Giovedì, 22 Giugno 2017

IN 5 ANNI SONO MORTI 14.000 BAMBINI - I DRAMMATICI NUMERI DELLA GUERRA IN SIRIA

 'Oltre 300.000 giovani sotto i diciotto anni, invece di studiare, chattare, giocare alla playstation sono impegnati in guerre in qualche parte del mondo secondo quanto riporta l'agenzia svedese di 'Save the Children'.

 Un numero inquietante soprattutto se si aggiunge che, quasi la metà delle persone uccise in guerra dagli anni 90, sono bambini.

  I video di questi giorni di padri che seppelliscono i propri figli o dove molti piccoli sono in agonia alla ricerca di respiro, sovrastano colpevolmente le inutili richieste dei governi per individuare di chi siano o meno le colpe.

 La riflessione non nasce solo oggi, nel giorno della pace, ma ogni volta che qualche kamikaze si fa esplodere tra la gente ( come ieri ad Aleppo ) o ancora quando qualche dittatore fuori di testa come Bashar-al Assad usa agenti chimici gassando 90 persone di cui un terzo bambini.

 O quando un trentenne nordcoreano, unto da chi non si sa, affama il suo popolo per riempirsi di armi e missili.

 O ancora quando il numero uno della più forte potenza al mondo decide, in un nano secondo, di lanciare missili e bombe senza un minimo di pensiero sulle possibili conseguenze.

 Solo in Siria, per una guerra di potere e religione sono morti, in cinque anni, ben 14000 bambini.

 E in Africa , Asia, Europa e nelle Americhe la musica purtroppo non cambia. Circa 20 milioni di bambini sono stati strappati dalle loro famiglie a causa dei molti conflitti.

 Molti altri milioni sono rimasti feriti e disabili per mine antiuomo.

 E fra i bambini le bambine sono  fra le più vulnerabili usate, attraverso la violenza sessuale, come armi di guerra.

 Ed allora, quando ancora oggi i venti di guerra si fanno sentire sempre più forti, non bisogna perdere la speranza nella diplomazia e nella ragionevolezza.

 Le prove muscolari di Donald Trump, le parate sulle piazze di Kim Jong Un , riempite da poveri burattini marcianti con il passo dell'oca, o le guerre in nome della religione o del potere di Vladimir Putin o di Bahar-al Assad o di Isis portano solo ad una grande miseria, ad una progressiva distruzione dell'umanità e  soprattutto alla morte di chi ognuno di noi ha sempre voluto e desiderato, i nostri figli.

 

  1. Primo piano
  2. Popolari