Sabato, 19 Agosto 2017
Articoli filtrati per data: Sabato, 05 Agosto 2017

Una bambina di 2 anni, con la febbre alta causata forse da un colpo di calore, è stata soccorsa dagli agenti delle volanti a Padova. La piccola era rimasta sotto il sole mentre la madre, con problemi di droga, chiedeva l'elemosina. Ad allertare la polizia sono stati alcuni passanti che hanno notato la bambina nella zona della Stanga mentre era su un passeggino assieme alla madre. All'arrivo della pattuglia, erano scomparse. Gli agenti le hanno rintracciate due ore dopo poco distante mentre erano in compagnia del padre. La bambina aveva la febbre molto alta e non rispondeva agli stimoli nonostante gli agenti avessero provato a bagnarle i polsi e il collo. E' stata quindi portata d'urgenza al Pronto soccorso pediatrico dove si trova attualmente ricoverata, non in pericolo di vita. I genitori, entrambi padovani, sono stati segnalati al Tribunale dei minori a Venezia. Il padre ha la patente sospesa a tempo indeterminato per essere stato più volte sorpreso al volante sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore alla Protezione civile Simona Bordonali, ha emesso una comunicazione di moderata criticità (codice arancione) per rischio temporali forti a partire dalla serata di oggi, sabato 5 agosto, e fino a lunedì 7. L'avviso vale anche come comunicazione per la criticità ordinaria(codice giallo) per rischio idrogeologico, idraulico, vento forte e temporali forti.
Le previsioni meteorologiche di Arpa-Smr prevedono che, a partire da stasera, si avranno deboli precipitazioni che si intensificheranno nella giornata di domani. Le piogge coinvolgeranno prima i settori nordoccidentali sin dalla tarda serata e nella mattinata di domani anche ai settori pianeggianti. Nella seconda parte di domani aumenterà l'instabilità con temporali che dureranno fino al tardo pomeriggio.

Odissea sul treno 35049 Milano-Marsiglia: Il treno Thello 35049 Milano-Marsiglia è rimasto bloccato oggi pomeriggio per quasi due ore sotto il sole fra le stazioni di Voghera e Tortona a causa di un guasto. A bordo, da quanto si è appreso, c'erano circa 500 persone. Alcuni hanno denunciato una situazione insopportabile all'interno dei vagoni per il troppo caldo. Il convoglio è riuscito poi ad arrivare alla stazione di Tortona, dove ora si attende un locomotore di soccorso. 

Non c'è stato, comunque, alcun malore a bordo, rende noto il 118, intervenuta con due ambulanze, una delle quali medicalizzata. Il soccorso sanitario non segnala, al momento, criticità tra i passeggeri, compresi i numerosi bambini. La Protezione civile e la Prefettura hanno attivato il protocollo di assistenza e stanno distribuendo acqua e generi di conforto. 

Sta lentamente tornando alla normalità il traffico ferroviario sulla linea Milano-Tortona, rende noto Trenitalia. Due convogli sono stati limitati nel percorso, gli altri viaggiano in ritardo. Il convoglio, che si è bloccato per un guasto al locomotore, come ha fatto sapere Trenitalia, è riuscito poi ad arrivare alla stazione di Tortona, dove ora si attende un locomotore di soccorso. La Protezione civile e la Prefettura hanno attivato il protocollo di assistenza e stanno distribuendo acqua e generi di conforto.

 

Il segreto per un matrimonio felice? Sposare un partner più giovane. E questo vale sia per le donne che per gli uomini. A stabilirlo è uno studio dell'University of Colorado Boulder. La cattiva notizia è che questa maggior soddisfazione coniugale scompare nel tempo, nei matrimoni con un divario significativo tra i partner. I ricercatori hanno esaminato 13 anni di dati su migliaia di famiglie australiane, per un totale di quasi 20mila persone coinvolte. Ebbene, i matrimoni con un elevato gap di età fra i partner inizialmente sono più felici, ma poi si rivelano anche meno resilienti di fronte alle crisi e ai problemi economici rispetto alle coppie più omogenee. Lo studio è pubblicato sul 'Journal of Population Economics'.

Non stupirà molto scoprire che gli uomini riferiscono una maggiore soddisfazione coniugale nel caso di una coniuge più giovane, soprattutto nei primi anni del matrimonio. Ma questo è vero anche per le donne. "Abbiamo scoperto che gli uomini sposati con mogli più giovani sono i più soddisfatti e quelli con donne più vecchie i meno soddisfatti - spiega Terra McKinnish, co-autrice dello studio - Le donne poi sono particolarmente insoddisfatte quando sono sposate con mariti più anziani e particolarmente soddisfatte se hanno mariti molto più giovani".

