Martedì, 26 Settembre 2017
Articoli filtrati per data: Venerdì, 08 Settembre 2017

Giusy Vinzoni, esponente di minoranza del gruppo "Broni in Testa", intende replicare alle dichiarazioni fatte dal Sindaco Antonio Riviezzi nell'intervista apparsa sul precedente numero de Il Periodico News, e chiarire alcuni argomenti che riguardano la città.

Vinzoni quale punto vuole partire?

"La questione su cui vogliamo fermamente fare precisione riguarda il teatro Carbonetti. Ci hanno detto che abbiamo fatto confusione nel fare i conti del teatro, ma noi i conti li abbiamo fatti e li abbiamo fatti giusti. C'è un prospetto schematico e molto preciso che indica le entrate e le uscite del nostro teatro.

I dati di cui sto parlando sono assolutamente pubblici, chiunque può consultarli sull'albo pretorio online e rendersi conto di che cosa sto parlando. In pratica, le entrate sono circa centocinquemila euro e le uscite duecentotrentamila… quindi la differenza è di quasi centoventicinquemila euro.

Io so benissimo che il teatro anche se chiuso avrebbe dei costi e non delle entrate, questo è evidente. Ma il problema è che purtroppo le uscite superano le entrate".

Come gruppo siete quindi contro il teatro?

"Il teatro è fondamentale e una cosa deve essere chiara: la minoranza non è assolutamente contro la cultura. Se mai alla minoranza dà fastidio questo tipo di atteggiamento di non voler essere chiari e trasparenti su quelle che sono le reali spese di questa struttura".

Cosa pensa che sia necessario fare?

"Io penso, insieme al mio gruppo, che la scelta più giusta che si possa fare in questo momento sarebbe quella di affidare la gestione ad un esterno o, come ha fatto anche il teatro di Stradella, di legarsi ad altri teatri della zona più grandi: in questo modo si avrebbe comunque la possibilità di avere spettacoli ma nello stesso tempo non avere tutti i costi che invece ci sono.

I costi che sono elencati nel prospetto di cui parlavo prima non sono di manutenzione, bensì sono tutte spese che si hanno per poter mantenere e gestire un teatro. Sul fatto della cultura è evidente che è fondamentale e voglio che questo venga precisato: io sono dalla parte del teatro, tanto è vero che sono stata una delle prime ad essere tesserata al Carbonetti, così tutta la mia famiglia.

Io sostengo il teatro e non mi piace il messaggio che vuol far passare il Sindaco Riviezzi.

Dover sostenere i costi del Teatro Carbonetti porta  il comune a scelte a suo giudizio criticabili in altri ambiti?

"In questo periodo, il comune di Broni non riesce a dare due defibrillatori nelle scuole perché non si riescono a trovare i soldi e il sindaco ha mandato una lettera a tutti i commercianti chiedendo una sovvenzione per poter installare questi defibrillatori…

Io non so bene quanto possano costare ma non penso che sia una cifra enorme… in questo momento dove si fa fatica a trovare i soldi per fronteggiare questa situazione, si può ben capire che diventa un controsenso spendere più di centomila euro per un teatro quando invece si potrebbe trovare una soluzione alternativa.

Una soluzione sia per mantenere il teatro sia per riuscire a tappare quelle due o tre cose importanti che in questo momento sarebbero utili per il nostro paese. E il defibrillatore mi sembra importante, decisamente! Le stesse maestre ne hanno fatto richiesta".

C'è qualche altra questione di cui vuole parlare?

"Sì, l’altra cosa che vorrei sottolineare è che il sindaco parla di cultura legandola solamente al teatro e non sta facendo niente invece per i giovani: questo lo si vede banalmente in un sabato sera qualsiasi. Basta andare nella vicina Stradella per vedere che è una città viva, piena di ragazzi. Broni invece è un paese morto, che non ha vita, non c’è nessuno…

Quindi nella cultura è più che giusto far rientrare il teatro, ma bisogna anche pensare ad altre cose, come i giovani e le scuole. è uscito poco tempo fa un articolo su un altro quotidiano locale in cui l'assessore Estini parlava di fare progetti legati a tematiche specifiche come il bullismo e le dipendenze… peccato che abbia pensato di farlo a fine anno scolastico con i ragazzi impegnati negli esami… questo non ha senso!

