Sabato, 19 Agosto 2017
Articoli filtrati per data: Sabato, 12 Agosto 2017

In estate l'evasore non va in vacanza. Al contrario, l'arrivo dei vacanzieri nelle località di mare e di montagna fornisce l'occasione per tanti e variegati illeciti fiscali: dalle case pollaio per i giovani che nel Salento vanno alla ricerca della movida agli affitti in nero delle case vacanze fino agli immancabili venditori abusivi. A fotografare la cosiddetta “piccola evasione” è stata la Guardia di Finanza con gli 11.300 controlli effettuati dal 1° luglio scorso nelle località di vacanza. Una media di 240 interventi al giorno che fanno parte del piano straordinario di interventi per la tutela dell'economia concentrati in particolare nelle località turistiche di mare e montagna e nelle città d'arte.

«Un cancro, grande o piccolo che sia, va comunque estirpato, per il bene del sistema economico del Paese», ha sottolineato il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi nel commentare il piano di controlli sui luoghi di vacanza. In particolare sono stati scoperti 460 venditori abusivi, privi di qualsiasi licenza o permesso e 1.600 esercenti che, pur avendo le autorizzazioni, non hanno comunicato al fisco l'inizio dell'attività o non hanno emesso scontrini. Ad Anzio, alle porte della Capitale, ad esempio, un circolo sportivo del Comune è stato trasformato in una discoteca, con tanto di cene e feste private a bordo piscina. I gestori, secondo quanto verificato dalle Fiamme Gialle, non solo hanno usufruito delle agevolazioni fiscali per gli enti no profit, ma non hanno mai pagato l'affitto, con un danno di 170mila euro per le casse comunali.

La nuova movida del Salento - se per i giovani rappresenta la nuova meta da raggiungere per molti proprietari di case, immobili e manufatti - rappresenta una vera e propria occasione di business. Un affitto su due degli oltre 800 controlli effettuati è in nero. La maggior parte delle abitazioni fuori da ogni regola sono state scoperte proprio a Gallipoli. E dalle verifiche durante i controlli, i finanzieri hanno trovato case prive di requisiti igienici affittate in nero e riempite soprattutto di ragazzi tra i 16 e i 28 anni. In un caso, ai giovani era stato affittato anche un deposito con un piccolo bagno, senza finestre né impianto di areazione. Delle 811 verifiche effettuate dai finanzieri in tutta Italia sono state 450 le violazioni riscontrate. Di queste, 370 erano affitti in nero.

L'estate è anche il periodo in cui il lavoro nero fiorisce soprattutto nei campi agricoli: sono 1.450 i lavoratori in nero o irregolari scoperti dal 1° luglio a oggi. In particolare 268 sono stranieri e 27 minori. Dati che dimostrano come la Gdf nei confronti del sistema paese, aggiunge Toschi, «contribuisce non solo con grandi indagini di polizia finanziaria, ma anche con quotidiane azioni di controllo che hanno visto una netta intensificazione». La priorità va alla lotta alla grande evasione e alla criminalità transnazionale - conclude Toschi - Senza però abbassare la guardia sugli abusivi o sui furbetti del fisco.

Tra gli obiettivi del piano straordinario di controlli anche la tutela del made in Italy. Sono circa 12 i milioni di prodotti falsi sequestrati e 250mila pezzi tolti ogni giorno dal mercato a partire dal 1° luglio scorso. Nel corso delle verifiche, i militari delle Fiamme gialle hanno denunciato 920 persone e scoperto 9 tra fabbriche e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci che poi andavano a rifornire i venditori abusivi. La guerra alla contraffazione per le Fiamme Gialle è partita dalle spiagge e dalle principali strade delle località di villeggiatura e dai centri storici delle città d'arte per ricostruire l'intera filiera, dai produttori agli importatori fino ai centri di distribuzione.

Nel mirino anche i furbetti delle pompe di benzina: su mille distributori sottoposti a controlli, uno su cinque è risultato irregolare. Sono state 256 le violazioni contestate, 113 delle quali riferibili ai prezzi, mentre sono 38 i gestori delle pompe di carburante denunciati.