Questa soddisfazione iniziale però si perde rapidamente, dopo 6-10 anni di matrimonio. "Nel corso del tempo le persone con un coniuge molto più vecchio o più giovane tendono a veder precipitare la soddisfazione coniugale rispetto a chi ha sposato un coetaneo", conclude McKinnish.

 

L’enogastronomia si conferma uno dei fattori a cui i turisti guardano con crescente interesse nell’estate 2017. A confermarlo TheFork, tra le principali app di prenotazione online dei ristoranti a livello globale con una posizione leader nel mercato italiano, che ha analizzato le intenzioni] della propria community di foodies. Secondo lo studio, quasi l’80% degli intervistati andrà in vacanza fuori città per una (28%) o due settimane (46%). Per il 44% di questi turisti, l'offerta gastronomica è un fattore molto importante (39%) o fondamentale (5%) nella scelta della destinazione. La quasi totalità prevede, inoltre, di fare esperienze enogastronomiche nel corso delle proprie vacanze.

In particolare, il 35% degli intervistati punterà sulla degustazione di vini e/o prodotti locali e il 12% si concederà un pranzo o una cena in un ristorante premiato dalle guide gastronomiche. A seguire, nella 'classifica' delle esperienze legate al Food&Wine, anche i tour enogastronomici, le lezioni di cucina locale e il social eating. L’83% degli intervistati prevede di fare uno o più pasti in un ristorante del luogo, principalmente per il servizio della cena. Quanto al budget destinato alla ristorazione, oltre la metà dei rispondenti ha stanziato tra 25 e 50 euro a pasto a persona. Nella scelta del ristorante, il 74% ritiene che sia molto importante o fondamentale che la proposta culinaria sia legata al territorio.

Le cucine preferite in vacanza sono quelle di pesce e le specialità regionali, mentre, per quanto riguarda l’atmosfera, la caratteristica più ricercata nei ristoranti delle località turistiche è la vista panoramica. Le recensioni sui portali specializzati e i social sono - insieme al consiglio di parenti, amici e gente del posto - uno dei criteri più utilizzati nella scelta del ristorante in vacanza.

"L’indagine conferma quanto l’esperienza enogastronomica sia diventata un elemento centrale nella vacanza. L’enogastronomia è diventata uno 'strumento' privilegiato poiché racchiude e veicola tutti quei valori che il turista contemporaneo ricerca, ossia rispetto della cultura e delle sue tradizioni, autenticità, sostenibilità, benessere psico-fisico ed esperienza", spiega Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico, nel direttivo della World Food Travel Association.

"Anche la recente ricerca che abbiamo condotto in 11 Paesi del mondo - prosegue - indica che il 93% dei turisti ha partecipato ad almeno una esperienza legata al food&wine nel corso della sua più recente vacanza. E il recarsi in un ristorante per un’esperienza culinaria memorabile risulta fra le più richieste, essendo stata svolta dal 63% degli intervistati".

“Sebbene un buon pranzo con prodotti locali abbia sempre rappresentato un elemento fondamentale nella vacanza, oggi il turista si mostra sempre più interessato ad andare oltre al semplice consumo dei prodotti tipici - sottolinea Roberta Garibaldi - e aspira a conoscerne le origini, i processi e le modalità di produzione e, attraverso questi, il territorio, le vicende storiche, artistiche e sociali, la vita delle persone del luogo. Non è quindi un caso che i turisti non ricerchino solo esperienze culinarie nei tradizionali luoghi del food ma una pluralità di attività enogastronomiche come tour all’insegna dell’enogastronomia, visite a cantine, lezioni di cucina ed esperienze di social eating. Senza dimenticare i festival e gli eventi a tema, molto diffusi in tutta Italia", conclude.

 

Calano gli sfratti, primo segnale che la fase più acuta della crisi economica è ormai archiviata. Ma la difficoltà a pagare gli affitti resta evidente, stando alle denunce dei proprietari: la metà, il 49%, lamenta mensilità non riscosse. E' quanto emerge da un'indagine dell'Adnkronos, con il contributo delle associazioni territoriali che rappresentano gli inquilini e i proprietari. Un dato che mostra comunque una leggera flessione rispetto al 52% registrato a gennaio scorso.