Il progetto in sè è valido ma ci si deve organizzare in modo diverso, non farlo a fine anno. 

Bisogna dedicare molto più tempo ai nostri giovani. C’è stato un episodio eclatante a Stradella dove purtroppo c’è scappato il morto, ma episodi di bullismo se ne vedono dappertutto e sono sempre molto frequenti e gravi.

Non è facile sicuramente affrontare certe situazioni perché il tessuto sociale è abbastanza brutto, ci sono situazioni e famiglie con tantissimi problemi e i ragazzi ne risentono di certo, però si ha il dovere come amministrazione di fare qualcosa di concreto.

Visto che veniamo sempre additati come quelli che non si preoccupano della cultura ed è sinceramente sgradevole, io dico che il sindaco continua a parlare di trasparenza e sinergia e invece alla fine non è nè’ trasparente nè sinergico. Trasparenza dal mio punto di vista significa ben altro!".

Lei fa parte del gruppo "Broni in Testa" da poco più di un anno. Come valuta il suo lavoro fino a qui?

"è la mia prima esperienza politica ma credo che un buon governo sia dato da una buona minoranza. Una minoranza può anche essere un po' fastidiosa ma se fa notare le cose che non vanno si potrebbe creare davvero una buona collaborazione. Probabilmente la minoranza di prima era troppo tranquilla e si sono abituati così. Ritengo che questa sia una minoranza che sta lavorando bene ma che non abbia il giusto risalto. La mia esperienza comunque mi sta soddisfacendo: mi piace occuparmi del mio paese e dei problemi che possono sorgere.

Ci sono ancora tante cose da imparare e da capire, però è un lavoro che mi piace. Vorrei però che ci fosse più possibilità di essere ascoltati da parte del sindaco e che il nostro lavoro venga messo un po' più in rilievo. A settembre vorremmo organizzare un incontro del nostro gruppo per spiegare a tutti i cittadini cosa abbiamo fatto in questo anno".

L'Amministrazione comunale di Cervesina, dopo tre anni di amministrazione "oculata", ha predisposto un piano di investimenti che mettono al centro la sicurezza dei cittadini nelle più ampie forme. Tutto questo in stretta sinergia con il Comune di Pancarana, che forma con Cervesina l'Unione "Micropolis". È prematuro pensare ad una fusione fra i due comuni? Ne parliamo con il sindaco Daniele Taramaschi.

Cervesina è stato uno dei primi (e dei pochi) in Oltrepò ad avere sperimentato l'Unione dei comuni, con Pancarana e Pizzale. Quest’ultimo, tuttavia, lo scorso anno si è ritirato. Come considera questa esperienza?

"Abbiamo ancora qualche problema legato a un eccessivo campanilismo e provincialismo, ma ritengo che accorpare questi comuni così piccoli sia giusto, in prospettiva, per ottimizzare le poche risorse che abbiamo, almeno a livello di personale. Inoltre si va a creare una forza comune per andare anche ad attrarre servizi e forniture. Effettivamente le esperienze in Oltrepò non sono esaltanti, e purtroppo anche la nostra Unione ha dovuto fare i conti con la defezione di Pizzale. Questo non ci ha indotti a concludere l’esperienza, anzi abbiamo rilanciato con Pancarana una nuova sinergia affinché si potesse, quanto meno, coprire i vari servizi fondamentali che necessitano a un ente seppure di dimensioni ridotte come il nostro. Le fusioni sono il futuro".

Avete pensato a una fusione definitiva fra Cervesina e Pancarana?

