimo Molière, domenica 4 giugno alle ore 21:00 al Teatro San Rocco di Voghera, andrà in scena “3 fisici”. Liberamente tratto da “I fisici” di Friedrich Dürrenmatt: autore polemico, anticonformista sarcastico e ironico, che affronta qui il tema della responsabilità dello scienziato di fronte al genere umano. Un poliziesco profondamente filosofico, che inizia con un omicidio, ambientato nel manicomio della dottoressa Mathilde von Zahnd, che ha in cura 3 pazienti che si credono fisici: Einstein, Newton e Möbius. Il commissario Richard Voss cerca invano di fare il suo lavoro perché dove è il caos umano a condurre i giochi, vi è assoluta impossibilità a fare giustizia. Una sapiente metafora della nostra condizione nell’era nucleare, con dialoghi paradossali ed un elegante stile grottesco. Lo spettatore si ritroverà nella condizione di chi non sa fino alla fine da che parte stia la verità.

La Compagnia Teatrale Oltreunpo', diretta da Marco Oliva, vede il momento dei saggi come un appuntamento culturale e artistico importante per la città ed il territorio circostante.  Voghera, oggi, risente della mancanza di una stagione teatrale e di quella abitudine all’arte fatta da vicino, e da Noi. In 13 anni di attività però, sempre più persone hanno visto nelle proposte di Oltreunpo’ Teatro, sia come scuola sia come compagnia teatrale, un’importante occasione di fare arte, ma soprattutto la concreta possibilità di uno scambio di pensieri, riflessioni ed emozioni.  Il teatro è quel luogo speciale di aggregazione ed incontro, che porta coscienza, informazione, speranza e nuove spinte verso il bello ed il giusto. A settembre ripartiranno, invece, i nuovi corsi per l’anno 2017/2018. Percorsi di formazione divertenti che si possono intraprendere ad ogni età, strutturati sia per chi da anni coltiva la passione del teatro seguendo un corso di avviamento professionale, sia per tutti coloro che semplicemente incuriositi vogliono scoprire per la prima volta l'arte del teatro.

 

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