Sotto verifica anche la “la Dea Bendata”. Nei 635 interventi per contrastare il gioco e le scommesse abusive sono risultati irregolari uno su tre punti gioco. Sono state sequestrate 425 macchinette videopoker illegali e 93 punti di scommesse clandestine. Le Fiamme gialle hanno segnalato 270 persone, delle quali 43 denunciate all'Autorità Giudiziaria. La “vincita” grossa la Gdf l'ha comunque fatta a Torino dove ha sequestrato apparecchi da gioco manomessi da un gruppo criminale che, attraverso un software, ne alterava il funzionamento in modo da erogare vincite di importo di gran lunga inferiore rispetto a quello spettante.

 

è andata all'equipaggio oltrepadano composto da Ivan Zinco e Pierluigi Ruggeri il Trofeo "Borgoratto - Cà du Re sulle strade dei vini", prova per auto d’epoca valida per il campionato VCCC 2017. La gara, con 28 vetture al via, ottimamente messa in scena dal lavoro di Andrea Guerrini e Giuseppe Sboarina con i loro stretti collaboratori, ha ripercorso strade calcate pochi giorni prima dal famoso rally 4 Regioni tra cui l'impegnativa "Rocca Susella". A rendere ancora più affascinante l'appuntamento, c'è stato l'inserimento di una prova a media che ha messo in chiara difficoltà anche i più esperti mestieranti del cronometro.

L'appuntamento, ha visto nel suo epilogo tre equipaggi oltrepadani ad occupare i tre gradini del podio. Su quello più alto, come detto sono saliti Zinco-Ruggeri bravissimi con la Fiat 128 del 1971 a portare a termine la prova con un totale di 1”04 penalità. Secondo posto per i sempre validi Marrale-Torrisi (1”55 penalità) su A112 del 1984, mentre sul terzo gradino sono saliti i giovani Fabio Fronti e Roberto Ruggeri, anch'essi su A112 con 1”60 penalità.

Appena giù dal podio, i liguri Formento-Formento con la Fiat 127 del 1979 con 2”,00 penalità. Completano la top five Crosignani-Crosignani su A112 Abart del 1974 con 2”22 penalita. A completare la top ten invece, si sono classificati nell’ordine: Pegoraro-Bianchini (VW Golf Gti – 1985), Verri-Ventura (Fiat 595 – 1972), Bellinzona-Benenti (Fiat X1/9 – 1973), Tamburelli-Adaglio (Fiat 500 – 1965) e Viola-Mussi (A112 – 1980). Dei 28 partenti in 25 hanno portato a termine la gara. Allegria e goliardia nella cerimonia di premiazione tenutasi durante il convivio presso l'agriturismo Cà du Re, in cui, oltre ai premi di rito, è stato assegnato a Carlo Verri uno spiritosissimo premio "Sfiga 2017". La motivazione risale al precedente impegno all'Anello del Po, in cui, il supporto motore della sua Fiat 500 ha ceduto al momento dello start.

 

Costantina Marzano è la nuova presidente della Consulta per i Problemi Sociali del Comune di Voghera. L'abbiamo intervistata per conoscere la sua visione sul volontariato cittadino e per fare chiarezza sul periodo "turbolento" che, negli scorsi mesi, ha caratterizzato la commissione, con la clamorosa uscita di scena del suo predecessore Gianni Tempesta.

Presidente, lei fa parte da molti anni della Consulta.

"È da più di vent’anni che faccio parte della Consulta quale referente del Centro Italiano Femminile, che è l’associazione di cui attualmente sono presidente regionale e consigliere nazionale in carica. Il mio impegno ora continua, anche qui, con il ruolo di presidente".

Chi fa parte del nuovo direttivo?

"Abbiamo Moreno Baggini, referente degli Orti Sociali; Sandra Tassisto, per il Centro Italiano Femminile; Cristina Boffelli, come Associazione C.H.I.A.R.A.; poi Maria Grazia Savonelli per l’Arca degli animali; Stefano Gatti per l’Anffas; e la vice presidente Mara Lavezzari, della Fondazione San Germano".

Che volto intende imprimere, con il nuovo direttivo, alla Consulta?