"Può essere un obiettivo la fusione. Le unioni non hanno nemmeno più alcun incentivo a livello di contributi, o ne hanno di molto limitati. È evidente che a livello governativo gli incentivi veri sono quelli destinati alle fusioni. D'altronde è per questo che è nata la nostra Unione: per intercettare i contributi che venivano erogati da regione e stato e trasformarli in servizi a favore della popolazione. Oggi i contributi sono pressoché azzerati, quindi il problema è trovare nuove soluzioni e l’unica fra queste, in prospettiva, è quella della fusione. Ormai stiamo condividendo veramente gran parte dei servizi con Pancarana, si è creata anche una certa abitudine. Comunque, si dovrebbe passare da un referendum fra la popolazione".

Perché la defezione di Pizzale?

"Con il cambio di amministrazione, la nuova Giunta ha da subito messo fra i primi punti del mandato quello di uscire dall'Unione, adducendo alcuni disservizi o comunque mancanza di servizi che pensavano di recuperare stipulando convenzioni con altri comuni. Quella dell'uscita era un'opzione che lo statuto contemplava. Direi che la scelta fatta non sia frutto di nulla di personale fra gli amministratori. In quanto comuni facenti parte di quell’Unione va da sé che abbiamo ovviamente mosso tutti i passi, anche a livello legale, necessari per recuperare la quota parte di un debito molto elevato che abbiamo trovato all’inizio della nostra esperienza amministrativa, della quale il Comune di Pizzale riteniamo essere ancora debitore".

Quindi l'uscita di Pizzale ha lasciato un buco a livello di bilancio?

"Il Comune di Pizzale non ha ancora sborsato nulla. Dovremo, strada facendo, trovare una transazione grazie ad un accordo fra i nostri legali, oppure andare davanti a un giudice. La pratica legale era inevitabile, per non generare un danno erariale al nostro ente".

Di recente molti enti locali hanno ricominciato ad assumere personale, dopo anni di carenze. Cervesina è stata fra i primi. Come è cambiata l'amministrazione con questo innesto?

"Quando siamo stati eletti ci siamo trovati con un ufficio finanziario senza titolare: avevamo questa criticità. Il servizio ci è stato garantito da un dipendente del comune di Castelletto, Andrea Piccinini, al quale abbiamo chiesto di condividere alcune ore oltre le 36 lavorative. Per un paio di anni ha messo una pezza, e di questo lo ringraziamo perché si è sacrificato molto per gestire sia Castelletto che Cervesina e Pancarana. Appena si è prospettata l’opportunità di indire un concorso pubblico per inserire una figura che potesse svolgere le funzioni per l’Unione e per il comune di Cervesina lo abbiamo fatto, e abbiamo trovato la persona giusta che riteniamo possa garantire per diversi anni la copertura dell’ufficio finanziario con professionalità e capacità. Ormai è già operativa".

Quali sono i prossimi investimenti che avete in programma?

"C’è, a livello di Unione, una Protezione Civile motivata, molto attiva, piena di entusiasmo. Abbiamo appena ricevuto un contributo di 28mila euro da parte dello Stato per l’acquisto di un mezzo, un pickup, dedicato a questo ambito. Sarà utile sicuramente in alcuni momenti critici che caratterizzano il nostro territorio. Spesso si parla di inondazioni; dovute al fiume Po, nello specifico, ma anche, come nel caso di Pancarana, ad eccessi di acque che spesso allagano il paese".

E per quanto riguarda i lavori pubblici?

"Anche per sanare la situazione pregressa dell’Unione abbiamo dovuto affrontare i primi anni di mandato con molta attenzione, limitandoci a svolgere l’ordinaria e la straordinaria manutenzione. Quest’anno abbiamo in previsione una soluzione definitiva al problema della velocità dei veicoli in via Marconi, la nostra via di ingresso. Per cui andremo ad installare quattro dossi di nuova generazione. Inoltre, grazie ad un contributo regionale, avremo una copertura di tutti gli ingressi di Cervesina con telecamere di nuova generazione, che vanno ad aggiungersi ad altre che già abbiamo nel nostro paese".

Quante telecamere verranno posizionate?

"Saranno quattro. Altre tre verranno mese a Pancarana, perché abbiamo portato avanti il progetto a livello di Unione. Verranno posizionate a San Gaudenzio, in via Marconi, una fra Cervesina e Pancarana, e una in un luogo molto sensibile che copre l’ingresso della scuola, gli appartamenti protetti per gli anziani, la farmacia e il defibrillatore, nonché tutta la piazzetta del Comune".

