Martedì, 28 Marzo 2017

BRONI - SERIAL KILLER PER SIGNORA

 Ancora pochi posti disponibili per il primo musical della stagione al Teatro Carbonetti di Broni, lunedì 20 marzo alle ore 21:15, Serial Killer per Signora regia firmata Gianluca Guidi che in scena sarà affiancato da Gianpiero Ingrassia, Alice Mistroni e Teresa Federico.
“Un killer in città, può provocare il caos, e che detective lo impacchetterà” canta Morris ad un certo punto della commedia. – dice Guidi dello spettacolo da lui diretto - Questa frase stigmatizza il percorso dei due protagonisti. Kit, uccidendo, ottiene la prima pagina del New York Times, secondo la sua mente malata raggiunge il successo. Morris ne diventa l’inseguitore e potenziale carnefice, dando lustro alla sua sbiadita carriera. Nutrendosi uno dell’altro, iniziano una gara senza esclusione di colpi che, inevitabilmente, avrà un solo vincitore. Se volessimo addentrarci brevemente in una descrizione più profonda del loro rapporto, - prosegue Guidi - potremmo tranquillamente asserire che, sebbene in forma assai più lieve e edulcorata, sono l’uno il compendio dell’altro. Si intrecciano le vite dei nostri due eroi e del loro “Amore” (come dice Shakespeare ne I Due Gentiluomini di Verona): l’uno per l’altro, con altri rapporti normali e protagonisti di vite terrene: due madri, tre vittime ed una affascinante giovane donna dell’upper class newyorkese, che contribuirà non poco a mettere confusione nella vita del povero Detective Morris Bromo.

musical di Douglas J. Cohen
da un racconto di William Goldman
traduzione e adattamento di Gianni Fenzi e Gianluca Guidi
traduzione delle liriche Giorgio Calabrese
con Giampiero Ingrassia, Gianluca Guidi, Alice Mistroni e Teresa Federico
regia Gianluca Guidi 
 

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016 

Il servizio di biglietteria del Teatro Carbonetti effettua i seguenti orari: mercoledì dalle 16 alle 18; venerdì e sabato dalle 10 alle 12. (tel.0385/54691 attivo durante gli orari di apertura)
E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito
www.teatrocarbonetti.it 

APPUNTI DI VIAGGIO di Gianluca Guidi  

“Ciò che più atterrisce un regista è scrivere le note di regia o la presentazione di uno spettacolo che metterà in scena dopo 6 mesi. Spesso le buone idee arrivano poco prima della prova generale, e mentre sei felice di aver risolto uno o più problemi, ti dici: “bello, certo le note di regia di sei mesi fa... ah, se avessi potuto scriverle ora!” Nel caso di Serial Killer per Signora, però - mi si consenta il paragone più che mai azzeccato - si tratta di un ritorno sulla scena del delitto. Era il 2001 quando ho prodotto e diretto (senza interpretarlo) questo spettacolo per la prima volta. Fu un’esperienza felice: la mia prima regia. Piacque tantissimo, mettendo d’accordo critica e pubblico.
A distanza di quindici anni ne curo una seconda edizione, con delle differenze: non produco più, ne sono sempre il regista, interpreto uno dei due ruoli maschili ma spero nel medesimo esito. Ecco perché reputo più appropriato chiamare queste poche righe ”appunti di viaggio”. Il testo di Douglas J. Cohen (autore sia delle musiche che della drammaturgia) mi è familiare da 15 anni, ed il mio viaggio teatrale dopo 3 lustri mi riporta qui. Il teatro, tendenzialmente, dovrebbe sempre raccontare una storia; a volte, purtroppo, la si sacrifica per qualche non meglio identificato onanismo di palcoscenico che non porta acqua al mulino di nessuno. Dalla precedente edizione porto con me la brillante e colta versione delle liriche di un grande maestro della musica leggera italiana Giorgio Calabrese, la direzione musicale originale di Riccardo Biseo con materiale aggiunto e orchestrato da Ciro Caravano e parte della traduzione di allora a firma del mio grande amico Gianni Fenzi. Dopo il successo di Taxi a due piazze, virare decisamente verso qualcosa di completamente diverso, è sembrata la scelta più naturale che Giampiero Ingrassia ed il sottoscritto avrebbero dovuto fare.  Speriamo di incontrare di nuovo il favore di pubblico e critica che ci hanno accompagnati nel precedente spettacolo. E poi chissà, magari faremo un viaggio sulla luna, che di 'sti tempi, anche per disintossicarsi un po’... Con il medesimo affetto che dura da 30 anni di palcoscenico, ma (purtroppo) un po’ più disilluso.”

 

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