"Ci siamo già trovati con il direttivo e ci siamo dati tre obiettivi. Innanzitutto riprendere la collaborazione con il Comune e gli altri enti che si trovano sul territorio e che possono collaborare e sostenere il volontariato. Secondo obiettivo, creare dei momenti di formazione per i volontari. Il volontariato è sempre alla ricerca di una specificità, oggi. Vediamo che ogni associazione mira a un problema specifico, per cui è giusto che la persona che si occupa di determinati problemi sia preparato a dare il proprio servizio nel migliore dei modi".

In che modo?

"Ad esempio, la nostra associazione si occupa da settant’anni del ruolo della donna, non solo riguardo all’emancipazione per portare avanti i propri diritti e i propri valori, ma sostiene anche le donne in difficoltà, per esempio qui a Voghera noi operiamo in stretto contatto con il Centro di accoglienza alla vita e con il Centro Antiviolenza. Chiaramente bisogna essere preparati anche per portare questo aiuto: la buona volontà non basta".

E il terzo punto?

"Pensiamo di creare delle iniziative dove tutte le associazioni possano presentarsi alla cittadinanza. Come il Festivol, che ormai è una tradizione. Al di là delle più note, molte associazioni non sono conosciute, nemmeno da noi. A volte capita di dover affrontare determinati problemi che arrivano da altre parti dell'Oltrepò e magari non sappiamo che lì esiste un'associazione che se ne occupa e non facciamo rete con loro".

Quindi uscire fuori da Voghera e aprirsi a tutto l'Oltrepò.

"Esatto. Da quest’anno la Consulta ha voluto dare al Festivol proprio questo obiettivo: coinvolgere tutte le associazioni. Con l’aiuto del Centro Servizi al Volontariato di Pavia, il quale aveva in programma il Bambinfestival sul territorio dell’Oltrepò che verrà compreso nel Festivol. Alcune associazioni svolgeranno iniziative sul loro territorio: avremo iniziative a Canneto Pavese, a Torrazza Coste, Broni, Codevilla, e altri in fase di definizione. A Voghera, invece, allestiremo un tendone in Piazza Duomo, dove le associazioni potranno simulare le loro attività, in modo che chi verrà a trovarci possa avere modo di vedere come viene svolto realmente il servizio".

È già stata definita la data?

"Il Festivol si terrà il 30 settembre. Ci saranno anche banchetti sotto i portici di Piazza Duomo. Il 29 settembre, in mattinata, con le scuole cittadine avremo un convegno presso il Teatro San Rocco. Lo scopo specifico è quello di presentare le associazioni di volontariato; non dobbiamo dimenticare che il nostro primo messaggio va ai giovani – abbiamo bisogno di nuove risorse. In secondo luogo, tratteremo il tema del gioco, sotto diversi punti di vista: come ludopatia, come sostegno in caso di sofferenza (pensiamo, come esempio, ai clown di corsia), e al gioco visto come momento di educazione".

Chi ci sarà come relatore?

"Il professor Zanardi (psicologo e docente presso l’Università di Pavia, ndr) ha già confermato la sua disponibilità. Piace ai giovani, fra l’altro, quindi lo abbiamo voluto fortemente. Poi ci saranno altri relatori, che porteranno esperienze connesse alle varie aree presenti nella Consulta".

Il passaggio di consegne è stato, per così dire, un po' burrascoso. Come ha vissuto questo momento?

"Un po' tristemente, dico la verità. Mi aspettavo che tra noi, come associazioni di volontariato, determinate polemiche potessero essere evitate. Al di là di quelle che possono essere le idee di ognuno. Tutti siamo liberi di esprimere le nostre opinioni sulle cose che politicamente accadono, ma il prendere posizione come Consulta sulla scelta politica del momento è una cosa che deve essere decisa in assemblea. Se l'assemblea ha deciso di non volersi esprimere, allora il presidente doveva prenderne atto. Non poteva monopolizzare una Consulta per portare avanti un suo principio. Lui si è visto 'sfiduciato' da questo atteggiamento generale dell’assemblea e credo che questo lo abbia indotto a presentare le dimissioni. Io non ho voluto accettare questa uscita di scena, fin da subito. Ho pregato Gianni Tempesta di ripensarci. Poi è venuta fuori questa situazione sulla stampa e si è creata una certa frattura".

Le acque si sono calmate?

"L’ultima assemblea è stata molto serena, si è discusso di come portare avanti il programma e le varie iniziative, e di quelle che sono le necessità delle associazioni. Era presente anche l’assessore Simona Virgilio".