E per il prossimo anno?

"Stiamo lavorando per riscattare i punti luce dell’illuminazione pubblica, per poi poter proporre una soluzione molto più tecnologicamente avanzata ed economicamente interessante, ossia i led. Auspichiamo possa avvenire il prossimo anno".

Questione migranti. Lei è stato fra i firmatari di un appello al Prefetto per una più equa redistribuzione degli ospiti. Qual è la situazione di Cervesina?

"Ho firmato quella petizione perché aveva come fondamento quello di far sì che, se questa urgenza c'è - e c'è - è cosa logica che venga condivisa e ripartita fra tutte le realtà, e non ci siano delle concentrazioni in alcuni paesi piuttosto che in altri. Noi ci siamo trovati in una situazione non critica, anche se obiettivamente al momento della comunicazione con la quale il Vice Prefetto ci metteva al corrente che di lì a due giorni sarebbero arrivati dodici ospiti in un’abitazione di Cervesina ci siamo preoccupati un pochino, anche in relazione al vicinato che si sarebbe dovuto confrontare con una nuova realtà".

Quali azioni avete intrapreso per affrontare questa emergenza?

"Ci siamo messi a disposizione per collaborare con la cooperativa che gestisce la struttura. Non abbiamo nemmeno lontanamente pensato a rimostranze rigide, ci sembrava illogico. Queste dodici persone, che sono poi diventate quattordici, non hanno creato problemi. Secondo noi dovrebbero essere impiegate in qualche modo, in attività di carattere sociale. Abbiamo chiesto alla cooperativa se c’era possibilità di dare loro qualche opportunità di impegno quotidiano; ci sono state sottoposte alcune convenzioni, ma dobbiamo approfondire. Auspichiamo che non avvenga un aumento nel numero degli ospiti".

Parliamo di eventi. Cervesina, per quanto sia un piccolo comune, ha abituato il pubblico a bellissimi concerti, l’ultimo nello scorso giugno.

"Lo scorso anno avevamo pensato di proporre a Cervesina un evento importante, anche perché già negli anni precedenti avevamo avuto esperienze molto positive, essendo stati nel circuito di Ultrapadum e di Borghi e Valli. Nonostante le condizioni economiche oggi completamente differenti rispetto a un tempo, abbiamo comunque pensato di proporre un personaggio di richiamo. La scelta l’anno scorso è caduta su Drupi, quest’anno, invece, sui New Trolls. Che poi non è tanto il nome ciò che ci ha dato soddisfazione, quanto l’essere riusciti a sostenere con gli sponsor e con gli incassi il costo dell’operazione, che è stato un costo di circa 20mila euro. L’operazione, sia lo scorso anno, sia questo, è andata in pareggio".

Cosa volevate ottenere da questo evento?

"Abbiamo voluto lanciare questi eventi per dare una scossa al contesto del nostro paese e cercare di coinvolgere soprattutto i giovani, anche per ringiovanire la Pro Loco locale, cosa che in realtà è successa. Per cui siamo riusciti con quell’operazione dello scorso anno a dare rilancio alla Pro Loco, che adesso segue un percorso di feste, momenti di incontro e tradizioni, e lo sta facendo in modo molto egregio".

Trasferta romana ieri per l'Avvocato Alessandro Menini che insieme al sindaco Carlo Barbieri ha partecipato all'incontro presso il COA (Consiglio Ordine Avvocati) a cui hanno preso parte i vari rappresentanti dei comuni dove i tribunali sono stati soppressi per effetto della riforma.

L'obiettivo è quello di preparare il ricorso alla Corte di Giustizia Europea come illustrato dal Professor Mario Serio - esperto in diritto comunitario - che ha illustrato tempi, modalità e problematiche connesse.

