Lunedì, 29 Maggio 2017

ZAVATTARELLO - BAND FORMATA DAI RICHIEDENTI ASILO DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA AL “MILLELUCI”

“La musica ha un grande potere: ti riporta indietro nel momento stesso in cui ti porta avanti, così che provi, contemporaneamente, nostalgia e speranza”, sarà questo il leit motiv che animerà la serata “Afro Party” del 24 Aprile alla Discoteca “Milleluci” di Zavattarello. L’evento nasce dalla collaborazione tra il Centro di Accoglienza di Zavattarello gestito dall’Associazione L.I.A. e Mauro Comaschi proprietario del “Milleluci”.

Sarà una sorta di “ritorno al futuro” dei ritmi Afro anni ’80 e ’90 che incontreranno la versione Afrobeat dei giorni nostri. Musicisti e cantanti d’eccezione sarà una band formata dai richiedenti asilo del Centro di Accoglienza di Zavattarello, che si esibiranno promuovendo le proprie creatività e facendo fare agli avventori un viaggio sensoriale in Africa Occidentale trasponendo timbri vocali, ritmi e tradizioni musicali così diversi da quelli Occidentali. La serata assumerà una intrinseca valenza sociale: non solo il gruppo musicale costituitosi formato da cristiani e musulmani, francofoni ed anglofoni, sarà la testimonianza di un integrazione etno/socio/religiosa riuscita, ma la discoteca si trasformerà in un altro spazio d’interazione ed integrazione tra richiedenti asilo e la popolazione giovanile locale, inoltre l’occasione sarà proficua anche per mostrare quanto prodotto nei laboratori interni del Centro. Gli strumenti musicali sono in parte realizzati con materiali di riciclo, in parte donati da privati cittadini, mentre gli abiti “di scena” sono interamente realizzati dal sarto senegalese della struttura.

Potere della musica che verrà espressa si spera essere quindi il conferimento di un senso di comunanza tra musicisti/richiedenti asilo e pubblico, conferendo alla musica stessa quel valore ideologico che storicamente ha sempre avuto, quella sua capacità di stimolare percorsi mentali alternativi e promuovere una sensibile mobilità delle idee così ancora dense di pregiudizio sul tema dell’immigrazione.

 

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