Che ruolo ha avuto l'assessore in questa partita?

"Sono state adombrate pesanti ingerenze nella vita della Consulta da parte dell’Amministrazione. L’intervento dell’Assessore in assemblea ha voluto richiamarci alla funzione della Consulta. Al di fuori di questo ambiente ogni associazione può esprimere quello che vuole liberamente, ci mancherebbe altro. Ma se l'assemblea si esprime a maggioranza su una certa posizione, è giusto venga portata avanti, che il presidente la rappresenti. Chi la pensa diversamente dalla maggioranza è libero di esprimerlo, ma non coinvolgendo la Consulta. Mi pare questa la democrazia. Se poi qualcuno, forse, si è sentito o si sente un po' trasportato dalla propria emotività, è qualcosa di personale e lo può esprimere fuori dalla Consulta comunale. Le associazioni di volontariato, proprio per il loro spirito di servizio, devono superare queste cose. I problemi che dobbiamo affrontare all’interno della Consulta sono ben altri".

Non ci sono state defezioni o "scissioni" fra le associazioni aderenti?

"No, al momento no. Ora vedremo le prossime riunioni. Anzi, si sono aggiunte delle associazioni. Una è l’A.m.r.o.p., l’Associazione Malattie Renali dell'Oltrepò, la cui presidente è la dottoressa Cristiana Barbieri. Poi si è inserita Una mano per…, che assiste i bambini disabili. L’associazione di rugby di Voghera, che fa attività di inclusione sociale, collaborando con il carcere e con i bambini disabili. Anche la Croce Rossa, che era rimasta fuori un po' di tempo, è rientrata. Possiamo dire che nella Consulta è tornato il sereno".

 

Ieri Il Fatto Quotidiano ha dato notizia dell’aumento di donazioni alla Fondazione Open, nata per sostenere l’attività politica di Matteo Renzi, e in particolare la Leopolda e le campagne elettorali. Oggi il quotidiano La Verità ricorda il boom di fatturato e di utili delle aziende della famiglia dell’ex premier. Il direttore Maurizio Belpietro spiega che durante l’esperienza di governo nazionale dell’ex sindaco di Firenze le piccole imprese italiane hanno visto salire i ricavi in media del 2%. Quelle di famiglia, invece, fondate da papà Tiziano (come la Eventi 6, che si occupa della distribuzione di opuscoli e volantini per società della grande distribuzione), molto di più:

Nell’era precedente al Renzi premier gli affari non arrivavano appunto a due milioni, ma nel 2016 la Eventi 6 ha fatturato quasi 7,3 milioni, con un utile di circa 115mila euro. I tre anni passati sono stati tutti in crescita. Nei mesi in cui Matteo conquista Palazzo Chigi c’è il raddoppio del fatturato, con ricavi che superano i 4 milioni e un utile di oltre 40mila euro. L’ano dopo, il 2015, la crescita si ferma al 30 per cento, a 5,6 milioni, e 72mila euro di utile. Una performance ripetuta anche nel 2016, con un bilancio in positivo, come si è detto.

Ma la crescita dei ricavi riguarda soprattutto un’altra azienda, nel 2013 il fatturato della Marmodiv è a 60mila euro, con 3mila euro di utile, ma già l’anno dopo supera il milione. In breve l’azienda moltiplica gli affari, raggiungendo nel 2016 ricavi per oltre 3 milioni e un utile di 47mila euro. In totale dai due milioni che fatturava nel 2013, babbo Renzi passa a 10 milioni in tre anni: una crescita esponenziale, che nello stesso periodo certo poche aziende italiane possono vantare, soprattutto in settori a basso valore aggiunto come quello della distribuzione di volantini e opuscoli pubblicitari.

 

Può capitare. Del resto, il film “Mamma ho perso l’aereo” ha fatto scuola. Capita così che una coppia di turisti cinesi sia salita sul treno diretto da Padova a Roma, dimenticando sui binari i due figli di 6 e 9 ann, che poi sono stati “recuperati”dalla Polfer e riconsegnati ai genitori una volta ritornati nella città veneta. La ressa per prendere il treno in partenza è stata, quasi sicuramente, il motivo della distrazione capitata alla coppia di cinesi in vacanza in Italia e residenti in Spagna.

