Venerdì, 28 Luglio 2017

OLTREPO PAVESE - CONSORZIO TUTELA VINI A VINITALY TRA STARTUP, B2B, MARKETING E ARTE

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese sarà al 51° Vinitaly nel padiglione Lombardia, stand B5/C5, per celebrare le due anime del territorio: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC e Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG. Il rosso frizzante “pop” e le bollicine Pinot nero di alta gamma saranno raccontati al qualificato pubblico di Verona. Novità dell’anno la presentazione di un progetto in collaborazione con «Vino à Porter» per cambiare l’approccio al vino. Si tratta di una giovane startup, premiata dal Gambero Rosso, che ha l’ambizione di rendere semplice e divertente il mondo del vino, permettendo ad ogni consumatore di trovare facilmente il miglior vino per i suoi personali gusti. La società ha creato un sommelier virtuale, in grado di capire i gusti di chi si avvicina al vino e di suggerire quello ideale per ciascuno in modo semplice ed immediato. Il sommelier virtuale, testato dall’università IULM, sta evolvendo e presto sarà dotato di un’avanzata intelligenza artificiale grazie ad una partnership con IBM. Attraverso «Vino à Porter» il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese vuole mettere al centro dell’attenzione le persone e i loro gusti, a prescindere dai tecnicismi ostici che spesso allontanano. Ogni tipologia di vino dell’Oltrepò sarà abbinata un carattere. Non finisce qui. Il Consorzio darà alle aziende la possibilità di usare lo spazio consortile come salottino business per incontri d’affari. Il Consorzio porterà a Verona anche la Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese che offrirà al pubblico una finestra sul territorio, le sue bellezze, i suoi sapori e la sua accoglienza. Accanto allo stand del Consorzio realizzeremo uno spazio interamente dedicato alla Strada che ospiterà “happy hour” e presentazioni dedicati ai sapori tipici e ai prodotti locali. Tutto questo anche per dare una vetrina a “Guidando con Gusto”, la nuova guida turistica che la Strada ha realizzato per veicolare la “dimensione accoglienza” dell’Oltrepò Pavese in modo organico e strategico (altre informazioni: www.guidandocongusto.com). Non finisce qui. L’Università IULM di Milano sarà ancora una volta partner del Consorzio a Vinitaly. Su un lato dello stand consortile sarà ricavato uno spazio per il laboratorio di neuromarketing dell’ateneo che darà al pubblico un quadro chiaro di come la degustazione o semplicemente l’abbigliaggio di una bottiglia Oltrepò Pavese siano in grado di emozionare. Il Consorzio ospiterà anche momenti culturali in collaborazione con l’associazione Donne della Vite e darà vita a degustazioni dedicate al meglio della spumantistica e al Cruasé con giornalisti, blogger e opinion leader. Saranno inoltre programmati 4 B2B con buyer internazionali, in collaborazione con l’Istituto per i commercio estero, che si svolgeranno presso lo stand consortile. Protagonista dell’anno al Salone veronese sarà ancora il calice personalizzato “Pinot nero d’Oltrepò” di Spiegelau: un oggetto di alta gamma e grande fascino, ma soprattutto uno strumento per far apprezzare al meglio la magia del Metodo Classico e del Metodo Martinotti dell’Oltrepò Pavese, spumanti che sono identità storica. Perlage, profumi e colori riempiranno di Oltrepò il più nobile dei calici per la gioia di appassionati e curiosi. Il banco d’assaggio consortile, in posizione centrale, affacciato verso il corridoio per intercettare il pubblico e gli operatori di passaggio, avrà due postazioni che saranno presidiate da altrettante sommelier, pronte a gestire con professionalità e cortesia le degustazioni che si susseguiranno.

 «Rinascimento d’Oltrepò», il debutto a Vinitaly con Fabulars

 Spazio all’arte e al progetto «Rinascimento d’Oltrepò» nello stand del Consorzio Tutela Vini al prossimo Vinitaly. In virtù di una collaborazione con l’artista Maria Chiara Gatti sarà esposta a Verona una speciale «Fabulars» (www.fabulars.it) dedicata alla cultura del vino, che anticiperà una mostra in scena in Oltrepò nell’ambito di un circuito che avvicinerà vino ed arte. Arguto mix di fabula e ars, di narrazione visiva e figurazione narrativa. Chiara Gatti da sempre lavora con la carta antica, ne segue l’ordito di tecniche e filigrane, si confronta con i grandi del passato che hanno fatto del segno inciso una vocazione e una professione. Manualità artigiana che si fa sedurre dalla creazione d’arte usando con sapienza torchi , bulini e tanto genio. Come quello dei grandi maestri incisori tedeschi del XVesimo secolo che di nome facevano Durer e Burgkmair. Carte che evocano storie, storie che vanno evocate. Ed ecco così nascere le Fabulars: Chiara Gatti ha seguito quelle tracce passate, per trasformarle in qualcosa di nuovo che, però, non dimentica le proprie origini. La forza è quella dell’object trouvé che, in mano all’artista, diventa forma d’arte, comunicazione di un nuovo percorso. Le figure incise vengono per questo liberate dalle loro gabbie di carta e si confrontano con le trasparenze del plexiglass o con l’aria circostante, dominata grazie a sottili fili intrecciati. Storie leggere, pensieri volanti, antico e moderno che provano a dialogare con lo spettatore. Le Fabulars sono state esposte già in diverse mostre in Italia (è attualmente in corso una mostra a Genova alla M&M Gallery e all’estero (in due importanti gallerie parigine). Di loro si è occupato anche il sito d’arte Artribune.

 

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