"Un primo step che ci vede impegnati in questa battaglia per la riapertura del tribunale - spiega l'Avvocato Menini - La riforma che ha portato alla soppressione dei tribunali minori ha fallito i suoi obiettivi sia in termini di efficienza che di risparmio. Ora raccoglieremo elementi e dati oggettivi delle varie inefficienze e ci ritroveremo fra un mese per avanzare nei lavori".

"Ci tengo a precisare una questione fondamentale - prosegue Menini - questo è un tema cruciale per la nostra città. Non riguarda solamente chi per professione o questioni giudiziarie deve frequentare le aule del palazzo di giustizia. La riapertura del tribunale significa soprattutto maggiori garanzie per tutti in termini di sicurezza e legalità. Questo è il motivo principale per cui ci stiamo impegnando a riavere il nostro tribunale".

Alessandra Bazardi segretaria del PD a nome di tutto il circolo vogherese ha  enesso il seguente comunicato stampa in merito alla vicenda "Balduzzi -  Circolo Culturale Salvatore Frisina" ecco il testo del comunicato :

“Piena solidarietà alla consigliera comunale Ilaria Balduzzi a cui è stata dedicata l’ultima bacheca del Circolo Culturale Salvatore Frisina situata in prossimità del Municipio.

“Balduzzi – si legge sulla bacheca – tu vorresti toglierci un metro quadrato di libertà e di espressione.  Documentati bene però prima di contestarci la legittimità dell’uso di questa bacheca altrimenti rischi di fare una figuraccia (oltre che da intollerante anche da sprovveduta).

Ma la realtà è che Balduzzi non ha mai chiesto di eliminare la bacheca, anzi ha espresso in una sua dichiarazione alla Provincia Pavese la libertà di espressione e di opinione da parte del Circolo Frisina “manifestando il dissenso in modo più civile e meno istigante alla violenza.”

Riportiamo qui sotto la mail inviata dalla consigliera Balduzzi al sindaco Carlo Barbieri:

Al Signor Sindaco

Sul sito del Comune non ho trovato nessun regolamento riguardante la gestione delle bacheche comunali, sempre che quelle nel Vicolo del Comune verso il Teatro siano comunali. Si chiede:

- se vi è un regolamento, di poterne avere copia - quante e quali siano le bacheche comunali sul territorio - se non è presente un regolamento, sulla base di quali criteri vengono assegnate le bacheche e come si provveda al controllo dei contenuti affissi - nel caso specifico di questi giorni sulla bacheca del Circolo Frisina, se, a seguito di sopralluogo da parte della Polizia Locale, siano stati ravvisati estremi di reato.

Come si può leggere si tratta di una richiesta di chiarimenti sul regolamento delle bacheche. Relativamente all’ultimo punto per “reato” si chiede SOLTANTO di valutare in merito all’uso del termine camerata, visto che è apparsa la firma I CAMERATI DI VOGHERA E VALLE STAFFORA.  Ricordiamo che l’apologia del Fascismo in Italia è reato previsto dall’art.4 della legge del 20 giugno 1952 e proprio in questi giorni l’on. PD Emanuele Fiano se ne sta occupando in Parlamento.  La mail della compagna Balduzzi non aveva nulla di offensivo e di minaccioso nei confronti del Circolo Frisina o di altre bacheche, ma chiedeva chiarimenti al sindaco e rispetto delle regole. E chi rispetta le regole non deve temere nulla.

Come Partito Democratico appoggiamo l’iniziativa perché per Balduzzi è un diritto e dovere come consigliere comunale farsi portavoce e un nostro diritto e dovere chiedere e ottenere risposte da chi ne ha la competenza.”

Una serata di fine estate che vede impegnati i volontari di Croce Rossa è quella organizzata per Sabato 9 Settembre in Piazza Duomo a Voghera alle ore 21. Non la solita serata con sfilata e musica ma un vero e proprio evento in cui si ripercorreranno i decenni della nostra vita, a partire dagli anni 20, quelli legati ai nostri nonni. "Sarà uno spettacolo di colori, suoni e ricordi - spiega Emma Messere, infermiera di Croce Rossa con la passione per gli abiti da collezione e le sfilate -. Si parte dagli anni '20 fino agli anni '80, con abiti, musiche suddivise per decennio, automezzi e motocicli che trasporteranno le modelle". I fondi raccolti durante la serata andranno al Comitato Locale della C.R.I. di Voghera, per l'acquisto di attrezzature sanitarie.