La situazione peggiora rispetto alla media nazionale in alcune aree del Sud, con Napoli e Palermo che arrivano a una quota di proprietari in credito vicina al 60%. Va meglio a Roma, 37%, e a Milano, dove la percentuale di proprietari che denuncia morosità si attesata al 22%. A scendere è la percentuale di controversie che arriva allo sfratto. Come, del resto, dimostrano i dati diffusi da Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nelle locazioni, che ha incrociato i dati del Ministero dell'Interno sugli sfratti del 2016 con quelli del 2014. In media, in Italia nel 2016 si è registrato uno sfratto ogni 419 famiglie residenti. Soltanto due anni prima, nel 2014, se ne verificava uno ogni 334 famiglie.

L'anno scorso è stata Modena la provincia con la più alta incidenza di sfratti (1 ogni 172 famiglie residenti), seguita da Barletta-Andria-Trani (1 su 181 famiglie) e Pescara (1 su 219), mentre Oristano è stata quella dove nell'ultimo biennio la situazione è peggiorata di più: da uno sfratto ogni 1.825 famiglie a 1 ogni 498.

 

Nel 2017 la pressione fiscale ufficiale è attesa, secondo i calcoli dell’Ufficio studi della Cgia, al 42,5 per cento. Il peso delle tasse sui contribuenti italiani fedeli al fisco, invece, sarà superiore di oltre 6 punti: la pressione fiscale reale, infatti, è prevista al 48,8 per cento.

"Con un peso reale del fisco italiano tra i più elevati in Europa -afferma il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - da un lato è difficile fare impresa e dall’altro chi lavora come dipendente percepisce uno stipendio netto pari alla metà di quanto costa al proprio titolare. Sia gli uni sia gli altri sono vessati da un fisco ingiusto ed eccessivo che, insieme alla burocrazia ottusa e snervante, continua a rappresentare il principale ostacolo alla ripresa economica del Paese".

Per quale ragione esiste questo differenziale tra i dati ufficiali e quelli realmente “sopportati” dai contribuenti onesti? Come è previsto a livello europeo, anche il nostro Pil, ricordano dalla Cgia, include l’economia non osservata ascrivibile alle attività irregolari. Secondo l’Istat, infatti, nel 2014 (ultimo dato disponibile) l’economia non osservata ammontava a 211 miliardi di euro (pari al 13 per cento del Pil): di cui 194,4 miliardi erano attribuibili al sommerso economico e gli altri 16,9 alle attività illegali.

In questa analisi, l’Ufficio studi della Cgia ha ipotizzato, molto prudenzialmente, che l’incidenza dell’economia sommersa e delle attività illegali sul Pil nel triennio 2015-2017 non abbia subito alcuna variazione rispetto al dato 2014. Ricordando che la pressione fiscale ufficiale è data dal rapporto tra le entrate fiscali ed il Pil prodotto in un anno, nel 2017 è destinata ad attestarsi al 42,5 per cento.

Se, però, dalla ricchezza del Paese (Pil) “rimuoviamo” la quota riconducibile al sommerso economico e alle attività illegali che, almeno in linea teorica, non producono alcun gettito per le casse dello Stato, il prodotto interno lordo diminuisce (quindi si “contrae” il valore del denominatore) e aumenta così il risultato che emerge dal rapporto tra il gettito fiscale e il Pil.

Pertanto, la pressione fiscale reale che grava su lavoratori dipendenti, sugli autonomi, sui pensionati e sulle imprese che si comportano correttamente nei confronti del fisco è superiore a quella ufficiale di 6,3 punti. Per l’anno in corso, infatti, è destinata a collocarsi al 48,8 per cento. Anche se in calo rispetto agli anni precedenti, il peso complessivo del fisco rimane comunque ad un livello insopportabile.

 

Nella giornata da bollino nero su strade e autostrade il traffico a fine giornata si mantiene ancora molto intenso, in alcuni punti congestionato, soprattutto in prossimità delle barriere autostradali in uscita dai principali centri urbani e in ingresso verso le località di villeggiatura. E' questa la situazione monitorata da Viabilità Italia che ricorda il divieto di circolazione per i mezzi pesanti superiori alle 7.5 t fino alle ore 22 di oggi.

Al Traforo del Monte Bianco, coda in corrispondenza del piazzale francese verso Courmayeur: attesa prevista un'ora e 15 minuti. Sulla A9, direzione Sud, code a tratti tra Chiasso e Como Centro. Direzione Nord, coda di 8 km tra Fino Mornasco e Chiasso per attraversamento Dogana Svizzera.