Marito e moglie erano saliti sul treno Freccia Argento diretto a Roma. Gli agenti della Polfer che stavano vigilando l’area hanno notato che sul marciapiede rimanevano un bambino e una bambina che si tenevano per mano e che guardavano il treno partire. Nessun adulto era presente nei pressi e dopo la partenza del treno il marciapiede si presentava deserto. Ad avvicinare i due bambini, un maschio ed una femmina, è stata un’agente che li ha salutati con un sorriso chiedendo dove fossero i loro genitori. I due bambini però – leggiamo sul Messaggero – non hanno risposto, rimanendo fermi nella loro posizione a fissare il binario vuoto. A questo punto la Polfer, per agevolare la comunicazione, ha chiesto ad un passeggero di origini cinesi di aiutare gli agenti ad interloquire con i due minori. Così è stato scoperto che i genitori erano sul treno appena partito. Condotti in un ufficio di polizia, i bambini sono rimasti tranquilli, intrattenuti con dei cartoni animati alla televisione, mentre la Polfer ha contattato il capotreno del Freccia Argento per rintracciare i genitori che sono risaliti su un altro treno che li ha riportati nella città veneta dove hanno riabbracciato i figli.

 

Pomeriggio particolarmente agitato, quello di giovedì, al supermercato Conad di viale Vespucci a Marina Centro. Secondo quanto emerso, davanti al negozio, era scoppiata un'accesa lite tra tre ragazzi, due donne e un uomo tutti residenti tra la provincia di Novara e Varese di età compresa tra i 25 e 36 anni, e il personale della sicurezza. Ad accendere gli animi era stato il comportamento dei giovani che, all'interno del supermercato, avevano fatto cadere una bottiglia di birra rompendola. Nonostante questo, si erano poi diretti alle casse per pagare una bottiglia di Coca-Cola e uscire in tutta fretta. Raggiunti da un vigilantes e dal direttore, i responsabili avevano chiesto ai giovani di ripagare la bottiglia rotta ma per tutta risposta questi, in evidente stato di alterazione, hanno iniziato ad inveire.

La più scalmanata è risultata essere una delle donne che ha aggredito l'addetto alla sicurezza spintonandolo, colpendolo con la bottiglia di Coca-Cola per poi prenderlo a morsi. In quel momento, lungo viale Vespucci, stava passando una pattuglia della polizia di Stato con gli agenti che, richiamati dal tafferuglio, si sono fermati per riportare la pace. Alla vista delle divise, i due amici della donna hanno a loro volta aggredito il vigilantes per garantire la fuga ma, tutti e tre, sono stati bloccati. Perquisita "l'azzannatrice", gli agenti hanno trovato sotto la sua gonna un salame intero appena rubato all'interno del supermercato. Tutti e tre sono stati quindi portati in Questura e arrestati per rapina. I ragazzi sono stati associati presso i "Casetti" mentre, la donna, presso la casa circondariale di Forlì. 

 

"Un caffè al giorno al massimo è l'onere di cui le famiglie italiane sono chiamate a farsi carico per l'acquisto dei libri di testo per il prossimo imminente anno scolastico; una cifra, non superiore ai 300 euro, elaborata analizzando tutte le adozioni dei libri di testo delle scuole italiane, ben lontana dagli allarmismi che sono stati lanciati da alcune associazioni di consumatori e che conferma, dati alla mano, quanto da sempre le associazioni di librai italiani, Ali Confcommercio e cartolai italiani, Federcartolai Confcommercio, sostengono": lo dichiara Paolo Ambrosini, il presidente di Ali Confcommercio. "Queste campagne negli anni, - sottolinea Ambrosini - hanno creato un senso di allarme nelle famiglie e trasmesso l'idea che per entrare in libreria occorra svenarsi.

Le conseguenze si leggono vedendo i dati Istat 2017 che ci confermano la disaffezione alla lettura degli italiani (solo il 42% della popolazione attiva legge almeno un libro all'anno contro 68,7% dei tedeschi), per non dire delle centinaia di librerie che hanno chiuso negli ultimi anni e dei 13 milioni di italiani senza una libreria nel proprio comune di residenza".