Presso la Sala ex Soams a Torrazza Coste Sabato 16 Settembre l'associazione "Luca per non perdersi nel tempo" e Croce Rossa Italiana, Comitato di Voghera, presentano "Musica per non perdersi nel tempo", una serata musicale che proporrà le più belle melodie di ogni epoca. Protagonisti della serata saranno i tenori Ennio Bellani e Giampaolo Guazzotti e i soprano Elisabeth Nosotti e Lorena Valle. Al pianoforte il maestro Pietro Malaspina. L'evento gode del patrocinio del Comune di Torrazza Coste. Ingresso ad offerta a favore di PaviAil per la ricerca su linfomi, mielomi e leucemie, e di Croce Rossa Italiana Comitato di Voghera. 
"Uniamo le forze per essere sempre più solidali ed essere vicini a chi ha bisogno ricordando la grande generosità di Luca" spiegano Piera e Lorenzo Bassi, genitori di Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste scomparso nel Novembre 2011 a soli 32 anni per un linfoma. "Anche noi di Croce Rossa ogni giorno siamo accanto ai più deboli, a chi soffre, soccorrendo e mettendoci a disposizione 24 ore su 24, per questo ci piace condividere questa serata in memoria di Luca Bassi" aggiunge Ondina Torti, presidente del Comitato Locale C.R.I. di Voghera. Si spazia da arie d'opera all'operetta, la musica da film, la canzone napoletana e tutte le più belle melodie di ogni tempo. "Luca amava Chopin, suonava il pianoforte e la musica era la colonna sonora della sua vita – ricorda mamma Piera -. Per questo quando si organizzano serate come queste entriamo in piena sintonia con la sua vita, che prosegue ogni giorno, come una missione, nell'associazione che abbiamo creato e che porta il suo nome. In ogni periodo dell'anno, grazie anche all'aiuto di tanti amici e di tanti volontari diamo vita a manifestazioni in ricordo di Luca con l'obiettivo di raccogliere fondi per PaviaAil.". Per conoscere tutta la storia di Luca è possibile andare sul sito lucapernonperdersineltempo.it o sulla pagina facebook dedicata. Info 339.6581256.

E' un appuntamento ormai consolidato con il ciclismo giovanile. Domenica 10 Settembre a partire dalle ore 10,30 a Lungavilla, in via Martiri della Libertà, prende il via il 18° Trofeo Algeria, memorial Sergio Paesotto. Si tratta di una gara ciclistica per Giovanissimi organizzata da Upol Pedale Lungavilla, in cui i giovani ciclisti dovranno percorrere più volte un percorso di un chilometro, a seconda della categoria di appartenenza, che va dai G1 ai G6, quindi dai 7 ai 12 anni. Ma a far da apripista saranno i piccoli della categoria G0 con un giro dimostrativo. L'organizzazione ha previsto coppe per i primi cinque classificati delle categorie maschili e per le prime tre classificate delle categorie femminili. E poi trofei per le prime tre squadre classificate. "Questa gara arriva quasi alla fine di una annata che come sempre ha regalato belle soddisfazioni ai nostri piccoli ciclisti – spiega Angelo Bianchi, presidente di Upol Pedale Lungavilla -: a questa età per loro è importante stare insieme, divertirsi facendo sana attività agonistica e capire che non sempre si può vincere, come nella vita, ma è importante allenarsi con costanza ed impegno". La gara è organizzata con la collaborazione di Consultique, Banca Centropadana, Salix Petroli, Cantine Torrevilla, Bar Roma, Fiori e Piante di Anna Maria Boatti, I Fiori di Isabella Gorrini. Per informazioni ed iscrizioni (ritrovo ore 9 davanti al Bar Roma in via Umberto I) chiamare il 339.4557100 o il 340.8384687 o scrivere sulla pagina di facebook di Pedale Lungavilla.

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