 

Meteo killer. Le morti legate a disastri climatici come le ondate di calore , sempre più frequenti, potrebbero aumentare di ben 50 volte in Europa se non verranno messe in atto misure concrete per ridurre le emissioni nocive e per proteggere i cittadini. A lanciare l'allarme è uno studio dell'European Commission Joint Research Centre, che stima circa 152.000 decessi all'anno nel vecchio Continente fra il 2071 e il 2100 come conseguenza dei fenomeni meteo estremi. I più colpiti saranno i cittadini dell'Europa meridionale: Italia, Spagna e Francia del Sud.

La ricerca, pubblicata su 'Lancet Planetary Health', ha utilizzato gli attuali modelli di previsioni per scoprire quanto spesso e dove 7 tipi di disastri meteo - fra cui ondate di calore, incendi e inondazioni - potrebbero verificarsi in Europa nei prossimi anni in assenza di azioni per arrestare il riscaldamento globale. Ebbene, l'impatto sulla salute non sarà leggero. Secondo l'équipe, 2 europei su 3 potrebbero risentire di questi fenomeni nel giro di un secolo, dal 2071 al 2100: ben 351 milioni di persone rispetto ai 25 mln colpiti fra il 1981 e il 2010, appena il 5% della popolazione.

Non solo. Anche i decessi dovuti al 'clima pazzo' aumenteranno: i ricercatori stimano che potrebbero passare dai 3mila l'anno fra l'81 e il 2010 a 152mila l'anno entro il 2100. Circa 50 volte di più, con un picco di 64 volte di più nei Paesi più vulnerabili, come Spagna, Francia del Sud e l'Italia, da sempre famosa per il clima mite.

La maggiore mortalità, secondo le proiezioni dei ricercatori, è dovuta soprattutto alle ondate di calore, come quella che in queste settimane sta arroventando la Penisola. Il fenomeno in futuro causerà ben il 99% dei decessi dovuti agli effetti dei cambiamenti climatici. Effetti che, evidenziano gli autori, avranno un'influenza maggiore delle ondate migratorie.

"Governi e forze politiche dovrebbero prestare molta più attenzione e attuare misure concrete e tempestive - afferma Giovanni Forzieri, uno degli autori dello studio -. In assenza di interventi, queste stime riflettono una situazione davvero allarmante".

 

L’assessore con delega all'osservatorio sanità Gianfranco Geremondia ha incontrato nei giorni scorsi il direttore generale dell'ATS di Pavia dott.ssa Anna Pavan per discutere circa la parziale riduzione del servizio notturno delle farmacie ubicate nell'ambito della citta'di Voghera. E' assodato  che le cause del  servizio ridotto sono riconducibili alla nuova normativa regionale che prevede per il sevizio notturno un bacino di  90000 abitanti e non più' di 60000 .Nel corso del colloquio  si è' preso atto della posizione di Federfarma  Pavia che in rappresentanza anche dei farmacisti vogheresi, ha proposto i nuovi turni in conformità  della nuova normativa .Peraltro è stato evidenziato  tenendo conto delle liberalizzazioni in atto circa gli orari  che comunque il servizio a Voghera fino alle ore 23 viene assicurato da una farmacia che  ha deciso un extra orario di apertura con ore aggiuntive .è stato comunque chiarito che al  momento dell'avvio della nuova normativa , il comune non poteva che prendere atto delle decisioni assunte. L'assessore Geremondia nel corso dell'incontro ha fatto presente il disagio che ne può derivare all'utenza trovando disponibilità' e sensibilità' da parte del direttore generale dell'ATS .Si ricercheranno pertanto altre possibilità' al fine di venire incontro alle necessità dei cittadini vogheresi .Tali possibilità  alternative possono consistere  o in turni spontanei di talune farmacie che si propongono per un extra orario a copertura del servizio carente in città o di piano alternativo che preveda con un numero verde la consegna di farmaci a domicilio da parte della farmacia di turno su richiesta e su ricetta da parte di un medico. L'assessore Geremondia ,che era accompagnato dal responsabile regionale sanità del suo partito (UDC ) l'Onorevole Paolo Affronti ,al termine dell'incontro nel ringraziare la dott.ssa Pavan ha dichiarato di informare il sindaco Barbieri e la Giunta  e che  comunque  nel mese di settembre le eventuali soluzioni possibili e le ipotesi concrete verranno prospettate ai cittadini .

 

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