"Gli insegnanti, con l'approvazione dei consigli di classe, ove siedono i rappresentanti dei genitori e degli alunni, - spiega una nota - scelgono i libri di testo; la scelta approvata dal consiglio di classe viene poi ratificata dal consiglio d'istituto che deve verificare il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal ministero, tetti di spesa che quest'anno sono stati ulteriormente abbassati. Il prezzo dei libri viene stabilito dall'editore ed è valido per tutto l'anno solare; gli editori depositano i propri listini al ministero". "Ci attendiamo - prosegue Ambrosini - che il Governo intervenga con misure a sostegno del consumo dei libri, come ad esempio la detrazione fiscale che da anni Ali Confcommercio indica come strumento utile di intervento e come forma di investimento del Paese nella formazione della popolazione". Sul fronte scuola interviene anche il Presidente di Federcartolai Confcommercio, Medardo Montaguti: "Non ci stiamo ad essere sempre presi come obiettivo dei rincari dei prodotti scuola. La filiera va analizzata nella sua interezza e noi per i prodotti di marca, ovvero zaini e astucci molto pubblicizzati e gettonati dai ragazzi osserviamo i listini prezzi stabiliti dal produttore".

La Guardia di Finanza di Genova ha sequestrato oltre 387.500 prodotti di note marche di moda pronti per essere smerciati nel capoluogo e sulle spiagge della Riviera ligure. Gli interventi hanno consentito di scoprire e smantellare alcuni depositi in cui veniva nascosta la merce contraffatta e di denunciare 2 responsabili per ricettazione, introduzione e commercializzazione nello Stato di prodotti con segni falsi. Una terza persona, oltre a essere stata denunciata per gli stessi reati, è stata arrestata per resistenza all'attività di polizia giudiziaria e giudicato con rito direttissimo.

Non solo guidava in stato di ebbrezza – era recidivo – ma si era distratto per guardare il cellulare. Così ha provocato un incidente stradale nel quale ha travolto, uccidendolo,  un uomo di 31 anni, un giovane avvocato. Per questo, con l’accusa di omicidio stradale aggravato, il pm di Milano Sara Arduini ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per un peruviano di 34 anni che a Milano, al volante di un van, ha tamponato a velocità sostenuta una Mini Cooper d’epoca ferma al semaforo rosso uccidendo un avvocato di 31 anni.

Il pm dopo avere accertato l’esatta dinamica del tragico incidente ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere. L’automobilista peruviano ha già un precedente per guida in stato d’ebbrezza con conseguente ritiro della patente. Poco prima delle nove, sotto i fumi dell’alcool e distratto dal cellulare mentre guidava un van da nove posti, si è schiantato contro una Mini d’epoca ferma al semaforo rosso, uccidendo il giovane avvocato che era alla guida e che era in attesa che scattasse il verde. Il professionista, Luca Andrea Latella, laurea in Bocconi, legale all’Eni, è morto per le gravi ferite riportate nell’urto. Il peruviano, risultato positivo all’alcol test (1.5 è il tasso rilevato) è stato prima portato a Niguarda per essere medicato, poi a San Vittore. Il pm ha confermato per lui la custodia cautelare.

 

Le lancette dell'orologio scorrono e domani saranno dieci anni dall'omicidio di Chiara Poggi, ma il dolore della madre è identico a quel 13 agosto 2007 quando la vita della 26enne di Garlasco (Pavia) viene spezzata. Un delitto commesso dal fidanzato Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere dopo un lungo iter giudiziario e il recente tentativo fallito della difesa di far 'riaprire' il caso.

Mamma Rita, papà Giuseppe e il figlio Marco continuano a vivere nella villetta di via Pascoli in cui Chiara è cresciuta e dove qualcuno le ha impedito di farlo ancora. "Non so chi sarebbe oggi Chiara. A volte cerco di immaginarla, ma poi mi fermo: fa troppo male", dice Rita Preda.

"Aveva tanti sogni, ma non ha potuto realizzarli perché la vita è stata troppo avara con lei", aggiunge la donna che domani tornerà a far visita al piccolo cimitero di Pieve Albignola. Nessun dubbio su Alberto, nessuna parola di perdono, il ricordo va alla sola vittima: domani Chiara sarà celebrata con una messa a Garlasco.

 

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